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Come molti di voi avranno sentito, è pasata nel Tg la notizia della sentenza della Corte Europea che stabilisce riguardo i crocifissi di non poterli affigere nelle aule in quanto è "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni".

Ma secondo voi è giusto che la nostra tradizione e la nostra storia siano cancellate in questo modo ? Secondo me tutti devono rispettare le nostre tradizione come noi rispettiamo quelle degli altri. Io mi oppongo duramente a questa decisione in quanto cattolico praticante per me il crocifisso ha un enorme valore.

Spero che anche voi siate del mio stesso parere perchè oltre che un simbolo religioso fà parte dei nostri usi e costumi. Aspeto vostri Commenti in riguardo.
Saluti Leonardo

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Giampaolo Cavalieri Commento da Giampaolo Cavalieri su 10 Novembre 2009 a 13:17
Anche io!
Stefano Ruiz Commento da Stefano Ruiz su 10 Novembre 2009 a 13:53
è un intervento interessantissimo. è bellissimo Lù.

Ne condivido molte cose.

Ma come ha detto sbicca, ciò che non capisco è perché il non obbligo di esibire un crocifisso debba tradursi in divieto ad esibirlo.
Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 10 Novembre 2009 a 14:29
Premesso che nessuno ha sancito alcun divieto, la risposta è che una scuola come un tribunale sono luoghi statali, e non è prevista una religione di stato, quindi al di fuori dei simboli istituzionali dello stato (bandiera, presidente della Repubblica, emblema della repubblica, inno) sarebbero inopportuni simboli di etnie, culture, religioni e quant'altro la cui esposizione ufficiale rende ciò che significano come rappresentati ufficialmente dallo stato stesso. Ma uno Stato democratico non può essere etico ovvero non può avere una religione ufficiale. Secondo il Consiglio di Stato tuttavia all'esterno dei luoghi di culto il simbolo del crocifisso non assume più il mero significato religioso e quindi, in virtu del suo significato culturale e storico che ha, può essere esposto.
Come credente, non sono ovviamente d'accordo con questa visione del Consiglio di Stato che sminuisce fortemente ciò in cui credo, pur tentandogli di dare un valore più "universale" che si può anche apprezzare, ma che per me non corrisponde al Vero con la V maiuscola (che comunque è opinione dell'anima e che mi guardo bene dal voler imporre al singolo per legge perchè, come diceva G.P.II, il fine è "la conversione delle coscienze", non dei comportamenti pubblici).
Al di là di questo, quello su cui mi pare non si discuta è comunque il rispetto del singolo ovvero della singola persona che può ritrovarsi o meno in quel crocifisso, questione che non si può risolvere con pareri "a maggioranza" o per sentenze.
Questione che è già ampiamente risolta - a prescindere - da Maastricht in poi dall'Unione Europea di cui facciamo parte grazie al principio di sussidiarietà, che lascerebbe libero il livello più vicino al singolo (nel nostro caso, un consiglio di classe ad esempio) se e come riconoscere e quindi lasciare o meno quel simbolo esposto al muro di una classe, o addirittura aggiungenre altri, a seconda delle situazioni in cui il singolo o gruppo di singoli si trovano.
In tutta sincerità non capisco tutto questo baillamme (visto poi che il tribunale che ha emesso la sentenza non ha alcun potere di veto sulla legislazione europea o del singolo Paese) se non leggendolo come questione prevalentemente propagandistica, o peggio basata su ignoranza o pregiudizio, più che sulla difesa dei valori realmente cristiani i quali, più che di leggi e sentenze (entrambe pericolossissime), hanno necessità in primis di essere testimoniati.
marietto Commento da marietto su 10 Novembre 2009 a 14:56
anche io condivido molto gli interventi di Luca e Simone .
Roberto Casaglia Commento da Roberto Casaglia su 10 Novembre 2009 a 15:26
In base a quanto affermano Simone e tutti gli altri, che lodano don Andrea Gallo (uno che passa da Cristo a Marx con la facilità con cui si sorseggia un bicchiere d'acqua) come giudicano allora la battaglia portata avanti da Giovanni Paolo II e dall'attuale pontefice per l'inserimento, all'interno della costituzione europea, delle radici giudaico-cristiane del continente. Se i simboli e le parole non contano niente o sono icone strumentalizzabili, vuol dire che i due papi erano proprio fuori di zucca... O no?
Silvia Commento da Silvia su 10 Novembre 2009 a 15:44
Se Don Gallo è troppo di parte...che dire di Don Milani che quando faceva scuola nella parrocchia di Calenzano, metteva nel cassetto il crocifisso per rispetto delle convinzioni di ciascuno dei suoi studenti.
Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 10 Novembre 2009 a 15:44
No, Robe', non confondiamo le acque però.

In primis non lodo don Gallo come persona (non lo conosco) ma i concetti che ha scritto a proposito e che Luca ha riportato qui sopra:. C'è una differenza sostanziale.Per favore non affibbiarmi etichette, tantomeno di marxismo o di qualsiasi altro regime da esso derivato. :-)

In secundis, francamente, non vedo abbia a che fare l'inserire le radici giudaico cristiane - che costituiscono un fatto storico inoppugnabile - con l'esposizione pubblica di un simbolo che rappresenterebbe una dichiarazione - qui ed ora - di religione di Stato: perchè ripeto, per me (e credo per un fedele di una qualsiasi religione) il crocifisso non è e non può limitarsi solo a un simbolo storico-culturale. D'altronde nessuno sta dicendo che non bisogna insegnare la figura storica di Cristo ed il suo messaggio nelle lezioni di storia, mi pare (nemmeno don Gallo).
Se invece, esempio più vicino e atinente per similitudine all'esposizione "statale" del crocifisso, il Papa avesse chiesto di riconoscere la religione Cattolica come religione ufficiale europea (che poi a dirla tutta la bandiera dell'UE è un simbolo mariano) semplicemente non sarei stato d'accordo, ma mi pare si stia parlando di tutt'altra cosa.
E comunque tenderei a non confondere le verità di fede (incontestabili) con gli atti "sociali" dei ministri della chiesa.
Luca Fiorucci Commento da Luca Fiorucci su 10 Novembre 2009 a 16:09
Io non capisco perchè ogni volta che si postano determinati discorsi, l'attenzione da parte di qualcuno si sposta dal concetto espresso, al chi è il personaggio, se esso è comunista, marxista o fascista: ma chi se ne frega! Ora, si può essere d'accordo o meno su quello che dice Don Gallo, ma rafforzare le posizioni mettendo barriere politiche pregiudiziali mi sembra un tantino fuori luogo.. E' come se io leggessi i tuoi interventi con i paraocchi, Robè, e ragionassi non tanto sui concetti che esprimi, ma sul fatto che tu sia democristiano ed in quanto tale, ti leggo con un occhio diverso.. Per me non funziona così.. Resta il fatto poi che ancora lo devo conoscere, un prete comunista... ;-)
Fabbrizio Commento da Fabbrizio su 10 Novembre 2009 a 16:43
Non solo il crocifisso viene espropriato del suo vero significato e il suo messaggio travisato per altri fini.
Tra un mese e mezzo è natale, ci sarà sicuramente qualche buontempone che suggerirà di non fare il presepe nella tal scuola, e via si ricomincia! Oddio ci invadono quelli della mezzaluna.... ci sgozzano tutti.... eurasia... Oriana dove sei?
Marco Gubbini Commento da Marco Gubbini su 10 Novembre 2009 a 17:00
Ruzza, ruzza Fabbrì.... :-)

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