Gualdo Social Network

www.tadinates.it - Rete Sociale della comunità di Gualdo Tadino

nadia monacelli

UN PRECISO CHIARIMENTO........EVITIAMO SCIOCCHI FRAINTENDIMENTI

Abbiamo appreso che da qualche tempo c'è un Comitato, proveniente dalle forze di maggioranza del nostro Comune, che sta raccogliendo firme per la proposa in Regione della Legge per la Concessione di Acque Minerali, redatta da esponenti del PDL.

Molte persone ci hanno contattato per far presente che hanno firmato per FAR TORNARE L'ACQUA AI COMUNI.....

Vogliamo ribadire con forza che TALE PROPOSTA NON C'ENTRA ASSOLUTAMENTE NULLA CON LA POSSIBILITA' CHE L'ACQUA TORNI DA UMBRA ACQUE ALLA GESTIONE COMUNALE: essa è inerente le concessioni per acque minerali e non riguarda in alcun modo il Servizio di Gestione (nella fattispecie Umbra Acque)!!!

E SENZA ENTRARE NEL MERITO DELLA PROPOSTA DI LEGGE, il Comitato Pro Acqua ribadisce non solo la sua assoluta estraneità a questa iniziativa, ma anche e soprattutto la sua contrarietà alla mercificazione dell'acqua in ogni sua forma.

L'Acqua è il bene comune primario per eccellenza e non è un caso che il mondo stia andando nella precisa direzione di vederlo riconosciuto. Gli studi del recentissimo premio Nobel per l’economia, l’americana Elinor Ostrom, hanno dimostrato come la gestione di beni comuni (tra cui le sorgenti di acqua) può essere affidata ad efficientissime forme di autogoverno, evitando la burocratizzazione e di ricorrere sia alle privatizzazioni che al mercato.
Qualcuno finalmente si sta accorgergendo, in un’ottica all’avanguardia assoluta, che i modelli classici di economia legata al mercato non sempre funzionano e sono fallimentari quando si parla di mercificare i beni comuni.

Condividi 

Angelo Gaudenzi Commento da Angelo Gaudenzi su 26 Ottobre 2009 a 12:17
Confrontiamo il contenuto dei due filmati sottostanti. Nel primo, verso la fine, parla il Parroco di Boschetto (rappresentante ufficiale della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e quindi voce di San Pietro che è appunto il capo della Chiesa fondata da Cristo). Nel filmato successivo, la presunta suora della pubblicità di Rocchetta ed Uliveto dice cose delle quali dubitano, implicitamente ma visibilmente, gli altri attori che recitano nello spot. Ironizzano e screditano l'immagine della suora; però intanto tutti insieme, tentano di sfruttare la Chiesa e la sua immagine per alimentare il potentato della multinazionale. Non so voi ma io trovo questo spettacolo veramente molto disgustoso e blasfemo. Vi chiedo e mi chiedo perciò: Dovremmo ascoltare il Parroco di Boschetto oppure la "suora" della Rocchetta?



