Gualdo Social Network

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Massimiliano Mariani

Ma i nuovi Gualdesi… torneranno ad esser nati a Gualdo Tadino?

Il prossimo 1 marzo, sarà inaugurato il nuovo Ospedale “Comprensoriale” di Gualdo e Gubbio… un autentico esempio di “efficienza” pubblica, quasi una rarità… per i tempi di realizzazione… per la tipologia costruttiva… per l’avanguardia tecnologica… e spero anche per la funzionalità… che staremo a vedere prossimamente…
La domanda “banale” che mi sono fatto qualche giorno fa, è questa:
Ma i neonati Gualdesi, che nasceranno nell’Ospedale di Branca… potranno aver scritto nella loro carta d’identità… nato a Gualdo Tadino…
Ho preso alcune informazioni… ed a quanto pare per la normativa vigente… all’anagrafe, tutti dovranno esser registrati come nati a Gubbio… perché l’Ospedale “Comprensoriale” si trova proprio a Branca, in territorio eugubino…
Non è una questione di campanilismo… che una volta ogni tanto ha unito i due territori “antagonisti” da sempre… proprio nel bene comune… dell’efficienza della spesa e del servizio pubblico…
Ma… la mia è solo una questione di “orgoglio” di appartenenza alla nostra comunità… in un qualche modo, se volete… di esser Gualdese… cosa ben diversa da una “rivalità”… che deve essere “superata” da ambo le parti… per promuovere e sviluppare un territorio… in maniera unitaria… con progetti comuni…
Sembra anche… che non molto tempo fa era in discussione in Parlamento… una proposta di legge, che avrebbe permesso, proprio nelle zone con ospedali comprensoriali… di decidere il luogo di nascita… in base al comune di residenza… della famiglia nel nuovo nato…
Una proposta di legge… che a tutt’oggi… non si sa, come sia andata a finire… e con i tempi che corrono… sicuramente non sarà una questione che si risolverà in poco tempo…
Però… sarebbe mio gradimento… e forse anche di altri… che i nuovi Gualdesi… tornassero ad esser nati a Gualdo Tadino…

Aggiornamenti:
ad un certo punto il Ning si era stufato di questa discussione e non accettava più commenti su questo post... pertanto la discussione era stata spostata su questo forum... poi il Ning si è ripreso... e la discussione è continuata qui...

dopo un anno è nato un Gualdese D.O.C.G... con parto in casa...

Etichette: nato a gualdo tadino

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Roberto Casaglia Commento da Roberto Casaglia su 29 Febbraio 2008 a 0:00
Caro Massimiliano, a quanto pare siamo destinati a diventare una città sterile, dove non ci sarà più nessuno nato a Gualdo Tadino, come sta già avvenendo dalla chiusura del punto nascita del Calai.

Questo argomento era stato sviscerato anche nel blog dell'Allegra Combriccola giusto un anno fa.

http://www.allegracombriccola.net/dblog/articolo.asp?articolo=268

Qualcuno lì parlava di eccesso di campanilismo, ma secondo me poter inserire Gualdo sui propri documenti equivale a salvaguardare l'identità di una città.
Non avremo più un Matteo da Gualdo, un Nello Saltutti, che fece conoscere il nome di Gualdo sui giornali sportivi, un Gianni Pasquarelli, ecc.
Tutt'oggi, nonostante non viva più qui, il nome di Gualdo sale ogni tanto alla ribalta con Sergio Marinangeli nel ciclismo, qualche anno fa con Valerio Scassellati nell'automobilismo. Addirittura un errore (quello della nascita di Pino Lancetti a Gualdo), fece fare il giro del mondo al nome della nostra città nei giorni successivi alla scomparsa del grande stilista.
Esempi ce ne sarebbero a decine se non a centinaia in tantissimi altri settori, dall'economia , alla ricerca, al giornalismo, ecc.

