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Ormai vengo a Gualdo un po' di rado, forse troppo poco, e qualche settimana fa mi sono trovata a passare per i vicoli, e mentre mi arrampicavo serena su per le scalette di San Rocco mi è salita la pensata: "chissà se avranno finito i lavori nella Taverna di San Donato?" avevo dato una sbirciata non più di un anno fa, quando la taverna era nel pieno della ristrutturazione e devo dire che rivedere la pietra dei muri di quelle stanze di cui ormai avevo un vago, e diciamolo, offuscato ricordo mi aveva provocato una certa emozione.
Così sono arrivata piena di entusiasmo davanti alla taverna e qualcosa mi ha subito stonato: quella porta bianca e quelle finistre color carta da zucchero, ho pensato fossero un po' intrapendenti, ma chi se ne frega, la taverna sembrava finita.
Con una grande ansia di rivedere la mia bella taverna mi sono avvicinata alla stessa finestra da cui avevo sbirciato l'anno precedente e.....per un attimo sono rimasta spaesata, mi ero forse affacciata alla finestra dell'appartamento di qualcuno?
Era proprio la taverna, ero sconcertata......possibile che tutta quella pietra a vista fosse finita sotto l'intonaco armato? e quella ringhiera.....
ma il vero tuffo al cuore l'ho avuto quando mi è caduto l'occhio sul pavimento.....le pianelle.....che fine avevano fatto quelle meravigliose e storiche pianelle? sostituite da un banalissimo pavimento in cosa? cotto o simil tale?
Mi sono sentita avvilita e devo dir la verità la prima cosa che ho fatto con un pizzico di rabbia è stata quella di andare a vedere chi avesse progettato ed eseguito quel lavoro.
Adesso, dopo aver metabolizzato il colpo devo dire che ho ben poca voglia di andare a cena lì per i giochi, anche se sono curiosa di vedere il resto, dato che l'idea che mi sono potuta fare da quella finestra è ben vaga e ho ancora la speranza che nelle altre stanze vi sia qualcosa che abbia mantenuto un'atmosfera storica.
Qualcuno di voi ha avuto modo di vedere il lavoro? vi prego ditemi che è stata fatta una cosa decente e non una delle n-esime "pecionate" che ultimamente si fanno a Gualdo.
Spero almeno che chi abbia fatto i lavori abbia restituito le pianelle al comune considerato il prezzo di mercato che hanno!!!

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Risposte a questa discussione

Ho visto i lavori pochi giorni fa e ho avuto la tua stessa impressione....Ho sentito diverse persone che hanno dato lo stesso giudizio e provato la stessa rabbia. Tempo fa (15 marzo) pubblicai anche un articolo-denuncia in tal senso, così come hanno fatto altri corrispondenti in altri giornali....Alcuni tecnici risposero che " sono state ricoperte le pietre troppo rovinate o non belle da vedersi o le parti miste con mattoni, forati e simili, facendo comunque rimanere a vista ampie porzioni in pietra; così come risulta positiva l'apertura di varchi che danno più respiro e vivibilità al tutto". Il sindaco rispose: "ci sono state tutte le autorizzazioni e i controlli del caso a cominciare da quelli della Soprintendenza, della direzione lavori e del responsabile del procedimento, che hanno seguito e seguono costantemente i lavori della taverna. Naturalmente questo non significa che ognuno possa avere il proprio parere sull'estetica, ma per quanto rispettabile, rimane pur sempre un gusto personale".

