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Dai tempi piu' remoti le credenze intorno al mistero hanno affascinato le genti. Il quotidiano,sostenuto con fatica e sofferenza, e pieno di privazioni era impregnato di superstizioni e di surrealita'.

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Risposte a questa discussione

Mia madre mi ha pregato di inserire questo pezzo per riuscire a saperne di piu' visto che si porta dietro questa storia da bambina che l'ha sempre affascinata ma anche spaventata; .......

"Fantasia o realta'? Mi pongo anche io questo dilemma, ma ho interesse a sviluppare questo argomento, perche' da ragazzina sono stata informata di un fatto accaduto a Gualdo un secolo e mezzo fa.
Avete mai sentito parlare del libro del comando?Ecco i fatti.
Una persona, su cui non ho alcun dubbio sulla sua onesta' mi racconto' che un tale possedeva il libro del comando. Ne era affascinato e allo stesso tempo terrorizzato e quindi nel vortice di questi contrasti emotivi non aveva mai usufruito dei poteri che attribuiva il possesso di questo libro.Anzi volle sbarazzarsene a tutti i costi, Lo getto' in un burrone e gli si rimaterializzo' il giorno dopo in casa. Lo brucio' e se lo ritrovo' sul comodino.Un sacerdote allora gli disse che l'unico modo per liberarsene era seppellirlo insieme a una dote in denaro. Fece cosi'. Lo seppelli' insieme a qualche moneta e da allora non lo rivide mai piu'."

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sò benissimo di che si tratta.la storia me la raccontavano sempre le anziane signore delle piagge di cui anche la nonna di ori che conoscevo molto bene,sò anche dovè l'albero dove è stato seppellito il libro,e sò anche chi era la persona a cui apparteneva.sicuramente è una diceria.sono le storie di paese che si raccontavano a quei tempi,come ad esempio i mazzamurelli,ilupi mannari.le stregheche si incontavano ogni venerdì di luna piena sugli incroci di s.lazzaro.i mazzamurelli ad esempio erano delle anime che di notte bussavano sui muri e non facevano dormire le persone.quando si scartocciava noi bambini ascoltavamo queste storie terrorizzati e la notte andavamo a dormire con i nonni.ma credo che il tutto fà parte di queste leggende di paese che facevano parte della mentalità dell'epoca che era affascinante da ascoltare anche se ripeto metteva paura.dopo venne la tv e tutte le dicerie svanirononel nulla.

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non la sapevo....ra inizio a spiegarmi diverse cose che accadono a Gualdo .... :-)

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è vero che questa storia gira da tanti anni, e che purtroppo ha condizionato le menti di molti, incutendo paure e strani sospetti.
mia madre me ne ha parlato più volte, aggiungendo che quando era piccola lei c'era una specie di 'setta' che terrorizzava letteralmente i più deboli

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Anche io conoso la storia del libro del comando, o meglio, mia nonna raccontava che c'era un libro legato alla magia nera, che dava a chi lo deteneva molto potere. Naturalmente era tutto legato a potere dato dal demonio. Purtroppo nonna non c'è più e per approfondire mi sono rivolta a quest'altro "libro" che mi dà l'idea del potere ... poter sapere tante cose ... internet ... Spesso l'ignoranza si colamva con la credenza.

Da:
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070926072207AAihAkO

Il Libro del comando è l'archetipo simbolico da cui traeva il suo potere la "strega" pedemontana.
Il libro, rappresenta il "negativo" e l'archetipo "controreligioso" dei breviari sacerdotali, non ha nulla a che vedere con pseudo-alchimisti teutonici se non una omonimia derivata dalla traduzione....
Si narra che il libro, le quali dimensioni erano 18 cm di altezza, 15 cm di larghezza e 3 cm di spessore, avesse sulla prima pagina l'effigie del demonio, poi 3 pagine vuote e di seguito una pagina con su scritto solamente “comando, comando, comando”, dopo di che vi erano vergate tutte le formule la cui conoscenza era indispensabile alla masca (nome con cui venivano e vengono chiamate le streghe in Piemonte) per compiere le sue oscure gesta.
Le masche ricevevano il libro direttamente dal diavolo, che si incontrava con loro in un bosco o presso un quadrivio (sempre, comunque, nei paraggi di un bosco), spesso vicino ad un grosso albero, sovente un noce, colpito dal fulmine.
Che i libri del comando siano realmente esistiti lo danno per sicuro parecchi anziani residenti nelle nostre vallate (dico nostre perchè sono piemontese); un ottuagenario piemontese racconta di aver partecipato, assieme al fratello settimino ad un rito di “abbruciamento” dei libri del male officiato dall’allora vescovo di Fossano.
Quando la masca moriva doveva lasciare il “maleficio” a qualcuno, ma sempre ad una sola persona e di sesso femminile.
Per trasmettere questo potere per alcuni si riteneva necessario il passaggio di proprietà del libro del comando, mentre per altri era sufficiente toccare la persona prescelta.
Se la masca non avesse trasmesso il suo potere, la sua morte sarebbe stata orrenda, tra tormenti ed ossessioni diaboliche; e vi è anche chi ritiene che, senza la trasmissione del potere, la masca addirittura non potesse morire.

