Gualdo Social Network

www.tadinates.it - Rete Sociale della comunità di Gualdo Tadino

ma riusciranno mai a creare questa famosa giunta?e dopo andranno daccordo?si sono alleati dopo lunga ed estenuante battaglia...si sono insultati e tutt'ora non sembra vedersi uno spiraglio di luce...come si può distruggersi con le parole pesanti e poi abbracciarsi platealmente in piazza,seguendo un "comune progetto" che finoa due giorni prima delle elezioni erano agli antipodi....CHE TRISTEZZA!che il potere logori tutti quanti?

Condividi

Rispondi

Risposte a questa discussione

caro anzi carissimo enzo....la scusa della lista civica non mi imbambola....sappiamo tutti di che parte è la monacelli e questa presunta lista non è altro che il partito dell'unione di centro (che dai risultati ottenuti posso inglobare nella destra ) quindi sei di sinistra? non hai fondamentalmente diretto il tuo voto ad un altro partito?????e tu non hai la tessera del partito democratico?fatti i tuoi conti......
non voglio sembrare cattiva ma difendo solo i miei ideali!

Rispondi

martina,in quanto agli ideali ho molte cose da obbiettare perchè solo con gli ideali non vai più da nessuna parte,ci vogliono ricerche sviluppo progettare posti di lavoro,perchè la gente non vive solo di ideali ,ma di lavoro,poi cè un altra cosa,non è importante ma tanto per fare chirezza,io non sono più iscritto al partito dal lontano 1984.saluti

Rispondi

Enzo ti sei cancellato dal Partito Democratrico nel 1984?? MIO DIO! Ma chi sei Hudini?

Rispondi

Martina sono fortemente incuriosito dalla tua definzione del verbo "LOGORARE"...

Rispondi

quando una situazione è di stallo, quando tutto sembra o è fermo, piatto, o ancora peggio in regressione. quando salti in avanti non ce ne sono. quando si peggiora. quando tutto è contrario alle aspettative. quando lo spirito d'iniziativa è annullato dalla consuetudine, quando idee nuove non saltano fuori, quando il malcontento è pressochè generale. quando la decadenza è in ogni angolo del paese, quando l'abbruttimento abbruttisce anche l'animo dei cittadini . . . quando c'è tutto questo da anni e anni . . . BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI CAMBIARE. gualdo, prima di perugia, lo ha avuto. ammirivevoli tutti coloro che credono fortemente nel cambiamento, unica vera fonte di idee innovative, di stimoli e di nuove iniziative. auguro un buonissimo lavoro a chi si adopererà preziosamente affinchè tutto questo si realizzi per il bene di tutto gualdo.

Rispondi

si può cambiare ma non il cuore o la tua appartenenza politica....chi lo fa è ridicolo!

Rispondi

cara Martina ...chi non cambia sapendo di sbagliare è ridicolo,vive di supponenza e solo i dittatori sono certi di questo infati sono dittatori,se ne fregano della gente..

Rispondi

Martina, il voto è una cosa seria. Quando entriamo nella cabina elettorale noi abbiamo una grossa responsabilità, perchè con quella "x" noi decidiamo del nostro futuro, esprimiamo un giudizio sull'operato di chi ha amministrato. E il giudizio non deve essere mai pervaso dal "pregiudizio". Se a mio avviso una amministrazione o un governo nazionale ha fatto bene o ha fatto male, non devo giudicarlo in base al mio pensiero politico, ma devo giudicarlo in base a dati oggettivi. Hai fatto bene, hai migliorato le mie condizioni di vita? Ti ridò il mio voto. Hai fatto male e penso che ci potrebbe essere gente che possa fare meglio? Allora sposto il mio voto su qualcun altro.

Questa si chiama una democrazia matura. Non a caso le nazioni più progredite al mondo cambiano spesso i propri governanti. Solo chi è arretrato culturalmente e politicamente rimane sempre ingessato, considerando prioritario il bene del proprio partito e non quello della comunità.
E mi dispiace notare che una ragazza giovane come te, che dovrebbe rappresentare un modo nuovo di rapportarsi alla politica, ragioni come neanche lo faceva il mio bisnonno 60 anni fa.

Se tutti la pensassimo come te ("si può cambiare ma non il cuore o la tua appartenenza politica....chi lo fa è ridicolo"), non cambierebbe mai nulla, resterebbe tutto uguale per sempre.
Seguendo il tuo modo di pensare tu dovresti "rassegnarti" ad avere il centrodestra al governo nazionale per sempre e lo stesso a livello locale. Invece, per fortuna della democrazia e anche di chi è chiamato a ricoprire responsabilità di governo, non è così.
Per fortuna il voto ha sempre un valore importantissimo, e in Italia e anche a Gualdo stiamo imparando a dargli il giusto valore. Non votiamo più perchè "così mi dice il partito", o perchè mio nonno era partigiano o perchè era anticomunista. Oggi finalmente votiamo perchè esprimiamo un giudizio libero da condizionamenti ideologici e votiamo solo perchè vogliamo scegliere le persone da cui farci amministrare. Le persone, non il partito!

