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L'ayatollah Michele

La Santissima Annunziata e San Toro. L'altra sera, ad Annozero, è stato uno scontro tra due nomi che sono due numi del pantheon giornalistico della sinistra: Lucia Annunziata e Michele Santoro. La prima ospite, il secondo conduttore.
Entrambi di Salerno (Lucia però della provincia) hanno litigato duramente sulla guerra a Gaza. Lucia: «Michele ti devo dire una cosa. Noi siamo amici e facciamo lo stesso mestiere, a volte siamo stati d'accordo, altre no. Ma stasera hai impostato la trasmissione al 99,9 per cento a favore dei palestinesi». Lucia era su una poltroncina e Michele, in piedi, è andato subito all'attacco del giornalismo seduto.
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Lucia ha la fissa dell’oggettività anglosassone e guai, poi, a toccarle gli esteri, la sua vera passione.
Michele è il giornalismo militante e fazioso, in trincea perenne contro il Cavaliere. Annunziata, invece, non è aniberlusconiana a prescindere. Insomma, la sinistra riformista e quella massimalista.

In edicola su il Riformista del 17 gennaio 2009 Fabrizio Esposito.

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Risposte a questa discussione

Concordo con Angelo e con Fabrizio Esposito, autore dell'articolo.
Lucia Annunziata sa cos'è il lavoro del giornalista e i principi che lo muovono. Santoro secondo me se l'è dimenticato da tempo.
Tra l'altro, oltre che incline ai deliri di onnipotenza, è pure masochista: mai sfidare un'aquila come la Annunziata sul suo stesso terreno quando si è armati solo della propria faziosità.
Gli è andata più che bene che Lucia abbia abbandonato lo studio senza prima farlo a brandelli (Santoro, non lo studio).

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Ho seguito la puntata in questione.

Come mi capita spesso, trovo interessante capire le ragioni ed i torti dei protagonisti. In tutte le diatribe complesse, è difficile che i torti e le ragioni stiano tutte da una parte , e allora mi viene spontaneo il parallelo con quello che accade a Gaza.
Se da una parte Santoro si sente travolto dalla tragedia che stanno vivendo i cittadini palestinesi, dall' altra ci si può sentire in colpa nel poter ingiustamente sottovalutare la gravità delle azioni terroristiche in terra di Israele, e la Lucia Annunziata aveva le sue ragioni per cercare un punto di equilibrio come potrebbe nel caso desiderare Israele, ad esempio.

Dall' altra parte Santoro lasciandosi trasportare dalle tremende emozioni che possono essere generate nel vedere bambini martoriati ingiustamente (se mai fosse possibile il contrario..), si sente prigioniero di una situazione per lui insostenibile , un pò come la Palestina.

Ed ecco che quando La Annunziata non tollera più la mancanza di equilibrio della trasmissione , reagisce in modo cinico e fin troppo diretto, come Israele.

Santoro sentendosi accerchiato e vedendo che qualcuno voleva riportarlo forzatamente in una posizione più razionale dove secondo lui di razionale non c'è nulla, esplode, come Gaza.

Chi ha torto?Chi ha ragione?

Per la situazione attuale fra le due popolazioni in conflitto, ad oggi si potrebbe a ragione (almeno per una buona parte), ritenere inaccettabile l'atteggiamento di Israele, ma come si può dargli torto invece , se i nostri ragionamenti si rifanno ai tempi passati sino ad oggi, chi può dire che la ragazza disperata vista ieri in trasmissione che si sbagliava nell' affermare che vivere in Israele è un incubo?

Non possiamo dimenticare, oggi, anche i morti nei centri commerciali dilaniati, negli autobus esplosi pieni di cittadini innocenti.

Chi ha torto?Chi ha ragione?

