Gualdo Social Network

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Francesco Cioli

10 PROGETTI DA 1000 EURO - proviamo a renderla realtà.

Riprendo un mio vecchio post del 2008 , cerco il vostro aiuto per attualizzare l'idea e renderla fattiva.

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Leggendo il post di Simone Cappellini : Piccole Emozioni Gualdesi, mi è venuta in mente una vecchia iniziativa che non so se poi venne realizzata a Gualdo o l'ho sentita da qualche altra parte. Riporto la mia proposta che è oltretutto il tentativo di coinvolgere quante più persone possibili a realizzare qualcosa di positivo e formativo per la nostra città, per i nostri giovani e per il nostro territorio. La mia idea, in particolare, è quella di realizzare un concorso, coinvolgendo amministrazione, aziende del territorio e soprattutto scuole elementari, medie e superiori, dal tema: 10 PROGETTI DA 1000 EURO. Far partecipare gli studenti facendo loro proporre dei piccoli interventi dal costo ipotetico di 1000 euro cadauno su beni e strutture di pubblico interesse, portandoli quindi a ricercare dei problemi e ad analizzare e progettare la soluzione per intervenire sull'immagine ed il decoro di Gualdo. Al dilà dell'efficacia materiale di tali progetti, ricercare fondi pubblici e sponsor per realizzare dei piccoli interventi sul centro storico o sui luoghi più importanti del territorio coinvolgendo i giovani gualdesi potrebbe essere un'idea per sensibilizzare le generazioni future ad avere rispetto per la natura ed il territorio. Interventi di piccola entità ma che creino nelle menti e nelle coscienze dei ragazzi la possibilità di accorgersi dei problemi, l'occasione per notare e analizzare ciò che li circonda, discutere e formarsi in un dibattito interessante che esula dai soliti dogmi formativi. E, non meno importante, l'occasione di poter dire un domani: "quel lavoro è nato da una mia idea". Un progetto che possa inoltre coinvolgere pubblico e privato in un intento comune: l'immagine, sia essa della città o dell'azienda privata. Un progetto che costerebbe una cifra irrisoria per il nostro territorio: 10.000 euro, magari rinnovabile ogni anno. E' un'idea...discutiamone. Questo stesso articolo è stato inviato all'allegra combriccola. >>