Pensate alla pubblicità che ha avuto una cittadina sconosciuta come Caldogno solo per aver dato i natali a Roberto Baggio, o Fusignano per Sacchi, Vinci per Leonardo.

E' un'altro pezzo (grandissimo) di noi che se ne va (anzi, se n'è andato con la chiusura del punto nascita, ma si pensava che magari fosse una cosa temporanea) nell'indifferenza generale, visto che ai politici questo aspetto non li tocca minimanente. Se chiedete loro perchè non hanno mai parlato di questo aspetto che tocca noi tutti, la risposta che vi sentirete dire è che ci sono "ben altri" problemi, un classico di quando non si hanno argomenti per controbattere, e che è ora di finirla con questi campanilismi stupidi.

Solo per sorriderci: se nell'ipotesi fantascientifica l'ospedale fosse stato costruito nel territorio gualdese e i nascituri si sarebbero quindi dovuti registrare come nati a Gualdo Tadino, secondo voi come l'avrebbero presa gli eugubini e cosa avrebbero fatto?
chiara giombini Commento da chiara giombini su 29 Febbraio 2008 a 8:23
beh....se la questione non l'aprono pubblicamente i politici, perchè non lo facciamo noi?! e non solo per gualdo, ma anche per fossato, sigillo, scheggia e costacciaro perchè l'ospedale è dell'alto chiascio! Da quello che conosco, la proposta di legge citata da massimiliano è arenata al Parlamento......proviamo dunque a sbloccarla!
Tanocanario Commento da Tanocanario su 29 Febbraio 2008 a 9:48
In uno dei periodici studi sullo stato del paese Italia qualche giorno fa ho letto una definizione azzeccata: un paese orfano di futuro.
Oggi nessuno pensa al domani, gli effetti del non poter nascere a Gualdo Tadino si vedranno tra qualche decennio quindi perchè preoccuparsi? Questo si estende a molteplici aspetti della vita sociale e non:
Sviluppo economico, non si può decidere oggi per domani ma pensarlo su lunga gittata.
Sviluppo urbanistico, dovrebbe eessere direzionato, governato, meglio fare un PRG ad ogni tornata elettorale. Infrastrutture, prima o poi arriveranno
Centro storico, sono quindici anni che è in crisi, un concertino d'estate e alla fine stanno tutti zitti
Raccolta differenziata e scarichi industriali, va be tanto se qualcuno muore di tumore è colpa di Chernobyl
L'elenco è lungo, comunque sull'Allegra Combriccola la presidente della Pro Tadino parla di una iniziativa per il tema in oggetto, francamente l'idea di un'altra firma a vuoto non mi entusiasma ma senza dubbio meglio questo che il silenzio
Massimiliano Mariani Commento da Massimiliano Mariani su 29 Febbraio 2008 a 10:34
Infatti... ho visto proprio ora.. che anche nell'Allegracombriccola... qualcuno si è fatto la mia stessa domanda... quindi la mia domanda non era proprio così "banale"... c'è un sentimento comune di Gualdesità... e questo sicuramente è un bel segnale...
Condivido con tutti l'esigenza di una "programmazione" della città a lungo termine... senza "eccessivi" piagnistei... ma meglio con le "maniche" riboccate... con idee e proposte da parte di tutti... perchè Gualdo... siamo proprio noi... e non solo chi amministra... anche perchè le tornate elettorali... le decidono i cittadini... e con ciò non si devono sentire "latitanti"... solo perchè hanno delegato qualcun altro...
