Gualdo Social Network

www.tadinates.it - Rete Sociale della comunità di Gualdo Tadino

Angelo Gaudenzi

Vegetarianesimo. Scienza, cultura, ideologia o fenomeno bizzarro?

Informazioni

Vegetarianesimo. Scienza, cultura, ideologia o fenomeno bizzarro?

In Italia attualmente circa 6 milioni di persone seguono una dieta sostanzialmente priva di carne e di pesce. Questo comportamento sta diventando un fenomeno socio politico trasversale. Cosa ne pensi?

Utenti: 14
Ultime attività: 17 Apr

Quanti voti prenderebbe un' ipotetico Movimento Politico dei Vegetariani?....

http://www.ivu.org/italian/about.html

In Italia attualmente circa 3 milioni di persone seguono una dieta sostanzialmente priva di carne e di pesce.
Questo comportamento sta diventando un fenomeno socio politico trasversale.
Cosa ne pensi?

Forum di discussione

Avvia una discussione

Nessuno ha ancora aggiunto discussioni! Aggiungi una discussione per cominciare.

Avvia una discussione

Spazio commenti

graziano Commento da graziano su 29 Novembre 2008 a 18:22
Mi sono iscritto ma, caro Angelo, io mangio pochissima verdura.
Angelo Gaudenzi Commento da Angelo Gaudenzi su 30 Novembre 2008 a 4:42
Grazie ugualmente. L'importante è avere interesse per un determinato argomento.

lucio moretti Commento da lucio moretti su 30 Novembre 2008 a 18:41
di sicuro non è un fenomeno bizzarro ma aderisco per solidarietà
Marina Commento da Marina su 30 Novembre 2008 a 19:08
Angelo ci ho pensato un attimo prima di far parte del tuo gruppo. la cosa che mi frenava era la consapevolezza che vegetariana non sono. Non vado matta per la carne, ma non mi astengo dal mangiarla. Però questo è un arogemnto che mi sta troppo a cuore e più volte nella mia vita, mi ha fatto decidere per periodi lunghi di non mangiarla. Poi sono stata come quelli che smettono di fumare poi riprendono e poi rismettono. Da piccola ho visto più e più volte uccidere i conigli che trovavo bellissimi e con i quali giocavo, non li ho più mangiati. Non mangio l'agnello. So quali viaggi atroci fanno nei camion dall'Europa dell' Est, viaggi che durano anche 36/48 ore, solo per andare a morire. Sapere, se arrivavano vivi nei mattatatoi, come vengono uccisi. Il mio astenermi dal mangiare alcuni tipi di carne non risolve assolutamente nulla. Dovrei documentarmi sulle atrocità che vengono inflitte agli animali durante i trasporti, sui modi che vengoni adottati per la loro uccisione e quanta sofferenza hanno gli animali prima di morire. E' un argomento tanto doloroso. E' vero che ci sono tanti esseri umani che soffrono ma la sofferenza degli animali non va sottovalutata. Una cosa non esclude l'altra. Esistono anche loro.
Marina Commento da Marina su 30 Novembre 2008 a 19:15
14 febbraio 2008

E' di ieri la notizia della diffusione di un filmato girato dall'associazione tedesca Animal's Angels e distribuito dalla Lega Antivivisezione. Il filmato si chiama Handle with Care e denuncia la tratta del trasporto equino e le atroci condizioni in cui i cavalli sono costretti a viaggiare lungo il percorso che li conduce al macello.

Lo dico subito. Io non sono vegetariana. E questo comincia a diventarmi un problema, da quando leggo articoli e soprattutto vedo immagini di cosa sia l'esportazione e la macellazione degli animali. Ma è un problema mio.

Quello che invece mi pare un fatto è la sistematica violazione di leggi in difesa della dignità degli animali e della salute del consumatore, ignorate per risparmiare tempo e denaro. E perché a qualcuno riesce sempre così facile esercitare impunita violenza su chi è indifeso o semplicemente più debole.

