Questo è quanto riportato dal Corriere dell'Umbria di oggi.
Che c'è di vero!!!!!!
Il regolamento per chi sceglie di non domiciliare in banca il pagamento della bolletta.
GUALDO TADINO13.07.2009
Una sorpresa O si paga con la banca o si versa il deposito
I gualdesi si sono visti recapitare in questi giorni, a mezzo posta, le bollette dell'acqua da parte di Umbra Acque, la società che gestisce dal 2003 gli acquedotti dell'Ato1, ovvero l'ambito territoriale ottimale che racchiude 38 comuni. Fin qui nessuna sorpresa, essendo comunque la scadenza naturale. La sorpresa per i gualdesi, come per gli altri cittadini che usufruiscono dei servizi di Umbra Acque, è quella della lettera che accompagna la bolletta. Una lettera dal titolo "domiciliazione bancaria o postale dei pagamenti e deposito cauzionale nei contratti di somministrazione". "Per effettuare la domiciliazione dovrà semplicemente compilare il presente modulo Rid inserendo i dati richiesti. Tale modulo sottoscritto dovrà essere trasmesso direttamente alla sua banca o alle poste” si legge nella lettera e sin qui nulla da obiettare. Quello che invece ha allarmato i gualdesi è il proseguo della lettera, ovvero quello che succede se non si opta per la domiciliazione. In questo caso sarà applicato direttamente in bolletta (a ottobre 2009) quanto previsto dall'articolo 21 del Regolamento del Servizio Idrico: l’addebitamento di un deposito cauzionale pari al valore di 100 mc ovvero per Gualdo Tadino le seguenti cifre: uso domestico 77,84 euro, uso condominiale 77,84, uso extradomestico 155,23, uso zootecnico 57,79 uso antincendio 221,28, uso domestico non residenti 125,35. Una situazione che ha allarmato i gualdesi che si sono rivolti anche al Comune. In questo senso si è tenuto un incontro sabato mattina in Comune tra la giunta e il presidente dell'Ato1, Massimo Perari, i cui risultati si sapranno nei prossimi giorni
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