maurizio Commento da maurizio su 27 Ottobre 2009 a 9:32
.... e se dietro rocchetta ci fosse lo IOR e gli investimenti della chiesa per poi redistribuire il ricavo in opere missionarie e di carità nei 5 continenti?
Francesco Cioli Commento da Francesco Cioli su 27 Ottobre 2009 a 11:22
Una dovuta precisazione ritengo vada assolutamente fatta, poichè si è distorta l'immagine e lo scopo di una LEGITTIMA raccolta firme intrapresa dal PDL sul territorio umbro, lo scopo della quale è non meno nobile di altre raccolte firme che cittadini organizzati o meno hanno deciso a loro volta LEGITTIMAMENTE di intraprendere.
In particolare la proposta di legge in questione ha, tra gli altri, lo scopo di ridistribuire diversamente i proventi del canone pagato dalle aziende che utilizzano le acque a vario titolo (tra cui, è il nostro caso, l'utilizzo delle acque minerali) dando precedenza alle comunità locali in cui i prelievi e le coltivazioni avvengono piuttosto che, come ora avviene, alle istituzioni regionali. Se infatti alcuni degli intervenuti fossero informati, saprebbero che ad esempio ad oggi la Rocchetta spa paga un canone di utilizzo delle acque minerali che è totalmente versato nelle casse regionali. La proposta del PDL è, in tal caso, di variare questa distribuzione facendo pervenire nelle casse delle comunità coinvolte, in questo caso il Comune di Gualdo Tadino, il 70% del canone versato, dando oltretutto modo alle popolazioni stesse in sede di concessione delle autorizzazioni di esprimere poteri decisionali e non, come è ora, un parere non vincolante.
Visto che nessuno del comitato PDL per la raccolta firme ha messo in discussione l'altra raccolta firme, dimostrando rispetto e sensibilità, ci si aspetta che fosse fatto altrettanto dai componenti o comunque sostenitori dell'altra iniziativa.
Al di là di quanto svolto civilmente da comitati e organizzazioni di persone nella difesa di interessi più o meno condivisi, con metodi che agli occhi di alcuni possono sembrare talebani ad altri opportuni ma pur sempre civili e legittimi, credo, a mio modesto parere, che un comune abbia l'obbligo di procedere attraverso metodi di sua competenza e di sua pertinenza che non possono non essere quelli istituzionali previsti e dettati dalla legge.
Francesco Cioli Commento da Francesco Cioli su 27 Ottobre 2009 a 12:38
Esprimo poi un parere personale su quanto letto in precedenza.
La strenua difesa delle nostre sorgenti passata poi più genericamente alla difesa del bene acqua, a mio avviso, se perpretata in maniera sbalgiata, rischia di tramutare la definizione acqua=vita da assioma in postulato.
Mi spiego:
ad oggi mi risulta che tutti abbiano libero accesso all'utilizzo dell'acqua potabile e che il pagamento del canone sia dovuto principalmente per due ragioni: la fruizione di un servizio (potabilizzazione, controllo e trasporto al rubinetto di casa) e contenimento dei consumi legato al costo per quantità che porti l'utente ad un utilizzo dell'acqua quando necessaria.
Oggi esistono metodi di risparmio delle acque potabili attraverso la raccolta delle acque piovane o la trivellazione di pozzi artesiani che in una abitazione permetterebbero di riempire egregiamente lo sciacquone, lavare la macchina, annaffiare e lavarci noi stessi. Metodi, che scommetto, pochissimi di voi utilizzano.
Acqua=vita è quindi assioma quando si parla di bere, di mangiare e di svolgere tutte quelle attività che necessitano di un elemento base sano come ad esempio lavarsi i denti.
Acqua=vita è invece un postulato, introdotto per dimostrare proposizioni che altrimenti non potrebbero essere dimostrate, quando cioè si pensa all'acqua disponibile illimitatamente ad ogni utilizzo legato alla vita moderna in regimi di consumo che giustificano come vitali gli usi della risorsa a scopi non legati alla mera "sopravvivenza".
Il livello di civiltà oggi diffuso e insito negli utenti dell'acqua potabile del rubinetto non è sicuramente tale da poter permetterne una fruizione non legata al consumo, poichè in una situazione di acqua gratuita ad uso illimitato porterebbe certamente ad un uso smodato della stessa fuori da ogni controllo.
Il costo di 1,50 euro per 1000 litri di acqua penso sia oltremodo ragionevole e sostenibile.
Dove possibile e sostenibile e nei limiti del regolare e naturale ritmo della natura credo si possa permettere l'estrazione dell'acqua minerale in maniera responsabile e regolamentata, credo che una azienda possa legittimamente imbottigliare e rivendere dell'acqua, credo che l'acqua sia un diritto di tutti oggi garantito.
Sta poi al senso civico ed alla responsabilità ed educazione del singolo fare un buon uso di tutto ciò.
nadia monacelli Commento da nadia monacelli su 27 Ottobre 2009 a 16:02
Angelo Gaudenzi.

Al di là di San Pietro e giù di lì....devo dire che quelle suore sullo spot della Rocchetta è veramente vergognoso, come pure VENEZIA sullo sfondo, l'avete vista? ....
nadia monacelli Commento da nadia monacelli su 27 Ottobre 2009 a 16:03
A Francesco Cioli, Maurizio, Fabrizio.