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Allora vediamo di fare chiarezza...Chiara, perchè nella vicenda di chiarezza ce ne è stata molto poca. Innanzi tutto nonostante nella vicenda non ne fossi coinvolto personalmente come portaiolo quando ho visto il disastro che è stato compiuto là dentro mi sono sentito in dovere come cittadino di Gualdo Tadino di intervenire presso gli organi competenti, previa avviso che ho cercato in due occasioni di dare al responsabile della Porta di San Donato. Sinceramente ho avuto anche qualche remora nell'agire temendo le ire funeste dei portaioli che avrebbero potuto accusarmi di intralciare i lavori di restauro della loro taverna per spirito...non so, forse di contrasto, di dispetto, essendo io di San Martino... visto cosa succede da qualche anno in qua nei giochi per solo spirito di apprtenza ad una porta ci poteva stare.Va be, andiamo avanti. Non mi è importato e sono andato per la mia strada, o meglio per la strada della taverna ho appurato con i miei occhi chiedendo il permesso di visitare i "restaurandi" locali. Sono uscito ed ho chiamato la soprintendenza che mi ha gentilmento dato i contatti di Minelli Roberto, Soprintendente alle belle arti della nostra zona. LUI NON NE SAPEVA NULLA DI PERMESSI, nè di lavori e tantomeno che esistesse una taverna di San Donato...o meglio l'aveva sentita nominare. A questo punto ho mosso ufficilamente il passo ed ho esposto una denuncia scritta e firmata a mio nome della quale me ne sono assunto e me ne assumo ancora oggi tutta la responsabilità e della quale grazie a Dio ne condivido l'iniziativa con altre persone sensibili al problema tra cui un Architetto (non farò il nome) che ha sviluppato una dettagliata relazione tecnica-artistica sul recupero di strutture d'epoca (come la taverna in questione) secondo i criteri del Brandi, storico precusrsore e faro del restauro storico-artistico. Questo perchè anche se presuntuosamente ritengo di avere una certa sensibilità per le cose che la storia ci ha lasciato in eredità non posseggo certamente le dovute conoscenze tecniche per azzardare giudizi, soprattutto se scritti. Dalla mia denuncia ne è scaturito un articolo sul corriere dell'Umbria dopo che un giornalista locale ne aveva dato il comunicato stampa. Il giornale dell'Umbria nello stesso giorno riportava il tuo articolo sulla vicenda con toni a me (e non solo) sembrati rassicuranti e sostanzialmente a favore del restauro facendoti (sempre a mio giudizio) portavoce dell'amministrazione Comunale. La cosa mi può anche star bene, anzi mi sta bene, ognuno esprime ciò che pensa e che è legittimo esprimere. Ma sinceramente non mi è (scusami ci è) sembrato un articolo-denuncia. Forse hai letto il mio...quello lo era volutamente. Per chi si fosse collegato alla vicenda solo ora come Silvia che ha aperto la discussione, bisogna sapere che ciò che hanno fattocon San Donato,prima hanno provato afarlo con San Martino, nel progetto del restauro dell nostra taverna c'era addirittura il progetto di realizzazione di una struttura ricettiva tipo bed & breakfast (abbiamo il progetto appeso nella sede in cui ci sono persino disegnati i tavolinetti per fare colazione da atti ufficiali del comune) ed anche lì presi carta e penna e scrissi alla soprintendenza che intervenne sempre nella persona di Minelli Roberto e tutto cambiò. Era stata persina demolita l'antica fontana per dar spazio ad uno scivolo per disabili, ripeto demolita e non smontata perchè le soglie della vecchia fontana sono state usate (visto con i miei occhi) per fare altre soglie per fortuna sempre all'interno della taverna. A questo punto la domanda è d'obbligo: Perchè se San Martino si, San Donato no?? Non fanno entrambe parte (insieme alle altre due) del medesimo progetto? Non sono state acquistate entrambe per tutelarne (così si diceva) l'integrità storico artistica e la destinazione d'uso nell'ambito della manifestazione Giochi de le Porte????? Perchè????????? A me, sinceramente sembra che ciò che volevano realizzare con San Martino, una v

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olta saltato l'hanno realizzato con San Donato. Ho solamente un grande dispiacere: non essere intervenuto in tempo e di questo chiedo soprattutto scusa alla mia Gualdo. Appena posso pubblicherò la mia denuncia alla soprintendenza.

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Marcello, se sentire anche l'altra campana è essere portavoce di qualcuno, allora lo sono. Ho sentito e scritto la tua opinione e anche quella di chi è responsabile dei lavori. Ho fatto arrabbiare te e anche un funzionario comunale e gli amministratori con quell'articolo: te (per come scrivi ora )in quanto non mi sono limitata a fare copia incolla della tua denuncia, loro perchè ho dato spazio a te. Per me questo significa aver fatto un buon lavoro, informando i cittadini delle varie posizioni sulla vicenda, poi ognuno si farà la propria idea.

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Percarità Chiara, te lo ho anche scritto, lo accetto e lo capisco non metto in discussione le tue doti giornalistiche, non ne sono di certo all'altezza, ma non puoi chiamarlo articolo-denuncia. Ho solo voluto pignolamente puntualizzare perchè questa vicenda l'ho avuta veramente a cuore e perchè con orgoglio (questo lo dico) sono stato l'unico a prendere carta e penna e gli insulti di "Angelino" che mi ha dato del presuontoso e dell'ingenuo (?) sulla pubblica piazza. La cosa sinceramente mi è scivolata. Comunque non sono arrabbiato, sono fortemente dispiaciuto. Non ce l'ho con te, perchè dovrei? Ma a proposito dell'idea sulla bellezza dei restauri se è vero che " De gustibus non disputandum est ". De Tavernibus è veramente brutta, per favore dammene atto.

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beh questo l'ho scritto sopra :-) "Ho visto i lavori pochi giorni fa e ho avuto la tua stessa impressione....Ho sentito diverse persone che hanno dato lo stesso giudizio e provato la stessa rabbia". E anche dal mio articolo (ho scritto denuncia perchè c'era la tua alla soprintendenza!) credo si evincesse. Comunque appena mi ridanno il portatile dove è salvato l'archivio, lo metto anche qui.

