Gualdo Social Network

www.tadinates.it - Rete Sociale della comunità di Gualdo Tadino

Dopo il successo delle due iniziative ecologiche del Gualdo Social Network, vorrei proporre all'attenzione degli utenti del blog un'altra vicenda, che talvolta è stata anche indirettamente trattata ma che mai è emersa in tutta la sua portata. Mi riferisco a don David Berrettini, medaglia d'oro al valore civile, il sacerdote fucilato dai tedeschi il 19 giugno del 1944 nella frazione fabrianese di San Donato, dopo che egli si era offerto in cambio di 23 abitanti della frazione, catturati durante un'operazione di rastrellamento. Era di Gualdo Tadino e precisamente di Palazzo Ceccoli. Ma non si direbbe. Almeno dal modo in cui noi, suoi concittadini, lo abbiamo ricordato e continuiamo a ricordarlo. Già, perché a San Donato - di cui non era neppure parroco, visto che lo era di Marischio - gli è stata dedicata un'intera facciata di un monumento "agli eroi della patria", che si erge all'interno di un piccolo giardino, con delle rose, ben tenuto e ben visibile, all'ingresso del paesello. Qui a Gualdo, invece, a parte il nome di una via periferica, nulla di più. Se guardate le foto sottostanti, le prime due si riferiscono proprio alla lapide del cimitero di San Facondino dove, insieme ai sacerdoti della Compagnia dei Preti, è ricordato anche don David, senza però nessuna menzione né della sua tragica fine né del suo atto d'eroismo. "Nemo propheta in patria", per l'appunto... Le altre tre foto, invece, sono state scattate a San Donato, dove sorge il monumento e dove è segnalato da una lapide anche il punto dove il poveretto fu costretto a scavarsi la fossa prima di essere freddato e lasciato mezzo insepolto.
Visto che quest'anno ricorre il 100° anniversario della sua nascita, il prossimo 8 dicembre, l'Accademia dei Romiti di Gualdo Tadino presenterà una nuova pubblicazione sulla sua vicenda, curata dal direttore de "Il nuovo Serrasanta" Valerio Anderlini. Per l'occasione, e comunque entro la fine dell'anno, proporrei al Gualdo Social Network di raccogliere una somma di denaro che possa servire a realizzare una lapide commemorativa, con una foto e una dedica del tipo: "A perenne memoria di don David Berrettini, medaglia d'oro al valore civile, nel centenario della sua nascita", da apporre nei presso dell'ingresso della chiesa del cimitero, appena restaurata. Sulle modalità della "colletta", ovviamente, si può discutere. Dal blog, da Angelo e da Simone e dagli altri, vorrei sapere se può essere una proposta fattibile, anche se il tempo è oggettivamente abbastanza poco. E se soprattutto può contribuire a sfatare il detto evangelico che dà il titolo a quest'intervento.

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Walter Biagiotti Commento da Walter Biagiotti su 28 Ottobre 2008 a 17:00
E' un dovere dei gualdesi ricordare e celebrare questo nostro eroe. Se ne parlo in Comune ?
Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 28 Ottobre 2008 a 17:10
Ciao Pierluigi.
Innanzitutto grazie per aver ricordato un uomo gualdese sconosciuto a tanti, io stesso non ne conoscevo la storia! (mea culpa)

Alla tua ultima domanda do' una mia risposta: ogni proposta nel Social Network è fattibile - non credo vi sia bisogno dell'approvazione di alcun utente vecchio o nuovo - proporzionatamente all'interesse ad al riscontro che trova: in molti o pochi utenti non conta, a volte conta più la loro pervicacia. Questo è sostanzialmente solo un luogo di incontro.
Quindi "se la tua proposta sia fattibile" dipende da chi la propone, io intanto ti posso dare la mia adesione.
Oppure entro il prossimo incontro (es: pulizia di santo marzio) potresti preparare una cassetta per le offerte per questo scopo. Oppure qualcosa come è stato fatto per la mucca gualdesina. Potreti anche sentire sandro per vedere se fare una proposta "a blog unificati".