Stipati nei vagoni per viaggi di due giorni dalla Spagna e dall'Europa dell'Est, senza cibo o acqua, né la minima libertà di movimento, costretti a stare sui propri escrementi, esposti ai gas di ammoniaca prodotti dall'urina, il 70% dei cavalli muore durante il tragitto. Il Regolamento CE 2005 prevede di farli bere almeno ogni 8 ore, contempla una sosta di un'ora per i tragitti più lunghi e comunque di scaricare il bestiame a terra ogni 24 ore. La norma prescrive anche un trasporto in stalli individuali, ossia un box per ogni singolo cavallo, il che implicherebbe una riduzione del carico. Il Regolamento, come documentato, viene sistematicamente disatteso.

I cavalli viaggiano così uno contro l'altro, con gli stinchi scorticati, i garretti sanguinanti, le zampe spaccate e assediate dai tafani, la febbre che non lascia scampo. Capita che uno cada a terra stremato, e gli altri cerchino di non montargli sopra ma inutilmente, a causa della difficoltà a bilanciare gli scossoni provocati dal camion. A quelli che arrivano a destinazione ancora in piedi, tenuti in vita dalla goccia di saliva leccata sulla bocca del cavallo vicino, spettano un paio di bestemmie e le legnate per fiaccarne la resistenza davanti alla morte.

Anche in questa occasione noi italiani ci distinguiamo. Come dubitarne. L'Italia è al primo posto nel consumo di carne equina, con l'84% delle importazioni (80.000 cavalli nel 2006), di cui il 32% nella sola Puglia. Si tratta di una barbarie che ha conseguenze non solo per l'animale, ma anche per l'uomo. Gli scienziati hanno infatti scoperto che nel caso di capi stipati su un camion sono sufficienti 30, 40 minuti perchè i livelli di salmonella nelle feci passino dal 18 al 46%. I cavalli infetti che giungono al mattatoio sono circa l'89%. Non si tratta quindi solo di un'agonia che potrebbe e dovrebbe essere risparmiata, rispettando le norme contro il maltrattamento e privilegiando per esempio il trasporto di carni congelate, ma una necessità per la salute dei consumatori.

Facendo un giro per internet, è facile imbattersi nei video che denunciano il martirio del live export di bestiame. Di seguito un paio di link, che costringono - me per prima - a fare i conti con la coscienza, e con una scelta che penso non riuscirò a rimandare ancora a lungo.
Marina Commento da Marina su 30 Novembre 2008 a 19:37
L'articolo riportato immediatamente qui sotto non è farina del mio sacco, purtroppo, ma di una ragazza di nome Milena Spigaglia
Angelo Gaudenzi Commento da Angelo Gaudenzi su 30 Novembre 2008 a 20:39
Grazie Lucio, grazie Marina. C'è un modo molto semplice per far cessare definitivamente le torture inflitte agli animali: SMETTERE DI MANGIARE CARNE. Così come smettere di consumare altri intossicanti (perché pure la carne è considerabile come conglomerato di sostanze tossiche ed infettive trattandosi di parte di un corpo in progressiva putrefazione) servirebbe a stroncarne il traffico e la criminalità derivata ed accessoria.
X Maurizio.
Ti si deve bloccare lo stomaco almeno cominci a mangiare cose più sane, come la bruschetta la pizza il pane la pasta i fagioli i ceci il mais l'insalata la frutta le verdure le lenticchie i dolci senza strutto e tutte le altre cose buonissime e non insanguinate .


Guarda che schifo. Pensa a quante deiezioni di mosche ti sei mangiato in vita tua!


Marina Commento da Marina su 30 Novembre 2008 a 22:27

Marina Commento da Marina su 30 Novembre 2008 a 22:32

Angelo Gaudenzi Commento da Angelo Gaudenzi su 30 Novembre 2008 a 23:41


Aggiungi un commento

Devi essere un utente registrato di Vegetarianesimo. Scienza, cultura, ideologia o fenomeno bizzarro? per aggiungere commenti!

 

Utenti (14)

Angelo Gaudenzi Marco Gubbini Simone Cappellini Francesco Angeloni Tanocanario stefania Roberto Casaglia Pauselli Marco graziano lucio moretti Marina Diana Enrica Sara Anderlini MARCO
 
 

La regina dei fuochi d'artificio




La Taverna di Marco Ristorante a Gualdo Tadino

 

© 2009   promosso da Simone Cappellini

Badge  |  Segnala un problema  |  Privacy  |  Termini del servizio

Entra in chat