Visto che ho messo io questo post mi sembra doveroso ri-precisare:
1) Non ho VOLUTAMENTE espresso nessuna opinione nè a nome mio, nè a nome del Comitato Pro Acqua, in merito alla questione della raccolta firme per la proposta di legge regionale promossa legittimamente dal PDL e non è nostro interesse farlo a meno che, un giorno, qualcuno non neghi ciò che ha promesso ovvero: NO a nuovi attingimenti! E qui mi fermo.
2) Siamo tutti convinti che paghiamo un servizio con il gestore e non l'acqua direttamente, ma questo non c'entra assolutamente nulla nè con il tema che l'acqua sia inconfutabilmente VITA (Siamo acqua al 70% nella nostra composizione fisica e non petrolio Mauri!!!) nè col fatto che la noi che vediamo l'acqua come BENE COMUNE PRIMARIO vorremmo, e oggi come oggi anche non troppo utopisticamente visto che ogni giorno si aggiungono comuni italiano che lo fanno, che la gestione tornasse in mano ai Comuni.
Se un gestore al 38% privato (ACEA in Umbra Acque) con la gestione dell'acqua ci fa utile, perchè non dovremmo essere contenti che questo utile lo faccia il mio Comune, per rierogarmi i suoi utili in servizi e LOntano dalle PUre e rischiose logiche di mercato???!!!! Chi ha mai sostenuto di usare l'acqua in maniera illimitata? al di fuori di logiche di risparmio e di consumo?
Caro Francesco abbiamo partecipato al concorso regionale per la stesura di un volumetto da distribuire a tutte le famiglie della regione Umbria a Maggio di questo anno per l'uso consapevole dell'acqua e suo risparmio e ad oggi non ho ancora visto nulla di regionale a circolare per le nostre case. Non è solo il prezzo dell'acqua a doverci spingere al suo risparmio, ma anche un serio ragionamento alla sua indispensabilità e limitatezza delle risorse e infine, se mi permetti, non è mia l'indagine secondo cui, a fronte del 32% di perdite degli acquedotti umbri, noi siamo con Puglia e Toscana la Regione che paga di più l'acqua potabile in Italia a vantaggio di una società che ci fa utile e utile serio! Non posso e non volgio dire di più, perchè certe informazioni sono attualmente al varo della Finanza e dell'antitrust, ma sai che sono stati stanziati 16 milioni di euro da destinare anche al tema perdite in Umbria? Ma sai che fine fanno quei soldi? ......non aggiungo niente altro su questo, ma ai gestori non interessa molto del destino degli sprechi prima del contatore delle abitazioni e fabbriche! L'incasso avviene dal contatore e attraverso noi stessi che ancora crediamo (e dico ancora) che il prezzo al metro cubo sia ragionevole. Come possiamo credere che ci sia quancuno coscientemente preoccupato delle perdite se tanto paghiamo un servizio? Chi risarcisce comunità intere che hanno poi emergenze idriche e acqua potabile senpre meno disponibile delle montagne di acqua sprecata? Eco che voglio dire logiche di mercato.....una SPA che se non riesce a far quadrare i conti con canoni di depurazioni che non esistono, riesce a farlo con undeposito cauzionale, ma che, caro Francesco e Fabrizio, non ha proprio nulla da spartire con la logica della coscienza del risparmio e della lotta allo spreco. Dai per favore!
Angelo Gaudenzi Commento da Angelo Gaudenzi su 27 Ottobre 2009 a 16:03
Ammettendo pure la validità seppur non assoluta delle tue ragioni, Francesco (DATO CHE PER UN GUADAGNO DI 2 MILIONI DI EURO AL GIORNO 3 O 400 MILA EURO DI CANONE ANNUO SONO UNA SCHIFEZZA). Ma cosa c'entra San Pietro con la Rocchetta?!
Cosa c'entra San Pietro col caffè?! Cosa c'entrano le cose sacre con quelle profane?!
La mercificazione delle cose sacre si chiama profanazione e ciò che L'Uliveto Rocchetta (a parte il fatto che a questo punto ci sarebbe pure da rivendicare l'appartenenza del nome Rocchetta alla città di Gualdo Tadino impedendo che venga usato per finalità blasfeme dato che fino a prova contraria il patrono della nostra città è San Michele Arcangelo con tanto di vessillo esposto in San Benedetto) sta facendo da anni è appunto profanazione, perché associa per motivi speculativi il nome del Capo della Chiesa Cattolica (San Pietro) alla vile attività di sciacallaggio perpetrata ai danni della popolazione di Gualdo Tadino e di Nocera Umbra (per non parlare di Fabriano).
Il detto Scherza coi fanti ma lascia stare i Santi, io non me lo sono dimenticato e sono certo che qualcosa accadrà per dimostrare a certi avvoltoi che con i Santi, della chiesa di Dio non si scherza e tanto meno si possono utilizzare per esecrabili attività mercantili di gretto profitto. (VERGOGNA AL CUBO ANZI ALL'ENNESIMA POTENZA!)