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GIORNALE DELL'UMBRIA 16 MARZO 2008
Rischio di bufera sulla ristrutturazione in corso della Taverna di Porta San Donato nel centro storico di Gualdo Tadino. Il timore è che si possano rallentare i lavori e la conseguente consegna della struttura, se non per l’edizione 2008 dei Giochi de le Porte, almeno per la prossima. Il tutto in seguito ad una segnalazione alla Sovrintendenza ai Beni architettonici dell'Umbria, così come avvenne nel 2006 rispetto ai lavori di restauro della Taverna di San Martino. Un cittadino gualdese, Marcello Diso, infatti denuncia quelli che gli appaiono dei “veri disastri nel restauro della taverna di San Donato”. Ha per questo chiesto formalmente alla Sovrintendenza e alla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Umbria un “sopralluogo per danneggiamento di una struttura storico-culturale”. Marcello Diso, assistente della Polizia di Stato, dice:“Se il mio precedente intervento a favore della Taverna di San Martino ha avuto esito positivo e ha permesso di tutelare e salvaguardare i tipici ambienti medievali costituiti da volte, archi, fonti, purtroppo non è stato possibile fare altrettanto per la Taverna di San Donato che a seguito dei lavori è stata completamente snaturata, rovinata al punto tale da assomigliare più ad un appartamento moderno. I locali della Taverna erano tutti costituiti da pareti in pietra a faccia vista e tipiche delle realtà medievali umbre che ne costituivano la bellezza e la peculiarità – aggiunge Diso - oggi tutto risulta ricoperto dai premiscelati industriali all’infuori di qualche sporadico arco e parte di mura. Per non parlare poi delle false volte in mattoni e dell’apertura di varchi nelle pareti per permettere ai diversi ambienti di comunicare tra loro – conclude Diso - al solo scopo di soddisfare praticità di spostamento all’interno dello stabile neanche fosse un ristorante che, anche ipotizzando una tale destinazione, vi sono esempi nel comune esempi di ottimi compromessi tra istanza storico-architettonica degli ambienti ed attività ricettiva. Rimane sottinteso che se a seguito dell’intervento della soprintendenza scaturisse una ipotesi di reato sarà mio compito informare gli organi Giudiziari competenti”.
Sull’intervento, sentiti alcuni tecnici, emerge che “sono state ricoperte le pietre troppo rovinate e non belle da vedersi o le parti miste con mattoni, forati e simili, facendo comunque rimanere a vista ampie porzioni in pietra; così come risulta positiva l’apertura di varchi che danno più respiro e vivibilità al tutto”. “Ci sono tutte le autorizzazioni e i controlli del caso – assicura il sindaco Scassellati - a cominciare da quelli della Sovrintendenza, della direzione lavori e del responsabile del procedimento. All’amico Diso – aggiunge il primo cittadino – non posso non ricordare che le istituzioni citate prima, hanno seguito e seguono costantemente i lavori della Taverna , così come tutte le altre opere pubbliche realizzate o in via di realizzazione a Gualdo Tadino i cui progetti sono stati preventivamente inviati alla Sovrintendenza per il parere e l’approvazione. Naturalmente questo non significa che ognuno possa avere il proprio parere sull’estetica, ma per quanto rispettabile, rimane pur sempre un gusto personale. L’amministrazione comunale attende con fiducia la consegna di una struttura e di un edificio su cui “vengono riposte tante speranze di sviluppo per l’intera città”.

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Beh Marce', si può sapere chi è il tecnico che ha firmato il progetto architettonico?

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Dillo, tra mezz'ora ho il Consiglio Comunale su questioni burocratiche legate alla taverna di San Donato

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Scusate ma purtroppo sono dovuto uscire. Non ricordo il nome dell'architetto, comunque è facilmente rintraciabile, basta andare davanti alla taverna e leggere il cartello del cantiere. Dovrebbe essere di Terni. Resta il fatto che aldilà di chi sia, di certo ha avuto direttive da chi gli ha commissionato i lavori, cioè il comune, anche perchè se ad un architetto che viene a casa mia gli dico di fare una porta quadrata e poi me la fa rotonda credo che due chiacchiere poi ce le faccio! A parte il fatto che non ci riuscirebbe neanche presumendo che starei lì a controllare l'avanzare dei lavori...quel restauro ha tutta l'aria di essere "fortemente voluto"

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Per vostra informazione:
ieri sera, durante il brevissimo consiglio comunale, dopo aver premesso che i giudizi estetici sono sempre opinabili e che non avevo visto la taverna restaurata, ho chiesto al sindaco un suo giudizio personale sul risultato del lavoro di restauro della taverna di San Donato. Il sindaco si è detto molto soddisfatto del risultato estetico ed altrettanto hanno detto altri consiglieri di maggioranza e assessori intervenuti.

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Conoscendone il proverbiale senso estetico possiamo stare tranquilli. Ma nel dettaglio quali sarebbero i consiglieri ed assessori che si sono espressi pubblicamente? Facci sapere

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