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nadia monacelli

UN PRECISO CHIARIMENTO........EVITIAMO SCIOCCHI FRAINTENDIMENTI

Abbiamo appreso che da qualche tempo c'è un Comitato, proveniente dalle forze di maggioranza del nostro Comune, che sta raccogliendo firme per la proposa in Regione della Legge per la Concessione di Acque Minerali, redatta da esponenti del PDL.

Molte persone ci hanno contattato per far presente che hanno firmato per FAR TORNARE L'ACQUA AI COMUNI.....

Vogliamo ribadire con forza che TALE PROPOSTA NON C'ENTRA ASSOLUTAMENTE NULLA CON LA POSSIBILITA' CHE L'ACQUA TORNI DA UMBRA ACQUE ALLA GESTIONE COMUNALE: essa è inerente le concessioni per acque minerali e non riguarda in alcun modo il Servizio di Gestione (nella fattispecie Umbra Acque)!!!

E SENZA ENTRARE NEL MERITO DELLA PROPOSTA DI LEGGE, il Comitato Pro Acqua ribadisce non solo la sua assoluta estraneità a questa iniziativa, ma anche e soprattutto la sua contrarietà alla mercificazione dell'acqua in ogni sua forma.

L'Acqua è il bene comune primario per eccellenza e non è un caso che il mondo stia andando nella precisa direzione di vederlo riconosciuto. Gli studi del recentissimo premio Nobel per l’economia, l’americana Elinor Ostrom, hanno dimostrato come la gestione di beni comuni (tra cui le sorgenti di acqua) può essere affidata ad efficientissime forme di autogoverno, evitando la burocratizzazione e di ricorrere sia alle privatizzazioni che al mercato.
Qualcuno finalmente si sta accorgergendo, in un’ottica all’avanguardia assoluta, che i modelli classici di economia legata al mercato non sempre funzionano e sono fallimentari quando si parla di mercificare i beni comuni.

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Alessandro Commento da Alessandro su 20 Ottobre 2009 a 20:50
SIMONA HA DETTO TUTTO!!!
PAROLE SACROSANTE!!!
nadia monacelli Commento da nadia monacelli su 21 Ottobre 2009 a 10:05
Cara Simona,

