Gualdo Social Network

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La Direzione Ambiente della Commissione Europea ha appena lanciato un progetto molto interessante diretto ai Sindaci delle città europee, denominato Covenant of Mayors in cui le città che vi aderiscono si impegnano sin d'ora ad attivare piani di programmazione energetica sostenibile aventi come obiettivo il pieno rispetto della Direttiva 2020 che prevede che entro il 2020 il 20% del fabbisogno energetico provenga da fonte rinnovabile.

Attualmente in fase di lancio il Progetto Covenant of Mayors registra già l'adesione di oltre cento città europee, tra le quali l'umbra .........Città di Castello!!

E' evidente che si apre per queste città uno scenario estremamente interessante derivante della interazione diretta con Bruxelles in termini di finanziamento di progetti innovativi oltre che la seria opportunità di un rilancio della propria immagine a livello internazionale con ricadute benefiche sullo sviluppo economico dei loro territori (dal turismo alla progettazione architettonica alla valorizzazione dei prodotti artigianali ed industriali etc)....


La porta è ancora aperta per candidare nuove città, perchè non proporre, magari proprio noi cittadini attraverso questo sito, anche la nostra città? Hai visto mai che spostando l'obiettivo un tantinello al di la del naso..... :-))

Cosa ne pensate?
Claudia

Etichette: economia, europa, gualdo, sviluppo, tadino

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Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 28 Luglio 2008 a 12:02
L'interesse e le risorse anche umane ci sarebbero. Il gruppo riguardante le energie è uno dei più attivi anche qui, segno che l'argomento interessa. Ma come si potrebbe procedere?
Una delle sfide da affrontare, in questo network, è propria quello di "quagliare".. ;-)
Claudia Gramaccia Commento da Claudia Gramaccia su 29 Luglio 2008 a 8:46
condivido Simone (tra l'altro ero molto indecisa se farne un blog o un articolo in seno al gruppo energie, ho preferito il blog perchè trattasi di un progetto che interesserebbe tutta la città non solo limitato alle tematiche energetiche).

a mio avviso questo social network potrebbe davvero giocare un ruolo propositivo molto importante in quanto rappresenta il terreno della società civile gualdese ed è politicamente neutro/aperto al confronto, e soprattutto è pieno di giovani ! :-) cosa di non poco conto, perchè paradossalmente il vero problema di iniziare oggi una programmazione socio-economica avente il 2020 come obiettivo è proprio che tale data è completamente fuori raggio nell'orizzonte della classe politica pleistocenica che ci ritroviamo!

da dove iniziare? be, tanto per incominciare, informiamoci per vedere se un simile obiettivo è realizzabile anzitutto. qualcuno sa a quanto ammonta il fabbisogno energetico di gualdo? io ho solo dati ufficiali regionali ( 6 Terawatt i consumi e 4 Terawatt è la produzione energetica regionale, ma solo una minima parte di queste proviene da fonte rinnovabile).

Appurato questo dato, che ipotizzo sia nell'ordine di qualche centinaio di Gigawatt, la domanda su cui riflettere è: è fattibile o meno ipotizzare una autoproduzione integrata dalle rinnovabili (idrogeno _vedi Arezzo, minieolico, solare e fotovoltaico, geotermico e biomasse tanto per citarne alcune) in grado di raggiungere almeno il 20% di tale fabbisogno?

secondo me, non è molto difficile.....
Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 29 Luglio 2008 a 11:03
Ci sarà qualche gualdese che lavora all'Enel, no?
nadia monacelli Commento da nadia monacelli su 29 Luglio 2008 a 13:26
Poco tempo fa con i membri del direttivo del Comitato Pro Acqua Gualdo abbiamo partecipato ad un dibattito molto interessante sulla microgenerazione diffusa (mini eolico e fotovoltaico) e progetti correlati con il presidente del parco dei sibillini e membri ed esperti autorevoli del settore...sarebbe molto interessante approfondire l'argomento! ....Sulle biomasse comincio ad avere qualche serio e ben motivato dubbio scientifico, non ne sei d'accordo? Come sull'eolico. Mi riferisco al Macro eolico con le sue pale mega che sembra cominciare ad essere soppiantato da nuove mini architetture tedesche, per la maggior parte.
Queste nuove tecnologie si faranno largo solo con la diffusione del concetto di microgenerazione diffusa (ognuno produce energia a casa propria) che molto poco piace alle grandi multinazionali produttrici di energia da fonti rinnovabili, perchè ne vorrebbero come sempre il monopolio.
Altro che riconvertire la Valle del Pero da zona SIC quale era per poter far "piantare" pale mastodontiche da aziende leader del settore che non regaleranno mai nulla a noi cittadini!
Che cosa ne pensa la mostra Amministrazione?
Dove siete? Fateci sentire la vostra voce e abbiate il coraggio di esprimere opinioni prima di lasciare noi cittadini vedere gli scempi derivanti dalle scelte non sempre sensate che purtroppo siamo abbastanza abituati e vedere.
Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 29 Luglio 2008 a 14:08
Gli avevamo fatto anche un'intervista.
In ogni caso, ci era sembrata - il comune l'avrebbe intrapresa se e solo se l'impianto fosse stato di proprietà - un via percorribile di "energia pulita".
C'è da dire che la classificazione attuale nella valle dietro a Serrasanta trova i suoi motivi per la tutela del pipistrello e del seghettone... almeno da quanto ci disse a telecamere spente,
Ma al di là di questo, è chiaro che se fosse praticabile una alternativa di minore impatto ambientale sarebbe auspicabile. Sino a che non ci sarà, però, per me sono sempre meglio cinque pale nascoste dietro al serrasanta che una centrale nucleare, il carbone, il petrolio o un inceneritore a valle che non deturperà il costone di un monte ma..

