Il consiglio dei Priori, che si è riunito giovedì sera ha ratificato all’unanimità le proposte della commissione dei saggi in merito all’edizione 2008.
Si è scritta così la parola fine sui Giochi de le Porte di quest’anno, in particolare sull’edizione del Palio di San Michele arcangelo.
“Il consiglio dei Priori intende ringraziare i saggi per il lavoro compiuto in questi giorni e già oggi farsi promotore dei loro suggerimenti presso i comitati di Porta. Un lavoro serio che è servito ad analizzare quanto accaduto e a fornire opportuni suggerimenti per il futuro – sottolineano il gonfaloniere Paolo Campioni e il presidente Giuseppe Ascani, anche a nome degli altri Priori – ora occorre iniziare a lavorare per l’edizione 2009 del Palio, per le manifestazioni collaterali e per un’azione di promozione dell’insieme dei Giochi de le Porte. Si partirà anche dalle indicazioni della commissione dei saggi per valutare le eventuali modifiche da apportare ai regolamenti del Palio e del Corteo storico, cercando di cogliere al meglio l’occasione per dotare l’Ente di strumenti efficaci e duraturi”.
Nel concreto la commissione dei saggi ha inflitto una squalifica di cinque anni per il fantino di Porta San Donato e una di quattro per il fantino di Porta San Facondino. Accanto a questo la proposta della “commissione giudicatrice” ha inflitto sanzioni pecuniarie di millecinquecento euro per entrambi i fantini.
Per il fantino di San Facondino la motivazione è stata la seguente: “per aver mantenuto un comportamento non cavalleresco nella tornata della corsa a pelo, non accettando poi che lo stesso comportamento fosse usato nei suoi riguardi, tanto da aggredire fisicamente il fantino di San Donato”.
Per quello di San Donato “per aver mantenuto un comportamento non cavalleresco nella tornata della corsa a pelo e nella tornata dello spareggio con l’aggravante di essere recidivo”.
Sanzioni sono state comminate anche al fantino di San Benedetto con un richiamo ufficiale ed una sanzione pecuniaria di cinquecento euro “per aver tentato di aggredire il fantino di San Donato”, e quello di San Martino con un richiamo ufficiale ed una sanzione pecuniaria di duecentocinquanta euro “per aver colpito il fantino e il somaro di San Facondino. Tale decisione viene dal fatto che il fantino in questione ha agito si scorrettamente, ma solo dopo essere stato a sua volta provocato”.
Per la Porta di San Donato i saggi hanno proposto una sanzione pecuniaria di mille per aver consentito di gareggiare ad un fantino recidivo. Due sanzioni, di cinquecento euro, sono toccate al magistrato di Porta San Donato e al magistrato di Porta San Facondino.
Ma i saggi sono andati anche oltre. Infatti nella premessa alle loro decisioni hanno sottolineato la crescita della manifestazione, il consenso ottenuto presso istituzioni e aziende private, e proprio partendo da questa considerazione hanno affermato che “non è auspicabile in futuro, la poca responsabilità mostrata da alcuni personaggi ai vertici delle Porte, in occasione dei fatti presi in considerazione, sia negli interventi verbali che materiali”.
Hanno rivolto ai Priori delle Porte un pressante invito “ad un intervento sano, nei confronti di tutti i portatoli, poiché non è concepibile, ne auspicabile un perseverare di tali atteggiamenti e comportamenti inqualificabili, che non si ritiene possano essere addebitati esclusivamente ai singoli e che forse partono da più lontano”.
Un incitamento a tutto il vertice dell’’Ente Giochi de le Porte, “per tornare sul regolamento, disciplinando meglio le norme relative alle partenze e sull’uso dei frustini, l’atteggiamento, anche dei Priori, in occasione della consegna del Palio, nonché l’esercizio della sua autorità in merito alla manifestazione, così da evitare che una commissione possa e debba decidere in sua vece, in merito a situazioni delicate e scottanti.”
”Il regolamento attuale dell’Ente, potrebbe anche essere sufficiente, nella sua completezza e nella sua scrupolosità, nel descrivere le regole per lo svolgimento delle gare se tutti, Giudice Esterno, Magistrati Maggiori e Magistrati Minori in primis e a seguire tutti gli altri, osservassero la norma generale secondo la quale il Palio di San Michele Arcangelo deve e non dovrebbe, svolgersi secondo il tradizionale spirito cavalleresco – è la premessa dei saggi alla loro decisione.
”Tali squalifiche, che potrebbero sembrare tutto sommato “contenute” per taluni od eccessive per altri, vengono comunque così proproste, per non precludere ulteriori partecipazioni ai fantini, con la consapevolezza che la vita da “gregario” all’interno della stalla, permetta a questi ragazzi di crescere e di poter accettare che una gara, debba essere vinta dal più forte e non dal più furbo e che lo spirito cavalleresco sia la regola e non l’eccezione – scrivono i saggi, concludendo con un plauso al comportamento di alcuni portaioli “per la maturità dimostrata e la capacità di gestire la piazza, evitando il degenerare degli eventi”.
”I “Giochi delle Porte” sono una bellissima festa, il cui onore e la cui immagine devono essere tutelati al di sopra ogni singolo fatto, poiché non ci può essere vittoria di alcuna Porta se a vincere per primi non sono proprio i “Giochi de le Porte” e la Città di Gualdo Tadino- è il messaggio finale per la commissione dei saggi.
Etichette: commissione, giochi de le porte, priori, saggi
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