nadia monacelli Commento da nadia monacelli su 27 Ottobre 2009 a 16:33
Circa un mese fa si è tenuta a Perugia un'altra riunione per il PTA (Piano di Tutela delle Acque) umbro e al tavolo delle trattive la nostra esponente del Comitato presente non ha trovato nè un'associazione di consumatori, nè un'associazione libera di cittadini, dell'agricoltura ....solo Confindustria che sta sempre lì a battere i pugni ad insistere che pochi spiccioli in più al metro cubo di acqua destinata all'imbottigliamento sarebbero una zavorra per le imprese del territorio regionale (da 1 euro a 1.5 euro al metro cubo).
Per imprese per le quali il prodotto primario costa meno di tutto il resto, anche della colla dell'etichetta.
Per imprese per le quali l'utile è il più alto del panorama industriale mondiale.
Mentre noi ce ne stiamo a discutere sul fatto che 1.5 euro al metro cubo è un prezzo ragionevole per l'acqua di casa.........c'è chi se la ride, pensando che in tempo di crisi idrica, mentre Rocchetta esportava acqua agli Emirati Arabi (vedesi sito Co.Ge.Di. International, distrubotore Rocchetta e Uliveto) a noi la servivano con le autobotti che poi puntualmente ci stiamo ripagando con un altro aumento della bolletta.
La legge stessa in materia lo impone (chi vuole i riferimenti basta che lo richiede), cioè che in caso di necessità prima delle aziende imbottigliatrici devono essere rifornite le popolazioni, ma poi la Legge può non essere messa in pratica e se non siamo svelti e svegli a sapere quali sono i nostri diritti ci starà proprio bene se tra un po' l'acqua ci costerà 10 euro al metro cubo. Prima delle opinioni c'è la LEGGE. Legge evasa puntualmente.
Ci abbiamo fatto anche un esposto alla procura della Repubblica di Perugia ed Ancona su questo mancato adempimento per le passate crisi idriche e siamo ancora in attesa....ma nel frattempo i miolioni di euro di autobotti sono stati caricati nelle nostre bollette (delibera ATO febbraio 2009), le tubature continuano a perdere e sempre di più, Rocchetta imbottiglia indisturbata, i due pozzi di Corcia non sono stati ancora cementati, promesse elettorali che sembrano svanire nel vento con un ripasso di carte in Regione e Rocchetta che si fa bella come Sponsor dei NOSTRI GIOCHI DELLE PORTE, mentre a VENEZIA o addirittura a SAN PIETRO (non sia mai GUALDO!!) disseta uccellini e i nuovi eroi eletti tra calciatori e miss Italia con una suora che veglia su di loro. VERGOGNISSIMA non VERGOGNA!
nadia monacelli Commento da nadia monacelli su 27 Ottobre 2009 a 16:55
A Fabrizio:

per finire, scusa ma se ti rompi le scatole con questi "Talebani dell'acqua" potresti anche o non leggere, così ti rompi di meno, o non rispondere, così non ciperdi tempo, perchè finchè ci sarà spazio per il libero pensiero che si diffonde senza bombe e imposizioni, nè offesa o diffamazione o turpiloquio, purtroppo continueremo sulla nostra strada...fai come me quando sento parlare di calcio, se non ti interessa lascia stare...
Angelo Gaudenzi Commento da Angelo Gaudenzi su 27 Ottobre 2009 a 17:21
Poi la qualità dell'acqua che esce ad uso potabile dai rubinetti è notevolmente peggiorata nel corso degli ultimi anni. Ricordo benissimo quando dalla fontana davanti casa mia usciva acqua buonissima. Attualmente l'acqua non è piacevole da bere ed è chiaro che quella migliore viene destinata all'imbottigliamento. Questa bega deve finire! La gente è stufa; anche se in tanti tacciono per quieto vivere sono stufi di questo sopruso. Basta!

Aggiungi un commento

Devi essere un utente registrato di Gualdo Social Network per aggiungere commenti!

Partecipa a questo Social Network, registrandoti

La regina dei fuochi d'artificio




La Taverna di Marco Ristorante a Gualdo Tadino

© 2009   promosso da Simone Cappellini

Badge  |  Segnala un problema  |  Privacy  |  Termini del servizio

Entra in chat