Ecco le vecchie interviste all'assessore.

Tanocanario Commento da Tanocanario su 29 Luglio 2008 a 14:25
A parte il fatto che i pipistrelli e i seghettoni sono degli ottimi animaletti, sicuramente migliori di tanti uomini, per quello che so io si tratta di un impianto il cui costo si aggira sui 50 milioni. Per carità posso sbagliare sulla cifra ma non credo che un comune come Gualdo domattina riesce a trovare tali risorse o anche meno, quindi la domanda è: chi farà il parco eolico???
Tornando al tema della microgenerazione c'è stato nei giorni scorsi un bando di Si(e)nergia spa per la fornitura di pannelli fotovoltaici, la notizia da noi è stata tenuta sottotraccia, magari qualcuno lo ha saputo ugualmente ;-)))
Inoltre a settembre dovrebbe uscire il miniimpianto eolico della Pramac, azienda con sede (per l'Italia) a Siena, se si riuscisse a farlo conoscere sarebbe un bel risultato. io da bravo fannullone farò qualche telefonata. Staremo a vedere.
Valeria Commento da Valeria su 29 Luglio 2008 a 15:07
Ste povere montagne non sembrano essere tanto apprezzate!tempo fa avevo letto un commento forse su un'altro blog gualdese che mi aveva fatto drizzare i capelli. Si parlava del mostro travestito da gasdotto che dovrebbe attraversare l'italia centrale e tagliare anche le nostre montagne con pesanti e irreparabili conseguenze ambientali negative ormai dimostrate e un gualdese di cui conosco nome e faccia rispose che queste non sono montagne del nord america o qualcosa del genere ricche di vegetazione ecc quindi anche se venissero tagliate non ne vedeva il problema!per me come per molti altri sono invece bellissime e imponenti e meritano per ciò che ci danno da sempre, acqua, legna , (funghi e asparagi), prati per pascolo e sollazzi vari rispetto e protezione da parte nostra e per le generazioni future. Anche io credevo nell'eolico finchè tra CIP6, speculazioni documentate, mafie e deturpazioni ambientali di vario genere mi sono dovuta ricredere e penso a questo punto che il concetto democratico della microgenerazione diffusa rappresenta la vera svolta sociale e ambientale. Il bando per la fornitura di pannelli solari l'ho visto la settiamana scorsa e si prevedono 37 impianti per Gualdo. Non mi sono soffermata a leggere tutto con attenzione però se è una buona cosa mi sembra all'interno di questo progetto europeo ottimo inizio.
Claudia Gramaccia Commento da Claudia Gramaccia su 29 Luglio 2008 a 16:41
per precisione io vorrei sottolineare che il progetto della Commissione Europea non sponsorizza nessuna particolare tecnologia rispetto ad un altra, ma tende solo a promuovere le 'migliori pratiche' di gestione, favorendo quindi al massimo la competizione tra le fonti energetiche, anche in termini di riduzione dell'impatto ambientale!

in pratica è un modo per attirarsi in casa i migliori e non solo semplicemente chi, commercialmente 'arriva prima'....

per amor di precisione, Tanocanario, Valeria ed Angelo, Gualdo al momento non fà parte del progetto europeo, quindi lo stato delle cose attuale e dei progetti sopra menzionati (eolico e fotovoltaico) non vi si possono ascrivere in nessun modo....

la sfida di questo progetto sarebbe inoltre ben al di là della mera questione energetica, ma inciderebbe pienamente nella vocazione economica e sociale del territorio, ed è questo l'aspetto che maggiormente la qualifica.
In questo momento infatti manca (non solo a Gualdo, ma in tutta Italia) completamente una programmazione seria di medio lungo periodo, e gli effetti di tale carenza stanno procurando danni gravissimi.

a mio avviso quindi il grande vantaggio per Gualdo di entrare in un simile Programma comunitario sarebbe proprio quello di dotarsi di uno strumento di governance economica ancorato alle migliori pratiche europee, in grado di rilanciare lo sviluppo economico nel medio lungo periodo.
Valeria Commento da Valeria su 29 Luglio 2008 a 16:57
purtroppo che gualdo non faccia parte di questo progetto credo fosse chiaro a tutti. Questo progetto europeo è servito da spunto,,almeno per quanto mi riguarda, per riprecisare ancora come dietro operazioni energeticamente e ecologicamente valide dell' eolico o fotovoltaico si nascondano terrificanti operazioni speculative e altro ancora!il rilancio economico di un territorio fatto che tocca le tematiche energetiche utili per contrastare il global warming non può non tenere conto di tutte le considerazioni fatte.
Claudia Gramaccia Commento da Claudia Gramaccia su 5 Agosto 2008 a 13:34
riguardo ai consumi di energia elettrica per Gualdo ho recuperato un dato medio statistico di 75.000 megawatt nel 2007. ne consegue che per ottenere l'obiettivo europeo del 20% il nostro comune dovrebbe auto_produrre almeno 15.000 megawatt. il che equivarrebbe più o meno a centrali per complessivi 12.5 MW di potenza di fotovoltaico oppure di portata inferiore se di tipo eolico o meglio ancora se ad idrogeno...
dato che il miglior approccio per le rinnovabili è quello della loro integrazione, la soluzione migliore consiste in una molteplicità di combinazioni tra le diverse fonti, in modo da pianificare l'obiettivo di produzione rispettando al meglio i vincoli ambientali!

con oltre 124 km2 di superficie, credo (ma non sono certamente competente io per valutarlo) che non sia una impresa impossibile, e che le difficoltà attuali siano superabilissime entro la data obiettivo del 2020, soprattutto se si tiene conto delle sinergie europee....

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