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Comunicato stampa Gruppo Consiliare PD
Arriva nel prossimo Consiglio Comunale un progetto che il Partito Democratico (dalla sua fondazione) ha sempre fermamente osteggiato nella precedente legislatura: nonostante che il Sindaco Morroni, gli assessori Fofi e Pompei avessero espresso negli anni passati dall’opposizione feroci critiche in merito, venerdì porteranno nella massima assise cittadina la proposta di variante al Piano Regolatore finalizzata al cosiddetto “riambientamento” della ex cava Edelweiss e Vagli/Bombetta.
Si tratta di un progetto avventato, da noi decisamente combattutto ed infine bloccato, del quale sinceramente pensavamo di non dover più sentire parlare visti i proclami fatti in campagna elettorale dalla Vice Sindaco Monacelli che affermava “l’azzeramento dei vecchi progetti”.
Al di là delle valutazioni sull’impatto ambientale riguardo ad un intervento che interessa un’area di 13 ettari con una asportazione di duemilioniottocentomila metri cubi (alla faccia del riambientamento!) rimangono fortissime perplessità, o palesi evidenze, in merito alla regolarità del procedimento adoperato, relativamente a: l’interessamento di una proprietà pubblica che viene ceduta a privati senza nessun atto di chiarezza pubblica, alla convenienza dal punto di vista occupazionale ed economico dove a fronte di un introito per il privato di circa 35 milioni di euro, l’amministrazione comunale avrebbe un ritorno di circa soli 1,2 milioni di euro (per la vendita di materiale, tra l’altro, di sua proprietà!) da incassare soltanto alla chiusura della operazione tra dieci anni e cioè nel 2020.
Ci auguriamo che il Consiglio Comunale sappia in maniera compatta respingere al mittente una proposta che ha come unico fine quello di depredare il territorio gualdese in cambio di un misero obolo da riscuotere per di più tra dieci anni.
Chiunque si prenderà la responsabilità di avallare quanto sopra sappia sin da ora che il Partito Democratico chiamerà ad esprimersi gli organi preposti di controllo e provvederà ad informare in maniera dettagliata i cittadini gualdesi su quello che sarebbe un autentico ulteriore scempio ambientale ed economico. Venerdì pomeriggio vedremo se in Consiglio Comunale chi ha fatto una campagna elettorale in nome del rispetto dell’ambiente e del buon governo avrà la sfrontatezza di rimangiarsi quanto promesso appena cinque mesi fa.

Gualdo Tadino, 05.11.2009
Gruppo Consiliare PD

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Risposte a questa discussione

Demilioniottocentomila metri cubi (in pratica 3 milioni di mc.) se venduti (al netto delle spese di coltivazione) con un minimo di criterio renderebbero molto più di 35 milioni di Euro. Questo è un discorso (insieme a quello "dell'elemosina post datata" del milione e due o del milione e quattro da elargire al comune dopo otto o dieci anni di coltivazione in cava) che prima delle elezioni ho fatto con amici del PD (tra l'altro gente di un certo livello tecnico-culturale) che ha capito al volo l'inganno posto in essere da un gruppo di furbacchioni, per fortuna prontamente smascherati.

Ormai dobbiamo guardarci in faccia con sincerità.
Gualdo dispone di tre fonti di ricchezza veramente forte e diretta (non derivata, come turismo arte e cose di questo genere):
1) Giacimenti calcarei di ottima qualità
2) Acqua oligo minerale.
3) Energia eolica. Aggiungerei pure l'energia fotovoltaica da non intercettare esclusivamente, nei siti di Morano; Grello, Poggio e Pieve; bensì anche (anzi soprattutto) nella zona di Case Biagetto dove c'è un complesso di terreni dotati di giusta inclinazione ed esposizione che permetterebbero la realizzazione di una centrale da 30 Mega Watts (per intenderci 30 milioni annui di rendimento)
Queste risorse naturali se utilizzate con ragione, equilibrio e perciò rispetto delle necessità della popolazione, consentirebbero al nostro comune di soddisfare completamente le necessità di bilancio senza ricorrere al prelievo fiscale.

Se invece vogliamo continuare così, a sputarci addosso (devo ammettere con un minimo di giustificazione perchè gira gira, legislatura dopo legislatura, all'orizzonte compaiono sempre gli stessi errori amministrativi) possiamo pure proseguire ma con la consapevolezza di ottenere un risultato: tra qualche anno, Gualdo Tadino diventerà" la città degli sputi".

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le cave delle quali si parla non sono di proprietà comunale ma private, i benefici per il comune di Gualdo Tadino, conti alla mano sono di circa un milione e duecentomila euro derivanti dai proventi della escavazione di piccoli pezzi di terreno di proprietà del comune che ricadono nel progetto, di 250mila euro che potranno essere destinati a progetti di qualunque natura , del rifacimento della strada che dalla Flaminia conduce al cimitero , marciapiedi compresi.

questo è quanto.

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Simò, non ho capito. Le cave sono private o del Comune? E che vuol dire l'escavazione di piccoli pezzi di terreno di proprietà del comune che ricadono nel progetto?

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le cave in oggetto (bombetta-edelweiss-vaglie) sono di proprietà Mancini, che è un cavatore marchigiano, il Comune ha dei pezzi piccoli di terreno che ricadono nel progetto di riambientamento e che verranno escavati dallo stesso Mancini, quindi i proventi andranno a beneficio del Comune di Gualdo Tadino , l'unica cava di proprietà del comune è la famosa "cava Bologna" che non rientra in questo progetto di riambientamento.
cava Bombetta subirà una vera e propria opera di escavazione, nel progetto c'è infatti scritto " completamento dell'attività estrattiva" , mentre per le altre si parla di riporto senza escavazione.
al di là se io sia d'accordo o contraria c'è da sottolineare che questo progetto è stato portato avanti dalla precedente amministrazione, quello che si andrà a votare venerdi è solo l'ultimo atto di un procedimento che dura ormai da anni.

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ok, grazie. Capito.

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Dal punto di vista concettuale in senso idro geologico, non c'è differenza tra proprietà del sottosuolo riguardante il calcare oppure l'acqua. Per le cave a cielo aperto c'è una disciplina con riserva di legge costituzionale per le regioni e così pure per le acque minerali ed equiparate.

Sostenere che la proprietà della superficie del giacimento è privata e si estende al sottosuolo equivale a convalidare ciò che non si vorrebbe far passare come legittimo e che sta tormentando Gualdo da ormai un ventennio.
Così ci sarebbero e ci sono delle proprietà di serie A ed altre di serie B se non addirittura da "torneo paesano". La proprietà o è proprietà fino in fondo oppure è una barzelletta raccontata dai padri costituenti al popolo italiano per evitarne la rivoluzione.


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Si prospetta un disastro ambientale di notevoli proporzioni, la Pineta del Col del Ciuccio non può essere abbattuta, qualsiasi cittadino che ha una pineta, e chiede di tagliarla deve fare domanda alla Forestale, che negherà di sicuro il suo abbattimenti, la Ditta Mancini proprietaria della Pineta è come qualsiasi altro soggetto proprietario della stessa cosa.
Si Diffida fin da ora qualsiasi soggetto che autorizzi tale scempio.
Si invita la Popolazione di Vaccara, e di Padazzo Mancinelli, ad essere presente al Consiglio Comunale, e si preannuncia un Ricorso al TAR Umbria con Sospensiva, quindi si invitano i soggetti che abitano in Via della Sorgente, dove passeranno 200 camion al giorno, e il proprietario del Pub a aderire al Ricorso medesimo.

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