sono perfettamente in linea con quello che dici e mi hai rubato le parole....un solo chiarimento sul caso specifico della Elinor (non parolaia dell'economia). Lei sovverte il sistema dell'economia con i suoi studi, dimostrando che non tutto è mercificabile, perchè l'uomo alla fin fine ci perde, specialmente quando si parla di Beni Comuni di cui l'acqua è principe elettivo...Dici tu "che ci voleva un Nobel per questo?" Secondo me certi riconoscimenti ufficiali hanno uno scopo didattico forte: divulgazione di ideologia di bene collettivo e comune, cultura su se stessi, i propri diritti naturali, le vere esigenze delle comunità e dell'uomo in quanto tale. Credo che il valore profondo della tutela dei beni comuni (acqua in particolare) nasca da due consapevolezze: di ciò che ci appartiene come diritto naturale e della sua preziosità, in quanto bene INDISPENSABILE e non INFINITO. Tutti i filoni di pensiero che spingono in questa direzione sono sicuramente non sottovalutabile substrato culturale per noi e le generazioni a venire.
Alessandro Commento da Alessandro su 21 Ottobre 2009 a 12:28
tutto cio' l'abbiamo detto e ripetuto milioni di volte e' ora che riusciamo tutti a mettere in atto questi nostri pensieri,TUTTI!!!
Valeria Commento da Valeria su 21 Ottobre 2009 a 22:36
l'acqua è fino a prova contraria un bene comune. E' l'uso che se ne fa a renderla privata, publica, remunerativa , fonte di energia. Ma sul fatto che sia comune cioè comunitaria di tutt,i indispensabile a tutti non penso sia possa non essere tutti d'accordo. L'utopia appartiene solo intorno al pensiero malato di qualche pazzo che crede che possa essere utilizzata semplicemente per lo scopo per cui è stata pensata. Uso comune di un bene già di per se comune....forse è più utopico credere di mantenere questi comportamenti per i prossimi secoli per le prossime generazioni....
Valeria Commento da Valeria su 21 Ottobre 2009 a 22:37
scusate gli errori è ora della nanna anche per gli utopici idealisti di questo mondo
maurizio Commento da maurizio su 22 Ottobre 2009 a 16:57
Per Simona, Nadia, Alessandro e Valeria:
In "ritorno al futuro III" il protagonista veniva scaraventato con la mitica DeLorain, in un viaggio nella storia. Se avessi anche io la mitica DeLorain, con le ali a gabbiano, vi accompagnerei ad uno ad uno nel periodo pre-industriale.
Calati in quella realtà, mi farei con Voi , paladino di un assolutismo, legato alla conservazione religiosa dell'acqua in ogni sua manifestazione. In quel periodo il concetto RISORSA ACQUA era legato indissolubilmente al concetto VITA. Un VITA che dipendeva univocamente dalla presenza di questo elemento nelle vicinanze del proprio sito: ne sono tipico esempio i popoli delle grandi CIVILTA’ DEI FIUMI.
L’acqua, sia in forma diretta, per le basilari funzioni vitali dell'uomo, che in forma indiretta vedi il ciclo dell'agricoltura, le opere per l'irrigazione e l’energia propulsiva per le proto-industrie manifatturiere, ha condizionato con la sua presenza l’evolversi della storia dell’UOMO, tant'è che gli albori della storia umana vedono le CIVILTA' DEI FIUMI espandersi attorno a dei CORSI D’ACQUA, quindi il binomio ACQUA-VITA aveva, fino alla civiltà pre-industriale una valenza assoluta e non relativa.
Torniamo con la DeLorain ai giorni nostri.
La vita di tutti i giorni da quando ci alziamo fino a quando ci andiamo a coricare è PETROLIO-DIPENDENTE, sia per l’energia necessaria per ogni attività che dobbiamo svolgere sia , soprattutto per il progresso in ogni campo che ci ha permesso di migliorare il benessere e la difesa della salute con il conseguente allungamento della vita.
Oggi, ringraziando il cielo, possiamo vivere anche nel deserto ed avere i mezzi, sempre tramite il PETROLIO, di vivere senza che l’acqua sgorghi naturalmente da un sito vicino alle nostre case.
A maggior chiarimento di queste poche righe e della mia posizione, voglio rassicurare gli amici acquatici e la simpatica maestrina dalla penna rossa, che redarguisce con, deamicisiano garbo, che, come ben sanno, sono personalmente e fortemente favorevole alla tutela del patrimonio idrico ed al suo corretto utilizzo, ma, nel condurre questa battaglia, trovo decisamente fuori tema, fuori era ed al limite della demagogia, gli slogan enfatici che inneggiano al binomio ACQUA-VITA, pur riconoscendone un ritorno mediatico significativo. Quindi certe volte, cercare continuamente di far leva su immaginari anacronistici, qual è il dualismo acqua-vita, nei quali nessuno, che abbia uno spirito di osservazione obiettivo della realtà economica e sociale attuale, si sente riconosciuto, potrebbe, a lungo andare e perseverando, ritorcersi contro le lodevoli azioni di difesa delle proprie risorse idriche, sminuendone la sostanza, per colpa di una forma rappresentativa non in linea con la modernità. Ribadisco, se oggi devo trovare un concetto moderno e duale alla VITA, questa è l’ENERGIA, intesa in tutte le sue forme ed i suoi aspetti, la quale, OGGI, è il vero MOTORE della VITA, e non l’ACQUA.
Ciò precisato, continuate e grazie per la vostra attività.
Valeria Commento da Valeria su 23 Ottobre 2009 a 21:52
solo l'acqua è vita fino a prova contraria
Fabbrizio Commento da Fabbrizio su 24 Ottobre 2009 a 10:31
Noi non paghiamo l'acqua, paghiamo il servizio che serve per portare l'acqua dentro le case. L'acqua è gratis. Cosa c'entra nella discussione "acqua ai comuni" il fatto che sia "vita"? Sarà anche "vita" ma nella società attuale serve per vivere meglio, non per "vivere", per quello non ci sono problemi, un metro cubo d'acqua costa grosso modo 1 euro e sono 33 litri al giorno per un mese (baseranno per "vivere"?). Un comune può essere meglio controllato se ci marcia, mentre quelli dell'Umbra Acqua non li vedi mai, l'acqua deve tornare ai comuni per una questone economica, di ipotetico (ipotetico) risparmio della bolletta e perchè ormai è chiaro che non si è razionalizzato nulla con queste "cordate" tra comuni.
Ma cosa c'entra tutto questo con il fatto che l'acqua è "vita". Se è solo "vita" basta staccare l'acqua e andarla a prendere alla fontana o alla Rocchetta. Se è solo "vita" è sufficiente per non morire.
Tra l'altro, anche se non c'entra niente, è un bel scassamento di @@ sentirsi dire dai telebani acquatici che non bisogna bere acqua minerale e poi, in pizzeria, li vedi bere la birra o la coca-cola, che notoriamente non viene prodotta con l'acqua delle pozzanghere.
enzo bazzucchi Commento da enzo bazzucchi su 24 Ottobre 2009 a 12:27
fabbrizio sei epico sei come la panda se non c'eri toccava costruitte.mai parole sono così sacrosante.tanto di cappello.
Alessandro Commento da Alessandro su 24 Ottobre 2009 a 13:58
allora Fabbrizio, prima di tutto l'acqua ci costa piu' di un euro e mezzo a metro cubo(terza fascia xche la prima e la seconda e' un attimo a superarla almeno x me che poi ci sto' molto ma molto attento) senza contare l'aumento che avrai anche tu del 6%, lo sai che il solo sciacquone dell'acqua ogni volta che scarichi si porta via 10 litri D'ACQUA?
nella mia famiglia siamo in 4 fai il conto di quanta acqua se ne va' solo x lo sciacquone!!! ALTRO CHE I 33 LITRI AL MESE!!! MA LE BOLLETTE VI ARRIVANO???
l’acqua cosi abbandona lo status di risorsa da proteggere e diventa bene
di consumo, prodotto da vendere. I cittadini non avranno più alcuna garanzia che la gestione di
questa risorsa segua e rispetti i criteri di conservazione della qualità e del risparmio delle risorse, al
contrario, prevarrà la logica del massimo profitto industriale,(x esempio rocchetta paga 50 centesimi a metro cubo!!! e spende solo x la pubblicita' piu' di 25 milioni l'anno!!!) che raramente coincide con il rispetto
del diritto all'acqua. Il pubblico conserverà la proprietà delle infrastrutture ma di fatto darà carta
bianca ai forti poteri economici che potranno influire sui loro bilanci variando le tariffe e
incentivando i consumi, con l'inevitabile impoverimento delle riserve idriche!!!
l'acqua e' vita esattamente,e' la componente più importante della nostra alimentazione. Non per niente il corpo umano è formato al 60% di acqua. Il corpo inoltre non ne ha delle riserve alle quali possa attingere. Ogni giorno esso perde due litri e mezzo di liquidi. In caso di emergenza un essere umano può sopravvivere alcune settimane senza mangiare ma e' risaputo che senza acqua non sopravvive nemmeno tre giorni.

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