Condivido con Chiara che l'ospedale è di tutto l 'Alto Chiascio... compresi i comuni più piccoli... che devono vantare gli stessi identici diritti degli altri... Gubbio e Gualdo compresi...
Mi sembra interessante l'iniziativa della Presidente della Pro Tadino... e mi impegno da subito a sottoscrivere... senza formare un comitato... come ha sottolineato un commentatore dell'altro blog...
Intanto spero che qualche amministratore legga questi commenti... per contattare anche i governatori dei comuni vicini... per intraprendere un'iniziativa comune... non come semplice "delega"... ma a quanto pare con l'appoggio di tutti...
Infine un piccolo appello a Chiara, Salvatore, Roberto e chi altro... un bel articolo sulla stampa regionale... appena passata la festosa inaugurazione dell' Ospedale...
e se questi giorni... vi capita di fare qualche intervista... buttatela là questa richiesta... mi sembra ch'è condivisa da tutti...
Daniele Lanuti Commento da Daniele Lanuti su 29 Febbraio 2008 a 10:38
Grande Massi ... questo è un argomento che mi interessa molto, non ti rendi conto che magone vedere che i miei 2 pargoli sono nati ad Assisi (senza nulla togliere alla città di San Francesco).
Vai Chiara trova la strada da percorrere e mettiamoci a lavoro ….. facciamo tornare a nascere a Gualdo Tadino.
stefania Commento da stefania su 29 Febbraio 2008 a 11:05
Io mi sento gualdese al 100% e così mio figlio più piccolo pur essendo nati io a Terni (per motivi contingenti al lavoro che all'epoca mio padre svolgeva) e lui a Foligno (perchè già 9 anni fa a Gualdo non si nasceva più!) e l'orgoglio di appartenere a questa comunità e a questo territorio prescindono senz'altro da quanto indicato sui nostri documenti di identità.
Credo sinceramente che poco conti se i gualdesi che verranno saranno di nascita eugubina, semmai ciò che mi preoccupa è che i medesimi non possano trovare, nel corso della vita, motivazioni diverse per potersi riempire il cuore di tale orgoglio.
Con questo non intendo polemizzare affatto con le vostre legittime considerazioni, semplicemente a me sembra un dettaglio piuttosto irrilevante.
Marco Gubbini Commento da Marco Gubbini su 29 Febbraio 2008 a 12:27
Scusa Stefania, ma chiamarlo "dettaglio irrilevante" mi sembra veramente troppo.
Mio padre abitava a Cattolica e quando stavo per nascere ha preso un treno di corsa caricandoci mia madre e trovando un nevone storico alla stazione di Gualdo. Tutto questo "solo" per farmi nascere nel luogo più amato. Io stesso, residente a Fabriano quando è nata mia figlia nel 91 ho fatto una fuga nella notte per il "dettaglio irrilevante" di avere una figlia nata a Gualdo. So che probabilmente sorriderai di queste cose. Lo penso perché ho letto quello che hai scritto, ma ti posso assicurare che mi sento orgoglioso di quello che ho fatto e di quello che ha fatto mio padre per me. E’ difficile spiegarne il motivo. Forse impossibile a chi pensa che sia un dettaglio irrilevante. Probabilmente mi sarei sentito ugualmente orgoglioso di appartenere a questa comunità anche se sui miei documenti nato ci fosse stato scritto “nato a Cattolica”, ma la radice è importantissima. E’ importante un luogo quando ci nasci per caso. Pensa quando quel luogo te lo scegli.

