Gualdo Social Network

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L’idea può sembrare “pazza”… me ne rendo conto anch’io… però l’ho già condivisa con altri appassionati della neve… ed a volte dalle idee “strane” può nascere anche qualcosa di interessante, puntando sull” “esclusività” e sulla “complementarità” con altri fattori di attrazione presenti nel territorio…
Una recente indagine Doxa, dice: “Settimana bianca addio, vince il weekend” e nelle mete preferite… dietro ai favoriti Trentino e Piemonte si piazza il “centrale” Abruzzo, addirittura davanti all’Alto Adige e alla Valle d’Aosta, senza considerare che la Sicilia è davanti a Lombardia e Friuli .
In questa classifica i dati delle Marche e dell’Umbria sono poco rilevanti… forse perché gli impianti sono piccoli e soprattutto perché le loro ubicazioni… fanno preferire gli impianti del Lazio (Terminillo), dell’Abruzzo (Campo Felice) ed in certi casi della Toscana (Abetone).
E Gualdo cosa c'entra? Tutto sommato si trova in area “vergine” e facilmente collegata (speriamo con la nuova viabilità di prossima apertura), in cui l’ ”esclusività” di un impianto da sci, potrebbe interessare un bacino che va dal folignate, al perugino, all’alto tevere, al fabrianese, , fino ad arrivare all’urbinate…
Ma dove? C’è una zona della Valsorda, fatta ad “anfiteatro”, in prossimità della “Casetta dei Pecorai”, sotto il Serrasanta, dove spesso la fredda tramontana deposita notevoli quantità di neve (rispetto ad altre zone del territorio) e l’esposizione a nord e in ombra (riparata da venti caldi da sud), favorisce il mantenimento della coltre di neve depositata (nell’eccezionale nevicata dell’inverno 2005 si sono rilevati fino a 3,50 mt. di neve compatta).
La proposta può sembrare non proprio ideale, per una zona in cui l’altezza s.l.m. è compresa tra 1100-1400 mt… ma voglio far costatare che spesso quando c’è neve sui Monti Sibillini (Forche Canapine 1330-1670 s.l.m.), c’è anche sui “nostri monti” e viceversa si registra l’assenza su entrambe le zone (soprattutto sulle creste, a causa del vento che spazza la neve). Spesso sono le perturbazioni e le correnti di aria fredda che garantiscono le precipitazioni nevose, mentre per quanto riguarda la temperatura di mantenimento dello strato di neve depositato, pur essendo sostanzialmente diversa, tra le varie quote altimetriche, spesso è insufficiente su entrambe le aree, a causa del passaggio di correnti calde da sud, che ripuliscono tutto…
In poche parole: quando si può sciare sui Monti Sibillini, spesso si può farlo anche qui, meglio con l’installazione di impianti d’innevamento ausiliari (cannoni).
Quindi, l’installazione di un piccolo impianto di risalita con seggiovia (lungo circa 500 mt.), senza arrivare sulle creste (per ovvi motivi d’impatto paesaggistico e per motivi pratici legati all’assenza di neve spazzata dal vento), potrebbe servire diverse piste da sci o snowbord, di 600-700 mt. di lunghezza ciascuna.
Il costo d’esecuzione potrebbe essere rilevante, considerando che per un moderno impianto di risalita occorrono circa euro 2.000,00 al mt., nel caso specifico servirebbero circa unmilione di euro (senza parlare di quelli di gestione…). Si potrebbe anche ipotizzare l’installazione di uno di quei tanti impianti, meno onerosi, che garantiscono un buon funzionamento e periodicamente vengono sostituiti per opere di modernizzazione, in varie località di montagna.
Per eventuali finanziamenti si potrebbero sfruttare i contributi di promozione turistica (Bandi T.A.C.) o sportivi (CONI) ecc.
L’impianto potrebbe essere utilizzato anche nella stagione estiva, da quelle persone (anziani, gite scolastiche ecc.) che vogliono visitare l’Eremo o la splendida “terrazza naturale” della zona di Serrasanta, senza dover percorrere a piedi tratti impegnativi od ancor meglio senza dover accedere all’area con veicoli…
In altre parole potrebbe essere utile per varie iniziative, compresa quella di un rilancio turistico, anche per soli weekend… ed il giovamento potrebbe interessare anche altri settori…
L’intervento permetterebbe anche l’utilizzo di una struttura recentemente ristrutturata, come il rifugio dei pecorai, che potrebbe esser convertito in punto di ristoro aperto al pubblico, anche a gestione privata…
L’idea è “pazza”… ma in questi giorni freddi… in cui sulla nostra città sono caduti circa 50 cm di neve… si potrebbe anche parlarne… visto che tempo fa alcuni “avventurieri” avevano provato a fare un impianto di risalita “casereccio” con una corda e pulegge alimentate da generatore a scoppio, nonché acquistato un vecchio “gatto delle nevi” rimesso in uso, visto che abbiamo uno Sci Club… un maestro di sci nazionale… ed in molti… c’è tanta passione sia per la montagna che per la neve…

