Gualdo Social Network

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L’ultima seduta del Consiglio Comunale di Gualdo Tadino, ha chiarito ai gualdesi alcuni aspetti della situazione politica locale che ancora in troppi si ostinavano a far finta di non vedere; Innanzitutto alla prima vera prova di responsabilità politica, su un tema di prioritaria importanza come l’acqua, la maggioranza (forte del 66 % dei consensi ottenuti alle ultime amministrative) è andata in palese ed evidente crisi, tra gli sguardi attoniti e le manifestazioni di scherno dei tanti cittadini presenti. Particolarmente significativi l’atteggiamento di Fausto Cambiotti (IDV), capogruppo della lista Sandra Monacelli Sindaco, che insieme al consigliere di maggioranza Simona Vitali ha di fatto votato contro il Sindaco e la Giunta comunale che a parole dicono di sostenere e del consigliere Olga Fioriti (PDL) che, intenzionata a votare insieme a Vitali e Cambiotti, è stata in maniera “fermamente elegante” ad andarsene a casa, cosa che ha peraltro fatto senza battere ciglio. Tutto questo nel mezzo di un deprimente spettacolo dato dalla maggioranza per più di un’ora, dove tra correzioni a penna, ordini del giorno che non si trovavano più, emendamenti che apparivano e scomparivano ha evidenziata tutta l’incapacità amministrativa di chi non più di qualche mese fa aveva promesso cambiamenti quasi epocali e nuovi modi di fare politica. Particolarmente indicativo di questo stato confusionale il comportamento del Presidente del consiglio che dopo l'approvazione di una modifica all'ordine del giorno presentato dalla Vitali ha poi susseguentemente messo alla votazione il medesimo documento senza le conseguenziali modifiche. Evidentemente è molto più facile fare promesse roboanti che amministrare la cosa pubblica.
In buona sostanza la maggioranza è palesemente ed ufficialmente in crisi; alla prova dei fatti non è in grado di rispondere ai veri grandi problemi della città, l'autorità del Sindaco Morroni non viene riconosciuta neanche dal gruppo consiliare del PDL, i consiglieri di maggioranza si muovono in ordine sparso.
Duole constatare come la maggioranza si trovi in buona compagnia visto che anche nei banchi della minoranza non si brilla di certo per partecipazione e assunzione di responsabilità. Ci riferiamo soprattutto alla incomprensibile ed ingiustificata assenza del gruppo consiliare Progressisti per Gualdo, il cui capogruppo (Gilberto Garofoli) ha addirittura inventato di essere fuori città pur di non presenziare alla seduta, telefonando durante il Consiglio comunale presso la Segreteria del Sindaco da un telefono fisso di Gualdo Tadino non tanto per chiedere dell'andamento della seduta quanto della Commissione Bilancio convocata a seguire. Evidentemente la questione dei debiti fuori bilancio, che sarebbe dovuta essere dibattuta in Commissione, per il capogruppo dei Progressisti per Gualdo è ben più importante di una seduta del Consiglio comunale. Il fatto poi di telefonare da Gualdo Tadino, simulando di essere addirittura fuori regione, chiamando un apparecchio telefonico dotato di display con indicato il numero dell'interlocutore denota tutto il rispetto per le istituzioni e il disinteressato impegno con il quale taluni soggetti interpretano il ruolo di consigliere comunale e l'attività politica in genere (oltre che il notevole acume ed astuzia di cui sono forniti). Ugualmente grave è la responsabilità dei consiglieri del gruppo Socialista che dopo la seconda riunione dei capigruppo, quando la lacerazione interna alla maggioranza era palese e scoperta, hanno preferito abbandonare l'aula senza neanche addurre un qualsivoglia motivo.
Fatto sta, che se tutti, dai banchi della minoranza avessero usato senso di responsabilità e soprattutto rispetto nei confronti del mandato dei cittadini elettori, la maggioranza sarebbe andata sonoramente sotto sul primo vero problema politico portato in discussione in Consiglio comunale mettendo in luce tutte le proprie contraddizioni interne.
In merito al tema specifico dell’acqua, come peraltro esplicitato in Consiglio, il Partito Democratico coerentemente con le posizioni assunte nel tempo ribadisce che le priorità sono l’incolumità e la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia e la messa in sicurezza di tutte le sorgenti del territorio di Gualdo Tadino, il rispetto per l’ambiente compatibile con lo sviluppo economico, tenuto conto delle competenze dei vari soggetti scientifici ed istituzionali coinvolti in questa vicenda, primo fra tutti il Consiglio di Stato a cui spetta l’ultima e definitiva parola su questa delicata vicenda.
Infine ribadiamo un appello a riflettere a tutte le forze politiche, economiche e sociali della città sulla possibilità di far esprimere, su questo argomento, tutti i gualdesi che hanno a nostro avviso il diritto di dire come la pensano, nel rispetto delle sensibilità di tutti.

