E' stato pubblicato un romanzo sulla Bastola. L'autore è Francesco Giubilei, un ragazzo di 17 anni di chiare origini gualdesi (nipote del maestro Italo Giubilei, recentemente scomparso) che vive a Cesena.
Non si tratta della prima "fatica" letteraria di Francesco che, nonostante la sua giovanissima età, da alcuni anni scrive libri di notevole interesse. E non è neanche il primo lavoro che interessa Gualdo Tadino. Infatti, all'età di 13 anni, scrisse "GIOVINEZZA, Partitura per mandolino e canto", il ventennio fascista visto con gli occhi di un ragazzo di 13 anni che raccoglie i ricordi di suo nonno Italo. Una narrazione semplice e curiosa per comprendere particolari di un periodo della storia italiana non ancora completamente rivelato.
Riguardo il suo ultimo romanzo breve, riporto una nota di Gordiano Lupi, apparsa nel sito di critica letteraria tellusfolio.it
"Francesco Giubilei compie diciassette anni il primo gennaio 2009 (auguri!, ndr), scrive, dirige una rivista letteraria (Historica) e fa pure il microeditore (CollanaShortCuts), pubblicando racconti di gente navigata come Remo Bassini (Newton & Compton), Alessandro Cascio, Francesco Dell’Olio e romanzi di più ampio respiro di scrittori come Sabrina Campolongo. Sarebbe già abbastanza per gridare al miracolo e al caso letterario, una volta tanto non costruito ma sincero, perché Francesco Giubilei esiste davvero, vive a Cesena, frequenta il liceo scientifico ed è innamorato della letteratura. Invece ne parliamo soltanto noi dell’underground, perché il caso Giubilei non è un fenomeno da baraccone messo in piedi per far denaro, ergo non interessa le major dell’editoria e i media nazionali.
Giubilei è appassionato di storia e per questo motivo decide di debuttare nel mondo editoriale con un racconto storico ambientato a Gualdo Tadino, ricostruendo a suo modo la leggenda della Bastola, come già aveva fatto Alessio Bucari Battistelli.
Non è mio compito tessere eccessivi elogi per un lavoro che ha il limite della scarsa drammatizzazione, ma che presenta rigore storico e precisione espositiva. Giubilei antepone al testo una breve nota storica su Gualdo Tadino, divenuta città dal 1883 per merito di Papa Gregorio XVI, che ne modifica il vecchio nome di Gualdo. La parte più interessante è la storia della Bastola - donna vittima o carnefice non è dato sapere - che risente di letture noir e thriller bagaglio del giovane autore, cose come Lovecreaft e Poe, ma forse pure King e Lansdale. I dialoghi sono ben strutturati, la storia si legge come un racconto che viene dal passato, il personaggio della Bastola è delineato con sufficiente cura ed è reso enigmatico al punto giusto. Il limite della narrazione sta nel ritmo narrativo, un po’ troppo monocorde e privo di suspense, che in ogni caso non danneggia una rapida lettura.
Riteniamo incoraggiante questa prima prova narrativa di Francesco Giubilei, ma vogliamo leggerlo ancora in opere di narrativa che riescano a catturare il lettore per la forza drammatica della narrazione."
Etichette:
Condividi
Devi essere un utente registrato di Gualdo Social Network per aggiungere commenti!
Partecipa a questo Social Network, registrandoti