In questo modo chi governa avrà sempre timore del voto e del giudizio della gente, e sarà chiamato a fare bene per non perdere la fiducia degli elettori. Non dobbiamo mai far pensare ai governanti che abbiano il risultato scontato indipendentemente da come hanno operato.
Solo così potremmo avere sempre una classe dirigente migliore di quella che l'ha preceduta e solo così potremmo migliorare la nostra qualità della vita. Perchè chi governa, a tutti i livelli, deve avere chiaro che è stato messo lì dalla gente per migliorare le condizioni di vita della gente, e non per la casacca che indossa.

Rispondi

ottimo bobbe..... condivido pienamente... non si poteva spiegare meglio
ti quoto.....

ahaha

Rispondi

Non resisto a tacere su una cosa nonostante il mio intento di non mettere ancora "becco" su questa discussione.

E' un modo di fare politico antico questo. Se il ringiovanimento che sentivo auspicare all'interno del PD è questo sinceramente di batoste elettorali ne prevedo ancora molte. Altro non è che il gioco "meschino" del darsi la zappa sui piedi. Così facendo la sinistra a livello nazionale fa raccogliere consensi a Berlusconi, e così facendo a livello locale ha fatto e farà raccogliere consensi al centro destra, senza nulla togliere al risultato ottenuto da Roberto Morroni, Sandra Monacelli e le loro liste.
Ho un pò l'impressione che qualcuno ha vissuto un pò troppo di rendita. Restare fermi su una maniera di propaganda che negli anni, dalla caduta del fascismo ai giorni nostri non è cambiata di una virgola ha portato, caduto lo spauracchio di ricadere in una situazione simile e caduto il catalogare certi ideali da una parte piuttosto che da un'altra, ad avere un ampio numero di consensi per i partiti di centro-destra e destra. Tanti partiti, compreso il PD, anzichè recriminare, gridare "al lupo, al lupo" e attaccarsi alla storia, come ripeto, ormai superata degli ideali che porta avanti una piuttosto che un'altra parte politica, dovrebbero rimboccarsi le maniche, modernizzarsi e lavorare sodo per riottenere i voti persi. Sono ormai pochi coloro che cadono nel tranello delle promesse mentre sono tanti coloro che iniziano a guardare i progetti, le idee e il modo in cui comunica un partito. In fondo questo è il momento della comunicazione.

Ognuno di noi cresce con certi valori che poi riconoscerà in un politico, in un partito, in una parte politica e via dicendo. Voterà quella. Se poi però a determinati valori ci si avvicina in maniera più convincente un altro schieramento, anche opposto, o un'altra persona è corretto e nel diritto di tutti cambiare idea e votare di conseguenza. Chi non lo fa è uno stolto. Dettò ciò resto convinto che almeno il cuore non si cambia. E mischiare cuore e politica è come darsi un cazzotto in testa.
Parlando di ideali, la tanto decantata informazione o ancora meglio la cultura che una persona arriva ad avere, non solo grazie alla scuola per fortuna, prenderà coscienza via via degli ideali che ci si pone. Valutare la correttezza di certi pensieri e di certi miti che uno ha è sinonimo, a casa mia, di elasticità mentale e di conseguenza di uso corretto dell'intelligenza e ragione di cui disponiamo.
Se ad esempio un ragazzo entra a scuola con la ormai celebre maglia di Ernesto "Che" Guevara e un professore gli fa una bella lezione con occhio critico, non parlo di rimprovero, su chi era costui e cos'ha fatto per "meritarsi" di essere stampato su tante magliette, diventando di fatto un mito degli ideali e dell'uso di essi, quel ragazzo usando un pò di cervello il giorno successivo tornerà a scuola con la maglia di Gandhi o di Mandela (peccato che non ne stampino così tante) rendendosi conto che sul petto porta il volto di un criminale e inizierà a cambiare, magari non del tutto, ideali o almeno a prendere coscienza che le cose possono pure essere diverse da quanto si crede e noi stessi possiamo avere una visione distorta di quello in cui crediamo, facendo propria l'esperienza che insegna che ci sono vari modi per fare una rivoluzione e magari tanti molto più vicini ai propri ideali. Se è ottuso il giorno dopo può anche capitare che arrivino pure i genitori, più ottusi di lui a loro volta e spesso causa di ottusità, a cercare di dare una lavata di capo all'insegnante.
Cambiare il proprio pensiero, sia di poco e sia radicalmente, può essere un continuo mettersi in gioco. Cercare di smentirsi, anche da solo, non è prerogativa di uno stupido così come accettare e, talvolta, condividere le ragioni di chi la pensa diversamente.

"Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo", così diceva Voltaire, cercando di non cadere nell'errore citato da Gaber potrei dire che questo è un esempio dei valori e degli ideali che dovrebbero portare avanti tutti i politici, da quelli nazionali a quelli locali da quelli di destra a quelli di sinistra e unitamente a loro pure tutti i cittadini.

Rispondi

Non voglio spostare la discussione, che leggo con molto interesse, su un altro piano, ma una sola domanda per chiarezza. Sbicca, fammi capire perchè forse mi è sfuggito un passaggio: secondo te Che Guevara è stato un semplice criminale?

Rispondi

Bè non volevo spostare l'attenzione, comunque ha le sue gravi pecche. Per come la vedo io i campi di lavoro correzzionale che c'erano a Cuba, che altro non erano che luoghi di torture e di morte, dove vi entravano in parecchi, dagli oppositori politici agli omosessuali fino ad arrivare a chi credeva in una qualsiasi fede, e parlo del primo, situato nella penisola di Guahana, seguito poi da quelli di Capitolo, destinato ai bambini figli degli oppositori per essere "rieducati" ai principi del comunismo, di Arco Iris, di Nuova Vida e sono i quattro più famosi, in tutto erano 241 tra campi e carceri e sono tutt'ora presenti sul territorio, anche se non so se siano ancora funzionali e funzionanti, oppure la direzione proprio da parte sua del carcere di La Cabana, conosciuto anche come Fortezza del Morro, sotto ordine di Castro e dove c'è ancora un numero imprecisato di vittime e dove chi entrava veniva fucilato in nome della rivoluzione con processi che erano più che altro farse, mi viene in mente un suo discorso all'ONU dove ammette tante cose giustificando il tutto che quella è la rivoluzione ma che perlomeno guardando il tutto con i nostri canoni o almeno con i miei canoni sono inaccettabili, le esecuzioni di suo pugno che descrive spesso anche lui stesso nei suoi diari le ritengo esecuzioni avvenute per cose perlomeno non condivisibili, magari cercando di escludere per un momento il fatto che non credo sia condivisibile uccidere qualcuno per un reato, qualsiasi esso sia. Questo unitamente al fatto che la rivoluzione cubana altro non ha portato che alla deposizione di un dittatore, Batista, permettendone l'insediamento di un altro, Castro. Infine secondo Amnesty International, quindi non sono io a dirlo, più di 100.000 cubani sono stati nei campi di lavoro e sono state assassinate da parte del regime circa 17.000 mila persone, perlomeno quelle accertate. Sono tutte ombre e cose ormai documentate che pendono sul capo di un personaggio di cui possiamo iniziare a parlare anche di crimini contro l'umanità e non penso di esagerare o di dire eresie. In presenza di morti documentate non mi sento un matto o un ignorante a definirlo criminale, se non sempre un criminale in alcuni casi complice, al pari di tanti altri che compaiono sui libri di storia, soltanto ho preso lui come esempio perchè gli altri non compaiono sulle magliette costituendo un fenomeno e un simbolo di certi ideali prima e un fenomeno di marketing poi. Questo è possibile trovare in giro per internet in Italiano, chi mastica l'inglese o lo spagnolo potrà trovarne altre di notizie oltre a queste che porto io e il tutto unito a testimonianze dirette di persone che hanno subito ciò e sono appunto, testimoni, delle cose che sto riportando si trova con qualche difficoltà in internet, perlomeno in Italiano, ma si trova.


Sia chiaro poi ribadisco, ho parlato di Gandhi e Mandela, esempi di rivoluzione pacifica questo per dire semplicemente che pur credendo in certi ideali possiamo cambiare "miti" che hanno raggiunto ciò che volevano senza sparare o ordinare di sparare a nessuno, seguendo i miei di ideali, sono due grandi uomini. E per dire che se uno cambia modo di vedere le cose non è affatto ridicolo anzi lo ritengo spesso costruttivo non volevo iniziare una discussione su Che Guevara che con l'argomento non centra nulla, casomai la continuiamo in privato questa discussione se rischia di portare fuori strada la discussione principale.

Rispondi

RSS

La regina dei fuochi d'artificio




La Taverna di Marco Ristorante a Gualdo Tadino

© 2009   promosso da Simone Cappellini

Badge  |  Segnala un problema  |  Privacy  |  Termini del servizio

Entra in chat