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Come molti di voi avranno sentito, è pasata nel Tg la notizia della sentenza della Corte Europea che stabilisce riguardo i crocifissi di non poterli affigere nelle aule in quanto è "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni".

Ma secondo voi è giusto che la nostra tradizione e la nostra storia siano cancellate in questo modo ? Secondo me tutti devono rispettare le nostre tradizione come noi rispettiamo quelle degli altri. Io mi oppongo duramente a questa decisione in quanto cattolico praticante per me il crocifisso ha un enorme valore.

Spero che anche voi siate del mio stesso parere perchè oltre che un simbolo religioso fà parte dei nostri usi e costumi. Aspeto vostri Commenti in riguardo.
Saluti Leonardo

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enzo bazzucchi Commento da enzo bazzucchi su 5 Novembre 2009 a 20:16
ciao pierluigi.abbiamo intavolato un discorso un pò complesso.io ho vissuto sulla mia pelle gli anni 60 quando una piccola comunità di evangelici si mise contro il clero locale.da allora come dici tu di passi ne sono fatti tanti da ambo le parti.certo visto la diversità di pensiero e di mentalità diversa che però per forza di cose deve stare insieme come l'europa il cristianesimo è la soluzione migliore per tenere uniti tutti.questo il vaticano lo sà e cerca di essere garante tramite il papa, non per questo hanno fatto papa woitjwa e papa ratzinger due papi non italiani.negli ultimi secoli vi erano solo papi italiani,a breve verrà un papa di colore,questo per tenere il mondo cattolico unito.ma io ripeto il cristianesimo,non è l'essere cattolico,bisogna accettare anche le altre comunità.altro discorso va fatto per le nazioni profondamente cattoliche la maggior parte di lingua latina che si scontrano con le nazioni anglosassoni che professavano il culto degli idoli dalla notte dei tempi.nel nord europa dove ho vissuto per circa 15 anni la religione cristiana viene messa ai margini della vita sociale.nella mentalità di questi popoli prevale più l'ateismo,ecco perchè benchè di religione protestante accettano,l'aborto l'eutanasia,le coppie omosessuali che si sposano e possono adottare bimbi.da noi in italia non verrebe mai accettata dalla comunità evangelica dunque come la metti è sempre questione di mentalità
Giampaolo Cavalieri Commento da Giampaolo Cavalieri su 5 Novembre 2009 a 22:23
Ci terrei a sottolineare che non si tratta di un’iniziativa dei soliti musulmani cattivi, ma di una causa intentata da un esponente dell’UAAR, un ateo italianissimo, e dalla moglie italo-finlandese. ..a me personalmente non da' fastidio quella croce, ne e' stata la guida della mia rettitudine giovanile!Mi piacerrebbe pero' che la gente che si indigna perche' il simbolo(non mi piace questo termine...penso che svilisca quello che rappresentA)rischia di essere tolto,si incazzi anche quando lo stesso viene schifosamente mercificato ,ad esempio nelle bancarelle ,sottoforma di statuine fosforescenti ammassate a mo' di caramelle al chilo in una cesta!!!Se gli si da' tutta questa importanza allora che lo si faccia sempre e no solo perche' quel crocefisso li' appiccato ci deve stare per forza!
Roberto Casaglia Commento da Roberto Casaglia su 5 Novembre 2009 a 23:20
Giampà, sulla mercificazione sono d'accordo con te, ma quando si fa una battaglia di questo genere, che mina le nostre radici perchè di questo si tratta, c'entrano poco la Messa, le bancarelle e quant'altro.
Questa è un'altra di quelle azioni portate avanti per l'azzeramento della nostra identità, fatte una volta come in questo caso da chi promuove lo "sbattezzo", un'altra da chi professa un'altra religione.
Ce ne accorgeremo tra qualche anno... Ti ricordo che Oriana Fallaci era atea, come questo signore dell'UAAR, ma sapeva riconoscere il significato della parola "identità".
Giampaolo Cavalieri Commento da Giampaolo Cavalieri su 6 Novembre 2009 a 8:21
Anche la lega a suo modo mina la nostra identita' (anche se non religiosa).a cominciare dal tricolore dato a fuoco .....la stanno facendo a pezzetti e allora?Questo va bene?Se ci sta' a cuore l'identita' della nostra Italia questo non vale?Vorrei che ci incazzassimo un po' anche per queste cose e non solo alzare i polveroni quando sappiano gia' ke tutto si risolvera' in un fuoco di paglia ..poi la Fallaci puo' dire quello che vuole!
Marco Gubbini Commento da Marco Gubbini su 6 Novembre 2009 a 10:45
Sono contro la Lega a prescindere, specialmente per le questioni riguardanti il tricolore citate da Giampaolo a cui vorrei ricordare la considerazione che hanno del tricolore coloro che stanno dalla parte opposta alla Lega. Vorrei solo affermare che un conto sono le esternazioni folcloristiche legaiole, per le quali mi scappa un sorrisetto piuttosto che un incazzatura, un altro è una sentenza della Corte Europea (che non è un fuoco di paglia). Un atto che in primo luogo lede le nostre radici (volenti o nolenti di questo di tratta) colpendo un simbolo "leggermente" più radicato e antico del tricolore, e che in secondo luogo, a dirla alla Fallaci, è una delle tante azioni che “distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri”.