L'identità di un individuo, volenti o nolenti, è legata ai suoi documenti molto più di quanto si creda. Non a caso la proposta di legge di cui si parla sopra è stata avanzata proprio per "preservare l'identità di comuni che, a causa della tendenza a costruire ospedali comunitari, avrebbero compromesse le proprie radici". L'ha già detto Roberto: innumerevoli sono gli esempi di personalità legate al nome della città dove sono nati. Non avremo mai più un Matteo da Gualdo, che magari sarebbe stato orgoglioso della comunità gualdese dove era vissuto, ma che duecento anni dopo sarebbe stato implacabilmente Matteo da Gubbio.

A parti invertite state tranquilli che il fior fiore dei politici e dei letterati eugubini (non dico noi gente comune e ignorante) avrebbe fatto fuoco e fiamme per evitare che il punto nascita non potesse più sfornare bambini nati a Gubbio. Lì è un punto fermo anche per partecipare a certe ritualità dei Ceri.

Ma è la storia che si ripete….
Riprendo un post della discussione segnalata da Roberto

"Sai che vogliono aprire una sezione di Liceo Scientifico a Gubbio?" - "Ah, ma lascia perde, noi siamo superiori".
"Sai che è uscita una guida turistica dedicata all'Umbria e tra le manifestazioni non ci sono indicati i Giochi de le Porte?" - "Ah si? Sapessi quanti problemi più grandi ci sono… ".
"Sai che Gualdo scomparirà dai documenti d'identità perché tutti i bambini che nasceranno dal 2008 all'infinito lo faranno a Gubbio?" - "E questo che problema è? Non vogliamo mica scendere al livello del campanilismo degli eugubini? E’ un dettaglio irrilevante"
"Sai che trg, la tv del comprensorio, dedica nel suo tg ventisette minuti e mezzo a Gubbio e 2,5 minuti a Gualdo?" "Lasciali perde, noi siamo superiori"
.......
Sono anni che ce lo mettono in c..o, e ci sentiamo anche superiori!!!"
Massimiliano Mariani Commento da Massimiliano Mariani su 29 Febbraio 2008 a 15:02
Mi piace e condivido la prima parte di Marco...
Un pò meno la seconda...
Il luogo di nascita è un'identità di appartenenza... e con ciò non voglio dire che gli altri "nati" altrove... non devono sentirsi Gualdesi... anzi... gli stessi miei figli nati ad Assisi e Perugia... hanno già acquisito, perfettamente (forse con poca obbiettività quella mia), la consapevolezza di appartenere a questa comunità... perchè qui cresciuti... e qui hanno imparato gli usi e costumi nostrali... della tradizione e spero non solo...
Il luogo di nascita... è un tatuaggio indelebile... che te lo porti dietro sempre... un segno del tuo riconoscimento... e soprattutto della tua comunità... delle tue origini... se un giorno ti troverai a "vagare" nel mondo...

Sulla seconda parte sono in parte... in disaccordo con Marco, perché... questo "orgoglio" Gualdese... non deve esser visto, come un elemento divisorio con la realtà eugubina... che per intenderci ha fatto sempre i caz... suoi... ma a mio avviso... soprattutto noi... che soffriamo di un principio di "inferiorità"... dovremmo riavvicinarsi a Gubbio (spero che lo stesso facciano loro... anche se hanno meno bisogno...) proprio per condividere progetti di interesse comune... come lo è un Ospedale Comprensoriale... o come lo può esserlo una qualsiasi forma di promozione del territorio... dell'economia... o di quant'altro condivisibile...
Se TRG ci da poco spazio... da una parte può esser anche logico, visto che nasce a Gubbio... ma io... partirei da quel piccolo spazio... che comunque ci concedono... sia per riallacciare i rapporti... e per far crescere la città di Gualdo... sfruttando anche l'immagine indiscutibilmente "acquisita" di Gubbio...
Per concludere:
Orgoglioso di esser Gualdese... ma nessun muro contro Gubbio... rispetto SI !!!
Marco Gubbini Commento da Marco Gubbini su 29 Febbraio 2008 a 15:16
Giusto Massimiliano. Mi spiego meglio: la seconda parte era solo per riportare il lassismo che, almeno per me, dilaga un po' troppo a Gualdo.
Hai forse trovato il concetto più giusto per esprimere quello che significa un nome sulla carta d'identità: un tatuaggio che non puoi cancellare e che ha in questo il suo fascino.
Nessuna voglia di ergere muri, per carità. Ma anche se potessimo farlo... gli ultimi a dolersene sarebbero proprio gli eugubini!
alessandro cesaretti Commento da alessandro cesaretti su 29 Febbraio 2008 a 15:31
CARO MARCO C'HAI PRESO IN PIENO!! GOOD!!

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