Da:
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_libro_del_comando

Il libro del comando è un libro a cura di Jorg Sabellicus attribuito a Enrico Cornelio Agrippa, uno degli ultimi alchimisti di retaggio medioevale.Il contenuto del libro è un'iniziazione alla magia cerimoniale ed all'evocazione degli spiriti. Il libro sarebbe il quarto libro di La filosofia occulta o la magia tenuto segreto dell'autore per impedire che il contenuto del libro venisse mal utilizzato o ridicolizzato e riservandolo ai soli iniziati.

Da
http://www.specchiomagico.net/agrippa.htm

Enrico Cornelio Agrippa von Nettesheim nacque a Colonia nel 1486 e visse una vita errabonda, che lo portò a girare tutta l'Europa, a causa delle continue denuncie di magia ed eresia che lo perseguitavano.
Conclusi gli studi umanistici, si interessò di astrologia; recatosi alla corte di Margherita d'Austria, dovette fuggire per i potenti nemici che si era fatto per il suo carattere battagliero e la sua lingua pungente.
Andò a Parigi, a Londra, a Venezia, sbarcando a fatica il lunario con l'insegnamento di teologia.
Morì a Grenoble nel 1536, in estrema povertà.
Il De occulta philosophia è l'opera principale di Agrippa, pubblicata in tre libri nel 1533; una sintesi di alchimia, cabala, magia e filosofia naturale, in cui il mago viene definito "uomo saggio, sacerdote e profeta, non individuo superstizioso e demoniaco", in quanto studioso di magia, una scienza sperimentale

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Ringrazio veramente tutti. Mi avete dato notizie interessanti. Io che pensavo che non ci fosse niente di piu' da sapere su questo libro. Invece ho visto che c'erano tante precisazioni da fare. Le faro' leggere a mia madre che sono certa ve ne sara' tanto grata. E' una storia che gli racconto' qualcuno quando lei era piccola (poi non so perche' gliel'hanno raccontata a quella tenera eta') e lei se l'e' portata dietro. Dovrebbe averla tanto spaventata ma allo stesso tempo tanto incuriosita fino al punto che ha voluto vedere se era una leggenda popolare. Ma visto che altre persone ne hanno sentito parlare ora sara' piu' convinta che molto di vero c'e'.

Anzi quando avro' modo di farle leggere i vostri interventi, le faro' aggiungere la sua risposta.

Grazie per ora.

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La storia che ho sentito io, da un anziano abitante della Valle - molto anziano quando io ero ancora un ragazzo - è questa :
La notte di San Giovani le streghe si riuniscono e consegnano il libro del comando. Lo consegnano a chi non ha mai fatto la carità. Se il libro viene usato il demonio si prende la sua anima, se non lo usa vivrà di incubi fino alla sua morte. Se ne può liberare solo se sotterra due monete per ogni anno che ha vissuto, cioè tutti gli anni in cui non ha mai fatto la carità. Quando l'anima è persa o quando si è liberato del libro, le streghe si riuniscono di nuovo la notte di San Giovanni, per consegnare il libro ad un'altra persona. Se non fosse una leggenda, 'sto libro è ancora in circolazione.....

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Mamma mia Fabrizio! Ste cose mi mettono tanta paura. Infatti tutte le volte che mia madre me ne parlava cambiavo discorso. Alla fine ho dovuto accontentarla nel mettere questa storia qui. Sperando di "esaurire" le sue curiosita'. Si, a parte tutto, quello che hai scritto e' troppo interessante. Io di questa storia non conosco niente. Grazie.

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