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Non c' è un torto o una ragione.La situazione è difficile da capire e questo piu' volte è stato detto nella trasmissione di Santoro.E' stato ribadito che ora è importante trovare una strada per far cessare il fuoco e questa strada solo i GRANDIdel mondo possono trovarla. Questa terribile situazione dura da molto , non solo ora.(mia figlia è stata li questa estate e non vi dico cosa mi ha raccontato).Mi chiedo.....tutte queste critiche a Annozero non saranno perche' ci ha fatto vedere quello che nessun telegiornale mostra?

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Parecchie persone, via via, si sono alzate da quella poltroncina e hanno lasciato lo studio. Ancora non si è alzato nessuno per andare a gonfiare il conduttore, neanche Sgarbi, mi pare. Quello l'ha fatto in un'altra trasmissione. Ridurre l'Annunziata ai minimi termini non è cosa facile, penso a che bestia sia Santoro per esserci riuscito.

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Oggi la medesima se n'è stata tranquilla tranquilla a " in mezz'ora", o è l'effetto del dopo Santoro, che ci vorrà un pò tanto per smaltirlo, o perchè davanti a se non c'era un politico.

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Ancora in Italia siamo ai Guelfi e Ghibellini, "la seconda repubblica" ci doveva sdoganare dal periodo ideologico, invece siamo ancora al centro delle sabbie mobili... e non sono certo che ne usciremo. L'informazione si accoda, come spessissimo in questo paese, tra i peones del Berlusca e i filosofeggianti della sinistra ideologica e arretrata, basta vedre TUTTI i TG e non è difficile rendersi conto che invece di informare, ci propinano spot politici diretti ad ogni intervista e ad ogni intervento.... Non ci sono più i Montanelli, i Biagi ..... Che avevano rispetto per la notizia, per chi la leggeva, ma soprattutto per la propria professione. Non seguo più le reti nazionali da anni, ovviamente compresi i vari Santoro, Vespa e compagnia cantando, mi informo su Sky e vi garantisco che non c'è paragone, non fosse altro, perchè molto spesso la notizia viene data in diretta e senza mediazioni....

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Caro Paolo cerchero' di seguire il tuo consiglio,per ora vedo che se un santoro fa una caduta succede il putiferio , altri .........come chiamarli.............................giornalisti posso permettersi l'incredibile

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Sono daccordo con Paolo che l'unico tg guardabile è quello di Sky proprio perchè dà la notizia senza filtri e anche gli approfondimenti sono molto equilibrati. Credo che la linea editoriale e del direttore siano fondamentali in questo ambito.
Ad esempio seguivo volentieri Formigli quando conduceva Controcorrente. Si intuiva la sua estrazione di sinistra, ma aveva un notevole equilibrio ed era piacevole vedere quella trasmissione. Oggi, che è tornato con Santoro, gli manca solo la kefiah.
Santoro non fa informazione: Santoro fa la SUA informazione, cioè nè più nè meno di quello che si contesta ai tg. Fa passare la notizia come vuole lui, il messaggio che deve trasmettere è quello che pensa lui, e se qualcuno gli dà contro gli toglie la parola e lo maltratta. Cari signori, questo non è giornalismo, ma prepotenza, per di più su una rete pubblica strapagato con i soldi di tutti.
Per questo ogni volta che va in onda succede il putiferio.

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Quoto Paolo e Roberto.
Non tralasciando però che la televisione odierna (pubblica o privata che sia) già di per se stessa contamina la notizia in quanto vive e prende linfa dalla spettacolarizzazione di tutto ciò che viene proposto anche a discapito di una giusta ed equlibrata informazione.
Ecco perchè un giornalista televisivo seppur deontologicamente bravo ha vita breve, mentre un parigrado mediocre riesce con le armi dello scandalo, della prepotenza, della meraviglia e della spettacolarità a durare anni ed anni.
Sono audience e share che decidono se una informazione è valida, corretta, giusta o meno.

Ed anch'io già da molto tempo seguo solo ed esclusivamente SKY TG

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Dal Cda rimproveri, rimproveri e rimproveri per Rai e Santoro

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