Gualdo Tadino, 12/10/09

GRUPPO CONSILIARE PD
Comune di Gualdo Tadino

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Risposte a questa discussione

Simona, dici "ho piena fiducia nel sindaco" ed io ribadisco che non mi sembra che votandogli contro sia il modo migliore per dimostrarglielo.

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Leggendo di primo acchitto il documento del Pd mi vengono in mente un pò di considerazioni:

1) Indubbiamente il fatto che ognuno pensi con la propria testa all'interno di una coalizione non può far altro che bene, sempre nei limti e nei modi, nel senso che comunque democrazia significa anche accettare le scelte fatte in maggioranza e dare comunque l'appoggio al sindaco, perchè non mi sembra un conditio sine qua non l'essere daccordo su tutto per essere una maggioranza compatta
2) L'attuale amministrazione può considerarsi "inesperta" e quindi mi sembra plausibile un minimo di confusione a livello di movimenti tecnici
3) Il comunicato del Pd rende evidente a tutti con che spirito la coalizione del centro-sinistra si sia presentato agli elettori gualdesi, pretendendo fiducia sulla base di una stabilità appalesatasi in questo momento cioè ZERO!
4)Appare questo comunicato un tentativo di "opposizione" duro, ma fatto a mio avviso in maniera del tutto strumentale e quantomai approssimativo, perchè come si evince anche dalle risposte date su questo S.Network nessuno ha capito di fatto l'oggetto del contendere e il perno della problematica, mi spego: il Pd sembra dire: la maggioranza è spaccatissima, e a Garofoli (col quale hanno e avrebbero dovuto governare) non je ne frega nulla di Gualdo..quindi eccoci qua, siamo pronti! Non credo sia cosi'!

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"amo mio marito" = non litighiamo mai!!!ma que vol di pè??!!!non sono d'accordo su questa interpretazione delle competenze da parte del sindaco, ciò non significa che non abbia fiducia in lui o nella sua giunta!!ma davvero pensi che per essere uniti e coesi la si debba pensare sempre allo stesso modo???e allora a cosa serve il Consiglio? a cosa 20 consiglieri??

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Immagino che quando litighi tu lo faccia in casa e non di fronte a tutti, i partiti servono per questo (cosa che non hanno capito neanche molti dei miei) incontrarsi nella propria sede, scontrarsi anche duramente per portare avanti le proprie idee ma quando si esce la volontà della maggioranza è quella del partito, diversamente non si fa parte di un partito o di una qualsivoglia libera associazione di persone, queste credo siano regole fondamentali di democrazia.

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Non sono d'accordo Pè. Ma neanche a livello nazionale. Come quando un senatore vota una cosa diversa e allora lo si chiama dissidente.

Abbiamo mille parlamentari invece che dieci o cento perché siano più rappresentativi del popolo. Allora se poi però devono votare per forza una cosa che si elegga un parlamentare a partito, e poi magari che il voto del partito lo si faccia valere per la percentuale che quel partito rappresenta. Altrimenti se tanto tutto il gruppo deve votare la stessa cosa solo perché sennò si chiama la crisi, allora meglio risparmiare i soldi no?

Qui uguale, eleggiamo Sindaco, Assessori, poi un consigliere di maggioranza e uno di opposizione. Tanto per il confronto c'è la sede di partito...

Per me la sede del confronto deve essere il consiglio comunale, o regionale, o il parlamento. Quelli sono i luoghi deputati al confronto, dove vi siede gente eletta dal popolo. Nella sede di partito ci sono anche i non eletti, se non erro. Allora ecco perché in Italia c'è troppa Partitocrazia e poca Democrazia. A me questo sistema però non piace.

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quanto scritto da stefano è paro paro il mio pensiero

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Prima osservazione in parlamento non c’è gente eletta dal popolo ma nominata dai partiti grazie alla famosa legge porcata della destra.
Seconda, dici: “Per me la sede del confronto deve essere il consiglio comunale, o regionale, o il parlamento. Quelli sono i luoghi deputati al confronto, dove vi siede gente eletta dal popolo.”
Quindi desumo che per voi i partiti non servono a niente perché ogni eletto risponde solo ai propri elettori, comunque Simona , non dirlo a me, prova a raccontarlo a Sandra e Roberto, sarei curioso di sapere la loro reazione. ;-))))

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Il mio non era un parere sulla legge elettorale Pè. E non voglio rientrare nel dibattito tra destra e sinistra che è vecchio come il brodo. Altrimenti dovrei notare anche che la legge porcata voluta dalla destra non deve dispiacere poi tanto neanche alla sinistra che in due anni di governo e uno di opposizione non l'ha nominata una volta (se non in camagna elettorale). Ecco, non volevo rientrare in queste polemiche. Si dovrebbe parlare di un problema gualdese e nascono comunicati sui partiti, allora si parla dei partiti e quindi si giunge all'eterno dilemma "destra vs sinistra". è questo che non mi piace.