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Massimiliano Mariani Commento da Massimiliano Mariani su 12 Marzo 2008 a 14:36
Mi piace...
Devo dire che da quest'anno gli alunni delle scuole elementari sono tornati a fare il "Corso di Ceramica" presso il centro promozionale... e con grande entusiasmo... almeno a sentire mia figlia ed i suoi compagni... comprese le insegnanti...
Si potrebbe ripartire... anche da questo... o da qualcos'altro...
Certo che il futuro della nostra città... è "soprattutto" nelle loro mani... speriamo bene...
Appoggio l'iniziativa di Francesco... può uscire fuori veramente qualcosa d'interessante... partendo da "piccole emozioni..."
stefania Commento da stefania su 12 Marzo 2008 a 20:49
Non so se voi avete avuto le mie stesse sensazioni, ma leggendo i vari post, gli interventi di ognuno, le proposte lanciate, gli sfoghi, i contraddittori ecc.... mi sembra che questa nostra città sia molto migliore di quanto possa apparire e con una grandissima ricchezza : i suoi cittadini.
E questo post di Francesco ne è una ulteriore conferma. E' una splendida idea, diamoci da fare tutti perchè si possa concretizzare!!!
Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 13 Marzo 2008 a 10:23
Fra', che ne diresti della possibilità estendere in qualche modo i destinatari anche oltre alle scuole? Non penso solo ai gruppi dell'associazionismo giovanile "ufficiale", ma anche ai ragazzi che forse potrebbero essere più interessati a una 'responsabilizzazione' come quella che questa bella idea contempla: dai ragazzi del soprammuro, ai graffittari dei vicoli, ai tanti ragazzi eztracomunitari neo-gualdesi che forse a scuola nemmeno ci vanno, etc..
Che dici?
Silvia Commento da Silvia su 13 Marzo 2008 a 11:15
In teoria una cosa simile estite già, il bando di largo ai giovani dell'ambito ha finanziato progetti presentati dai giovani, a noi come gruppo scout ci hanno finanziato un piccolo progettino su una proposta di route che rivolgiamo a tutti i ragazzi di tutta italia, proponendo assistenza logistica, punti notte, servizi (manuali, ma anche presso la casa di riposo ecc) in un itenerario che va tra gualdo-morano-porziano-assisi.L'anno scorso sono passati molti gruppi per gualdo...simone vi saprà spiegare meglio.
Magari si potrebbe partire dall'idea esistente, ma sicuramente chiara ci può illustrare la cosa meglio, visto che del bando se ne è occupata anche lei.
Silvia Commento da Silvia su 13 Marzo 2008 a 13:44
...rispetto a quello che diceva simone mi viene in mente l'evento che l'agesci regionale ha proposto ai novizi (partecipano anche quattro dei ns ragazzi gualdesi) di raggruparsi in piccole pattuglie intercomunali e crare un bozzetto per la realizzazione di un murales sul tema dell'accoglienza. il comune di terni ha infatto individuato degli spazi da dedicare a questi murales(che coincidono con le future stazioni della metroploitana). I bozzetti andranno in commissione edilizia a fine marzo e poi i ragazzi li potranno realizzare.
Francesco Cioli Commento da Francesco Cioli su 13 Marzo 2008 a 20:06
Simone, ho preferito inserire le scuole perchè per certi versi semplificano il canale promozionale e informativo, raccogliendo già un alto numero di possibili partecipanti.
Inoltre, per rispondere a Silvia, la mia idea piuttosto che l'associazionismo ed il gruppo (talvolta passibili di accostamenti policiti o altro) predilige il singolo e la sua coscienza. Non a caso poi coinvolge le aziende, che troppo spesso sono tagliate fuori da certi eventi e che comunque avrebbero un ritorno di immagine anche importante. Lo scopo è quello di sensibilizzare anche quest'ultime (oltre ovviamente ai giovani) perchè siano poi esse stesse ad iniziare a curare la loro immagine all'interno del contesto territoriale. Viaggiando molto per lavoro, anche se nell'arco di 100-150 km massimo di distanza, ci si accorge che le industrie e gli stabilimenti non sono solo blocchi grigi in cemento con discariche sui piazzali (come ahinoi spesso avviene a Gualdo) ma hanno giardini curati, illumminazioni futuristiche, sperimentano nel design e si fanno sponsor di iniziative sociali di notevole rilievo. Giusto stamattina ero in una azienda (con soli 25 dipendenti) i cui titolari 2 anni fa hanno costruito una scuola in Africa. A mio avviso bisogne uscire dalla logica padrone-operaio, comune-cittadino e iniziare a pensare che tutti abbiamo responsabilità sociale di fronte alla nostra terra ed alla nostra società, pensando al diritto-dovere come ad un binomio imprescindibile in cui nessuna delle due parti può avere il sopravvento. Di qui l'idea di coinvolgere entità fuori dagli schemi classici.
Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 14 Marzo 2008 a 10:34
Giusto Fra' semplificare, ma io intendevo solo notare che operando anche (non solo) fuori delle scuole si raggiungeva chi probabilmente ha più bisogno di integrazione civica e sociale (e magari a scuola non ci va).
Sarebbe bello fare uno studio preliminare di fattibilità per verificare la disponibilità delle aziende (ci saranno sempre i soliti Remo e Fausto, tanto per dirne due che non si tirano mai indietro) che poi potrebbero fare loro stesse parte della giuria e "adottare" direttamente il progetto che preferiscono e che intendono premiare.
In realtà, per spiegare il ragionamento che mi ha portato a questa considerazione, l'immagine che mi era venuta in mente e che mi ha fatto pensare è stata l'idea/immagine di Apex (azienda di grafica) che sponsorizza un gruppo di graffittari (ad esempio, quelli citati da Daniele qualche post fa) per un'opera grafica, o una potenziale azienda di legnami/arredi (ad esempio, anche il nuovo grande store di ferramenta/giardinaggio verso Rigali) che sponsorizza qualche tavolo/panchina nella zona dei giardini frequentata, e praticamente divisa in zone, da una sacco di ragazzi extracomunitari. E mi è venuto in mente che molti di loro a scuola potrebbero non andarci. Tutto qui.

Per il resto sottoscrivo in peno tutto quanto hai ribadito nell'ultimo commento, anche se penso che la "logica padrone-operaio" sia un po' meno diffusa di quello che paventi. O no?

Un'altro potenziale problema è identificare qualcuno armato di tanta, tanta, tanta, tanta, tanta, tanta, tanta pazienza che una volta identificati i progetti più belli, qualora avessero necessità di una qualche approvazione comunale, ne segua l'eventuale iter nel palazzo che sarà come al solito lungo, pieno di problemi incomprensioni e ritardi..
Francesco Cioli Commento da Francesco Cioli su 16 Marzo 2008 a 22:43
Si forse hai ragione e forse, aggiungo io, sarebbe il caso di "mettere le mani avanti" e coinvolgere l'amministrazione da prima... Vediamo un po' come potrebbero aiutarci, magari chiacchierando in via ufficiosa.
Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 17 Marzo 2008 a 17:58
Domani sera c'è la consulta delle associazioni, per esempio..
Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 18 Marzo 2008 a 12:07
Un bando sfruttabile, per esempio.

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