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Risposte a questa discussione

In parte condivido le tue preoccupazioni... lasciamola com'è...
Proprio ieri, nella pausa pranzo, ho messo le ciaspole ed ho fatto un giro... dove non era passato nessuno... solo qualche impronta di animali "selvatici".
Ma anche vero che ho incontrato alcuni "avventurieri" snowbordisti... che qualche tempo fa mi hanno detto: "Pensa se avessimo un piccolo impianto di risalita... invece di faticare così... per 60 secondi di discesa..." ma a volte la passione è più forte... io comunque mi sono limitato a passeggiare... e guardare lo spettacolo che la natura aveva creato... neve e vento...
Il punto è che la montagna può esser vissuta... o meglio, vissuta meglio... anche d'inverno, e magari rimanere utile anche per l'economia della città...
Con ciò non voglio dire che dobbiamo deturpare l'ambiente, ma viverlo... rispettandolo...
Il posto, individuato è abbastanza nascosto... l'impatto sarebbe limitato...
Ci sono altre previsione nel PRG, molto più preoccupanti per la vallata di Valsorda!!!
Forse sei preoccupato di un eventuale afflusso di massa... ma in fondo... spesso sento dire che nella nostra città non vengono sfruttate certe situazioni... che altrove invece utilizzano con caparbietà...
L'idea sicuramente è "pazza"... e probabilmente "irrealizzabile"...però mi sembra interessante da dibattere...
Tu hai dato la tua opinione... chiara...
Grazie.

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Mi trovo in accordo con questa proposta, e non solo perche' amo sciare, ma perche', certe volte, con questo motto "Lasciamola com'è", stiamo perdendo tantissimi treni, che sarebbero utili per l'economia Gualdo
Non tutto nasce per deturpare, basta farlo con la testa.Quindi se serve una mano io ci sono. E se poi dobbiamo lasciarla com'è, organizziamoci una ciaspolata, ma facciamo qualche cosa.

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NB- Voglio precisare che nella discussione non sono più presenti alcuni commenti di Angelo Velatta, che ha lasciato il social netework. La sua linea cmq era fortemente contraria all'impianto di risalita... ed era favorevole ad altri modi di vivere la montagna innevata, tipo ciaspole ecc
Il tutto per chiarire a chi magari legge ora la discussione, il senso del discorso affrontato...

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Non ti nascondo invece che più e più volte ho pensato ad un'idea del genere.
Certo da un punto di vista paesaggistico ed ambientale si andrebbe ad intaccare una zona ancora "vergine", ma sotto il profilo turistico e di richiamo secondo me andrebbe analizzata a fondo.
Potrebbe funzionare e sarebbe un'attrattiva che può attrarre tanti appassionati e turisti.
Certo avere la certezza di coltri e manti innevati regolarmente per 3-4 mesi l'anno potrebbe essere determinante ai fini di un deciso investimento sia del pubblico che del privato.
Ma non scartiamola a priori.