Potrei anche aggiungere una idea: non so se il premio Beato Angelo sia attribuibile in maniera postuma, ma nel centenario potrebbe essere una idea approfittare di quell'evento (magari non il premio vero e proprio ma una menzione) per riscoprire un eroe e martire gualdese
Roberto Casaglia Commento da Roberto Casaglia su 28 Ottobre 2008 a 17:41
Credo che diversi siano i cippi che ricordano le fucilazioni dei nostri martiri da riportare all'attenzione non solo delle nuove generazioni ma anche di noi stessi. Faccio mea culpa, ma solo poco tempo fa ho scoperto il cippo che ricorda la fucilazione di Otello Sordi, nei pressi della palazzina dell'ex ospedale.
Forse creare un percorso per le scuole, risistemare queste aree, ricordare questi nostri martiri potrebbe essere una iniziativa da proporre.
A proposito di Nicola Tomassini: ecco, si chiamava Tomassini o Tommasini? Perchè a Gualdo il cognome è Tomassini,e la via che lo celebra era precedentemente indicata così. Oggi, con l'apposizione dei nuovi cartelli, è divenuta invece Tommasini, e anche la lapide riporta Tommasini.
La prima cosa sarebbe ricodare almeno con il suo giusto cognome chi gli è stata tolta la vita innocentemente.
paolo campioni Commento da paolo campioni su 28 Ottobre 2008 a 18:25
Quoto Roberto, d'altronde dopo il post della Fiorentina..... Potrebbe essere interessante un'iniziativa con le scuole medie, per conoscere i nostri martiri ( visto che anche noi facciamo fatica...) e le vicende legate alla loro vita. Adesso non c'entra niente, però mi è venuta in mente una suora gualdese che in un paese veneto San Pietro in gu, è stata una grande benefattrice,... mi pare che anche in questo caso ce la siamo cavata con una via, non ricordo il nome di questa suora, la via dovrebbe essere verso gli zoccolanti.. Insomma di gualdesi che ci hanno onorato ce ne sono.
Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 28 Ottobre 2008 a 18:41
Noto che D.David Berrettini è già presente anche nella lapide di Piazza Martiri. Unitamente alla via può dunque essere sufficiente, o serve una terza "pietra"?
Forse che non sia meglio davvero concentrarsi su una pietra di meno ed un'opra in più, sia beneficenza o impegno civico come nel percorso scolastico qui sopra proposto?
enzo bazzucchi Commento da enzo bazzucchi su 28 Ottobre 2008 a 20:06
graziePierluigi per questo post.tra le tante cose che mi interessano di gualdo la storia dei suoi martiri è quella alla quale tengo in particolare.un giorno andai a visitare tutti i cippi che conoscevo per farmi un idea del passato.ve ne son alcuni come quelli che si trovano a cerquetoe palazzoceccoli che sono tenuti bene,cè sempre un fiore,ve ne sono altri come ad esempio nei pressi della chiesetta del beato angelo vicino al divino amore,oppure quella appena presa la 444 per andare ad assisi dove fù fucilato il capo dei partigiani che si chiamava Sandro ed era di origine friulane,che sono ridotte malissimo.sarebbe bellissimo vederle tutte restaurate ed ogni tanto di portarci un fiore e non solo il 25 aprile.quoto incondizionatamente roberto
Marco Gubbini Commento da Marco Gubbini su 28 Ottobre 2008 a 21:27
Allora, per dare seguito a quello che sta diventando sempre di più il nostro motto "dalle parole ai fatti" potremmo organizzarci così: se domenica mattina è già stato deciso per Santo Marzio va bene così. La domenica successiva si potrebbe fare un giro dei cippi commemorativi (ad iniziare da quello segnalato da Angelo e a seguire quelli citati da Enzo) per dare una sistemata alle pietre e a quello che sta intorno ad esse.
Marco Gubbini Commento da Marco Gubbini su 28 Ottobre 2008 a 21:44
Certo Angelo. Anzi, se il network ci sta, dato che domenica si commemorano i defunti potremmo iniziare dai cippi...
chiara giombini Commento da chiara giombini su 29 Ottobre 2008 a 0:46
Concordo con Marco, domenica si potrebbe iniziare con "l'itinerario della memoria" vista la ricorrenza dei defunti....la prossima uscita...Santo Marzio
enzo bazzucchi Commento da enzo bazzucchi su 29 Ottobre 2008 a 7:37
sò daccordo.per me va bene.

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