Bere un bicchiere d’acqua è la cosa più semplice e naturale del mondo. Quando ognuno di noi ha sete, e questo capita più volte nell’arco della giornata, non deve far altro che aprire il rubinetto di casa per riempire in pochi secondi un bel bicchierone d’acqua capace di soddisfare le richieste del proprio corpo. In alcune zone del mondo, tuttavia, un gesto del genere risulta esser tutt’altro che semplice, se non addirittura impossibile, e per questo tante persone muoiono. Dean Kamen, brillante scienziato diventato famoso per aver inventato una pompa di infusione per i diabetici, un rivoluzionario braccio bionico e il più noto Segway, mezzo di trasporto individuale chiamato inizialmente Ginger, ha di recente annunciato una sua nuova creazione capace di “dissetare il pianeta”. Si chiama Slingshot e permetterà al mondo di attingere al 97% dell’acqua oggi non potabile.
“Il problema più grande che l’umanità deve affrontare - ha commentato lo scienziato - è la carenza d’acqua potabile. Sul nostro pianeta tale risorsa è certamente quella più abbondante, ma soltanto l’1% risulta esser realmente bevibile”, e non si trova di certo nei paesi in via di sviluppo. Gli stati industrializzati non devono tuttavia sottovalutare quello che al momento è un problema altrui: l’acqua diventerà una merce preziosa per tutti e le scorte diminuiranno nel giro di pochissimo tempo.
La fionda di Davide contro il gigantesco problema dell'acqua - Prima che i pozzi e le falde possano asciugarsi il lungimirante inventore, insieme al suo team del DEKA Research di Manchester, nel New Hampshire (Stati Uniti), ha creato un dispositivo che, come detto, permetterà all’’uomo di attingere al 97 per cento dell’acqua non potabile del mondo. "Crediamo che il mondo abbia proprio bisogno di Slingshot (letteralmente fionda) per sconfiggere questo gigantesco problema dell'acqua, proprio come Davide ebbe bisogno di una fionda per sconfiggere Golia".
L’invenzione, che ha visto la luce dopo 10 anni di complesse ricerche, permette di filtrare le acque dei fiumi pesantemente inquinati come anche desalinizzazione l’acqua marina. Lo Slingshot può esser paragonato ad un bollitore capace di separare le particelle pesanti dalle più leggere molecole d’acqua. Il funzionamento, visto che è stato pensato per un utilizzo nei villaggi più remoti, richiede pochissima energia elettrica: meno di quella richiesta da un piccolo asciugacapelli.
Nell'estate del 2006 Kamen ha consegnato due Slingshots ad una piccola comunità di Lerida, in Honduras: gli apparecchi sono stati testati ininterrottamente per due mesi. "La macchina ha funzionato molto bene - ha commentato l’inventore - è stata in grado di purificare tutta l’acqua portata dagli abitanti del villaggio”. Un solo problema ne limita per il momento la distribuzione capillare: il costo. “Ogni Slingshot - ha spiegato Kamen - costa diverse centinaia di migliaia di dollari. Stiamo cercando di collaborare con delle organizzazioni umanitarie in modo da poterne donare quante più possibili, ma si deve ancora trovare un modo per tagliare i costi di produzione”: il sogno è abbattere il prezzo portandolo al di sotto dei 2.000 dollari.
La popolazione mondiale si sta rapidamente avvicinando ai 7 miliardi di unità, rendendo l'accesso all’acqua potabile una priorità assoluta. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dati confermati anche dall'UNICEF, 3 milioni e mezzo di persone muoiono ogni anno per malattie dovute alla mancanza d’acqua potabile. Con Slingshot tutto questo diverrebbe un brutto periodo della nostra storia, ogni singola macchina, infatti, è in grado di fornire 1.000 litri di acqua al giorno: sufficiente per circa 100 persone. “Sarà come trasformare il piombo in oro – ha concluso Kamen -. Anzi di più, perché piombo e oro non si possono bere”.