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3-4 mesi un pò tanti... se si riesce a sfruttare la neve 2 mesi e mezzo, max 3 sarebbe un successone... magari il periodo di Natale...Gennaio e Febbraio, oltre è molto difficile... ma in zona è un pò così ovunque... a parte l'Abruzzo.
Comunque si potrebbe anche monitorare l'area, le temperature ecc. ecc. prima di prendere una qualsiasi decisione...

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Ringrazio l'altruismo di Angelo, in realtà poco fa, prendendo un caffè insieme si è parlato di bici e sciate in notturna sulla nostra montagna e poi Lui all’improvviso tira fuori ste ciaspole, che fino a due minuti fa credevo fosse in dolce tipico di carnevale. A parte gli scherzi è vero se ne è parlato, sarebbe una bella iniziativa e visto che a noi di questo blog le cose riescono bene, proviamo ad organizzare sta “CIASPOLATA 2008”. A proposito chissà se le ciaspole ci stanno bene con il vin brulè.

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Qualcosa del genere?
Vedo di parlarne al CAI , il programma stagionale sarebbe già fatto... ma vediamo che si può fare... magari si può sentire anche in Comune od alla Pro Tadino (Chiara ad esempio).
Magari in maniera più semplice, di questa allegata.
Allegati:

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Comunque, se vogliamo fare sta ciaspolata... direi di rimanere su qualcosa di "semplice": casareccio o poco di più... almeno per iniziare...
Il rifugio CAI (unico usufruibile in questo momento) è occupato fino al 6 Gennaio (ci sono ospiti... non male!).
Verso la metà di Gennaio, esempio Domenica 13, e magari di giorno, si potrebbe fare un bel raduno...
Una cosa importantissima dimenticavo... Sempre se c'è neve e magari fresca...
Comunque da Babbo Natale... se avete finito l'idee e non avete finito i soldi... fatevi riportare un bel paio di Ciaspole...
Per chi già le ha ed ha voglia di fare un pò di "gambe..." domenica mattina (la prossima)... avrei quasi intenzione di fare un giretto...chi vuole si può aggregare, verso le 9.00 a Valsorda...

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Ciao Massimiliano. Anch'io ho un paio di ciaspole che mi hanno aiutato notevolmente a salire al penna per fare le foto che poi ho messo qua. Peccato che quasi tutta la neve si sia sciolta. Rimaniamo in attesa della prossima neve e si parte. A me piacerebbe un bel giretto lungo, pranzo al sacco e un bel brulè al ritorno.

Per quanto riguarda l'idea dell'impianto di risalita mi trovi molto d'accordo. Il problema fondamentale credo resti la gestione ed il rischio per il rientro dell'investimento soprattutto i primi anni. Se la neve c'è e viene battuta si conserva più a lungo sulla pista che altrove perchè diventa ghiaccio. Io avevo pensato alla parte esposta a nord della gola della rocchetta, anche per riprenderci un po' una parte di Gualdo che è più nota di quanto in realtà è frequentata. L'impatto ambientale, oltre ai piloni ed al naturale spazio necessario alle piste, è molto limitato. Gli impianti hanno motorizzazioni elettriche installate a valle, sono silenziosi e non credo che rechino poi tutti questi danni se le dolomiti ne sono piene. Permetterebbero invece di godere di ambienti fino a quel momento poco "sfruttati". Interessante anche il fattore estivo. Potrebbe essere un buon viatico al rilancio di una zona che pretende di essere turistica senza attrazioni e senza eventi.

Bon, quando fanno 4 fiocchi si parte ?

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Ciao Francesco, sono molto contento della tua condivisione a quest'idea "strana" e pò pazza...
Speriamo che nevichi... così potremmo organizzare una bella ciaspolata con pranzo al sacco... e vin brulè... (io preparei un buon ippocrasso caldo - vino zuccherato con cannella e zenzero) e magari conoscerci di persona... Appena fa 4 fiocchi cerchiamo di organizzare qualcosa... spargi la voce intanto... io 7-8 "matti" li trovo...