Inoltre il fatto che ad intentare la causa anticrocefisso sia stato un esponente dell’UAAR mi rende oltre modo felice, dato che altrimenti tutto quanto detto in questo post da coloro che si sono dichiarati contrari alla sentenza, sarebbe stato etichettato come razzismo. E’ così che siamo messi!
Giampaolo Cavalieri Commento da Giampaolo Cavalieri su 6 Novembre 2009 a 11:46
Per me Ma' le esternazioni della lega non sono affatto folkloristiche,non mi scappa affatto un sorrisetto....immagino i commenti se erano alleati con la sinistra!!!Comunque le nostre tradizioni,la nostra arte,la nostra morale,i nostri valori,i nostri piaceri verranno distrutti se solo noi lo permetteremo e faremo in modo che succeda.....gia' a cominciare qui in casa nostra e con la nostra gente e in primis dai politici(destra e sinistra).L'importanza di questi valori va' scemando,inesorabilmente e purtroppo!.......indignarsi per il crocefisso,anche giustamente,e poi lasciar correre e fare un sorrisino a tante altre cose' mi fa' pensare che quel "simpatico oggettino" che sta' li appiccato ci deve stare solo perche' sta' li' da tanti anni e basta!
Marco Gubbini Commento da Marco Gubbini su 6 Novembre 2009 a 11:53
Giampà, io volevo dire che l'Italia non è divisa in tre, il tricolore è al suo posto, nelle scuole non c'è il test di dialetto ed io (almeno io) continuerò a sorridere del folclore padano, così come facevo quando erano alleati a sinistra. Ripeto: qui c'è una sentenza della Corte Europea!! Quando succederà la stessa cosa per la soppressione della bandiera italiana sta tranquillo che mi toglierò il sorriso dalla bocca, mi armerò e partirò...
Ori Ricci Commento da Ori Ricci su 6 Novembre 2009 a 18:10
Mi chiedo, ma a quale identità ci stiamo riferndo? A quella di italiani o di cattolici? Perchè non credo siano simbiotiche. Soprattutto non credo che l'esposizione di un simbolo religioso debba essere obbligatoria. Oppure stiamo parlando di religione di stato? In Italia, la Costituzione garantisce, nell'articolo 3, l'uguaglianza degli individui a prescindere anche dalla religione, il che rappresenta l'abolizione de facto della religione di Stato, cui si giunse ufficialmente con la revisione dei Patti Lateranensi del 1984 , e con la sentenza 203/1989 della Corte Costituzionale che sancisce che la laicità è il principio supremo dello Stato.
Per cui la Corte Europea stabilisce qualcosa che noi italiani avevamo già stabilito.
L'altra mattina durante la trasmissione di OMNIBUS su LA 7 Enrico Vaime ha fatto un intervento su questo argomento, molto interessante:
Nelle scuole l'obbligo di affiggere i crocifissi fu istituito nel 1924 con regio decreto, non è che fosse una "tradizione popolare" tramandata, era il simbolo della religione "praticata" dalla maggioranza degli italiani. L'obbligo di affiggere i crocifissi nelle scuole fu istituito con i Regi Decreti 965/1924 e 1297/1928, ai sensi dello Statuto albertino, in epoca fascista.
Il Consiglio di Stato si espresse a favore della presenza dei crocifissi nelle scuole nel 1988, nonostante il Cattolicesimo non fosse più religione di stato. Ma nel 1997 la Corte Costituzionale dice l'esatto contrario, esprimendo parere contrario sulla presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche, specie durante le votazioni.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Religione_di_stato
Io non penso che siano queste le cose che tolgono o sminuiscono l'identità di un popolo.
Sascia Rondelli Commento da Sascia Rondelli su 6 Novembre 2009 a 18:30
io non voglio fa il razzista della situazione ma; in certi paesi è lo provato di persona già portare un tao o una catenina con un crocifisso suscità scalpore per i cittadini poichè viene preso come un atto di provocazione...io penso che l'italia sia un paese di "coglionotti" perchè se uno porta una veste diversa dai nostri costumi non facciamo un'estremisto colturale però ci facciamo stravolgere la nostra coltura se il cocifisso ce sempre stato cia da sta anche adesso; no che noi ci dobbiamo adattare ai emigrati poichè si parlà tanto d'integrazione dato che io mi devo integrare alle loro regole nei loro paesi loro se integreno alle nostre regole e che è tutto queta perdita dei costumi...io ho in testa anche un'altro pensiero la colpa è anche della Francia che non mi vorrei sbagliare ma boccio l'idea del Papa di dichiarare l' unione Eropea di origine Cristiane...
Fabbrizio Commento da Fabbrizio su 6 Novembre 2009 a 19:03
Sarebbe interessante capire se tra le regole italiane da seguire per dichiararsi integrati c'è anche quella di frequentare la chiesa....

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