Comunque non ho detto che il partito non serve a niente. Di certo non deve servire a dire ai consiglieri cosa fare.
Le dietrologie non mi interessano. Se voto Tizio, non mi interessa cosa le dicono di fare. Altrimenti voto solo il partito come con la legge porcata. Sarebbe più coerente.

Questo credo sia il parere di un cittadino che vuole sentir parlare dei fatti piuttosto che di chiacchiere.
Ora se secondo te i politici devono accontentare i partiti e non i cittadini, mi dispiace ma non la penso così.

Poi sulla questione particolare non ho ben capito la questione non essendo ben informato. Quindi non posso esprimermi. Ma su questa questione di voti, da cittadino non tesserato con nessun partito, non è che me ne interessi granché.

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Peppe ti faccio sommessamente presente che la "famosa legge porcata della destra" (ovvero l'abolizione del voto di preferenza) è stata copiata para para dalla regione Toscana di poco tempo prima (2005). Me lo ricordo bene perchè ne avevo discusso aspramente con i colleghi qui in ufficio, a riguardo di questa innovativa idea del PD (o DS + Margherita). Talmente buona che poi è stata copiata a livello nazionale anche dall'altra sponda... :-(

http://www.regione.emilia-romagna.it/affari_ist/rivista_5_2005/737-... Pag.744:

"Va precisato, ovviamente, che il legame tra la legge sulle primarie e la nuova legge elettorale era tutto ed esclusivamente di natura politica: nasceva cioè dalla furiosa discussione che aveva accompagnato uno dei punti più controversi della riforma elettorale, l’abolizione del voto di preferenza, e dagli impegni politici che la maggioranza, e soprattutto il Presidente Martini e il gruppo di maggioranza relativa, i DS, avevano assunto, circa la necessità di sperimentare, per la prima volta, una regolamentazione legislativa dello strumento delle primarie. La nuova
legge elettorale e la nuova legge sulle primarie facevano parte di un unico accordo politico, e non era possibile scinderne i vari aspetti, anche se poi, nel voto in aula, gli schieramenti si differenziavano (7).

-> (7) Infatti, nel voto in aula sulla legge per le primarie, si creava uno schieramento ancora diverso, rispetto a quelli verificatisi per lo Statuto e per la legge elettorale, con un ricompattamento della maggioranza di centrosinistra (compresa la Margherita), l’astensione di AN, di Rifondazione e Comunisti italiani, il voto contrario di FI e UDC.

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e ancora a pag 768
" ..l’abolizione del voto di preferenza e l’elezione dei consiglieri secondo l’ordine di presentazione nella lista (secondo quel sistema, dunque, di “liste chiuse” o “bloccate” che vige in molti paesi: per le elezioni politiche in Spagna e in Germania, ad esempio, o per le elezioni regionali francesi).
È stata questa, come ben si può immaginare, la questione più controversa che ha accompagnato il percorso di approvazione della riforma; e, data la sua rilevanza, meriterà in altra sede un’analisi specifica e approfondita, soprattutto per quanto riguarda gli effetti che questa novità ha prodotto e può produrre sul sistema dei partiti, sul modo di intendere il rapporto tra partiti ed elettori, sull’evoluzione che potrà o dovrebbe avere la personalizzazione della politica (24)."

Evoluzione che, abbiamo visto, ha portato a norme simili adottate con pari faccia tosta dal governo di centrodestra. Ma spero di aver chiarito che il primato dell'innovazione in questo campo spetta a DS e Margherita.
Preferisco persone dello stesso partito che anche si scannino alle giunte e arrivare ad una conclusione piuttosto che persone che la pensano allo stesso modo e si fanno i complimenti a vicenda restando appunto ai complimenti.
Magari non si dovrebbe litigare davanti a tutti, ma nemmeno fare l'amore davanti a tutti per poi litigare a casa propria...

Sinceramente non vedo questo scandalo, non essere daccordo non equivale a non riconoscere l'autorità del sindaco. L'opposizione non c'è per dire sempre il contrario della maggioranza o viceversa, ma in fondo è questo ciò che avviene nel quadro politico attuale. Se un membro della maggioranza non è daccordo su qualcosa è giusto che lo dica, altrimenti è inutile che stiamo a predicare e invocare "libertà" se poi questa è criticata. E' un modo di fare politica che non mi piace quello del dover ragionare per colori, per la bandiera o per la tessera. Da quanto mi sembra di capire non piace a molti eppure c'è chi in politica ancora percorre questa strada...

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Hai colto nel segno Sbì.

Maggioranza=accordo. Minoranza=disaccordo

Se un membro della maggioranza vota contro è crisi. Se uno della minoranza vota a favore allora sa tramando un accordo con quel partito... Mah.
Io la penso diversamente.

Che poi sicuramente il mio modo di pensarla non rappresenta quello che avviene in politica è vero anche questo.

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