In merito alla zona che hai individuato, ti dico che la sto tenendo sott'occhio anch'io da diverso tempo... effettivamente tra Serrasanta e Monte Nero (x chi non lo conosce è quel monte dietro la gola della Rocchetta sempre Bianco), vi ci si deposita molta neve... e si conserva anche a lungo...
Però ci sarebbero alcuni problemi:
1) Accesso all'area con eventuali mezzi... Da Serrasanta? Direi di no... un pò scomodo (Serrasanta lasciamola senza auto...) e non tanto facile da raggiungere quando fa belle nevicate (riferine, strade senza parapetti ecc).
Dalla Rocchetta, con una funivia come qualche anno fa... qualcuno aveva pensato per collegarla al Serrasanta? Direi troppo costoso e di forte impatto...
2) Stiamo sopra la Valle del Fonno, un autentico patrimonio di fauna e flora, un ambiente incontaminato... meglio lasciarlo com'è... e non disturbarlo più di tanto.

Nella mia ipotesi l'accesso dovrebbe essere più agevole, fino alla casetta dei pecorai... anche con un ipotetico mini Skibus, dal parcheggio di Valsorda...e poi l'area è quasi sempre in ombra e la neve si mantiene bene... inoltre la zona è interessata da un vasto disboscamento...
Comunque visto che praticamente si tratta del versante opposto, di quello che pensavo io, si potrebbe sempre collegarlo un domani....

Il problema comunque è un'altro... A Gennaio sta facendo troppo caldo... speriamo che ritorni l' Inverno... quello vero...
Per consolarci: ieri (10 Gennaio) a Forche Canapine gli impianti erano chiusi... pochissima neve... cime scoperte... La mia tesi è valida: non si scia qui... ma neanchè sui Sibillini...

Vediamo un pò... Bon... con 4 fiocchi partiamo... per il momento con le ciaspole...

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beh l'idea non sarabbe male,ma valsorda non e' alta a sufficenza anche se la zona individuata e' posta a nord!
questa e' un idea che gira da tanti anni ma non credo che sia fattibile!
il problema e' che di neve non ce ne neanche sulle dolomiti causa il riscaldamento del pianeta o altro, ma loro "sparano" e noi non potremmo fare altrettanto quindi!
come sciatore sarei contento, ma sono realista!!
la seggiovia si potrebbe fare per usarla magari d'estate e l'inverno se ce neve, ma i costi di realizzazione penso siano proibitivi!!

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io non sono d'accordo con l'idea dell'impianto di risalita, sinceramente non ne vedo l'utilità, perchè vedo difficile la disponibilità di neve per un periodo sufficiente per l'apertura di un impianto a valsorda e non sarebbe neanche tanto coerente (e perdonatemelo, datemi del disfattista se volete,ma lo devo dire) utilizzare dei cannoni sparaneve quando ci si lamenta tutti della penuria d'acqua a Gualdo e della situazione della Rocchetta.
é vero che con questi discorsi disfattisti non si va tanto avanti però rilancio anche l'idea di un uso e sfruttamento civile della montagna, che è una delle poche cose invidiabili che ci rimane a Gualdo.
Quello che abbiamo utilizziamolo per prima cosa e poi utilizziamolo in maniera considerata
Ritengo che sia più costruttiva l'idea della ciaspolata o perchè no, di un corso di ciaspole a Gualdo, organizzzato magari dal Cai o da chi ne ha facoltà.
perchè non avvicinare i giovani alla neve cominciando dalle passeggiate in montagna, organizzando uscite nei vicini impianti sciistici o facendogli godere sempllicemente una camminata fino a Serrasanta, godendo di mettere per primi i piedi sulla neve fresca.
Sfruttiamo quello che abbiamo educando al rispetto di quello che ci rimane.

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