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Sono reduce da una settimana passata al Purello a casa dei miei nonni... proprio in questo periodo si stavano svolgendo le Purelliadi, non sono altro che dei giochi tra 4 squadre divise in base alla zona di dove si abita (come qui a Gualdo)
Le squadre sono (in ordine di arrivo quest'anno) :
S. Croce
S. Romualdo
S. Madonna della Ghea
S. Apollinare
In varie giornate si sono disputate le gare a cui potevano partecipare tutti, senza limiti di età... tranne per i più piccoli che gareggiavano a parte. Ho riscoperto la bellezza dei vecchi giochi di gruppo, come la corsa coi sacchi, il tiro alla fune, acciaffa la trota, il taglialegna, la "tramutazione" del vino, "sbrocca la brocca", il bowling dell'orbo e tanti altri...
Nonostante io non abbia partecipato a questo tipo di giochi mi sono divertita moltissimo a tifare per le varie squadre (non potevo schierarmi per una sola zona, visto che ho amici e cugini in tutte e 4) e vedere il loro coinvolgimento nonostante la differenza di età tra i giocatori.
Era stato allestito anche un palco dove la sera dopo la cena si svolgeva la "Currida" (la corrida...come quella presentata da Scotti su canale 5)... qui sono stata coinvolta nella situazione, ho preso parte a un gruppo di cantanti (erano le mie due cugine e le loro amiche...ora diventate anche le mie), ci siamo divertite tantissimo, anche se non ci hanno apprezzato così tanto, ma il campione si è proprio meritato la vittoria, suonando l'inno alla gioia con due flauti contemporaneamente con il naso... ha sorpreso tutti, diffondendo allegria e stupore tra il pubblico... così il primo posto se lo è conquistato Matteo Agostinelli...
Tutti questi giochi hanno avuto luogo sulla Vercata, dove si poteva anche cenare e ballare la sera, grazie all'allestimento di zone a parte con tavoli e una pista.
La vittoria dei giochi è spettata a S. Croce, vincendo l'ultimo gioco: "il taglialegna"... si sono così portati a casa una coppa e onore per un anno intero... chissà se andrà così anche il prossimo anno???
Che vinca il migliore...
Per il prossimo anno non prendete impegni e lasciatevi coinvolgere da questa festa che sa unire persone di tutti i posti (come me) e di tutte le età, all'insegna del divertimento e dello sport... Vi aspetto in molti visto che ci sarò anche io a gareggiare...o meglio a divertirmi!!!

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Alessandro Commento da Alessandro su 16 Agosto 2009 a 14:57
propio ieri dicevo a mia figlia(o meglio raccontavo in quanto oggi e' SAN ROCCO) di quanta trepidazione avevamo nell'attendere quella meravigliosa festa e sono abbastanza grande per ricordare i tempi dove regnavano i veri valori della vita quali dignità, rispetto, buon costume, educazione, fiducia e non x ultimo quel sano divertimento che ti apriva il cuore.
Cose che oggi si trovano di rado.
non c’erano i confort e stravizi che abbiamo oggi, eppure si viveva felici, ci si voleva bene tra fratelli e sorelle, figli e genitori, parenti, ecc.
Oggi giorno sembra che i confort ci abbiano dato alla testa, siamo diventati avidi e attaccati al denaro come se con esso si potesse comprare la felicità.
Siamo diventati diffidenti egoisti frenetici e invece di amarci a vicenda, c’è gente che odia perfino quelli di casa sua.
Si fa fatica anche a seguire un semplice telegiornale per quante se ne sentono.
Ecco allora che aumentando i casi di ragazzi violenti, che assumono un linguaggio scurrile, perché questo è l’esempio ricorrente che vedono in tanti di noi.
Noi che veniamo considerati adulti dovremmo impegnarci al massimo per assicurare ai nostri figli un futuro migliore, per cercare di migliorare questa società ma a malincuore devo constatare che vedo tanti di noi che non lo stanno facendo.
Con questo non voglio dire che dovremmo garantire ad ogni figlio un appartamento e dei soldi liquidi, quelli sono sicuramente utili, ma potrebbero svanire in poco tempo.
Io parlo di valori come l’onestà, la dignità, l’onore, l’importanza di essere coerenti con quello che si dice e tanti altri.
sta a noi decidere di non conformarsi alla massa, di vivere diversamente, cominciando magari da domani.
secondo me la vita non dipende dal destino, come tanti sostengono, ma delle piccole scelte di ogni giorno che sommate l’una all’altra formano il tuo essere.
Se non ti piace come vanno le cose nella tua vita, se non ti piace il sistema, se non ti piace la politica, non aspettarti che qualcuno cambi il mondo, comincia a cambiare te stesso e a dirlo agli altri.
Iniziamo a fare delle scelte seguendo giusti principi solo capendo questo potremmo vivere a pieno la nostra vita
e devo dire che ti fa' onore cara Eva pensare e credere in quel sano e schietto divertimento di un tempo che deve far riflettere e pensare tutti i giovani.
un caro saluto
Sascia Rondelli Commento da Sascia Rondelli su 16 Agosto 2009 a 18:55
ma l'uccisione del sano divertimento e stato anche uno sbaglio dei genitori di fra crescere il proprio figlio davanti un jostic di una play station...un bambino di 6 anni non puo gioca con un gioco di guerra...io penso ka ancora quelli dei anni 90 se salvano perchè siamo cresciuti tra l'amichetto imaginario e Pc.... ma le prossime ne dobito perchè gia stanno fissati su violenze virtuali....secondo me ci dovrebbe una rieducazione nel'utilizzo dei video games e riprendere la genuita di chiapparella e nascondino "ormai istinta o protetta dal wwf"
gianluigi Commento da gianluigi su 16 Agosto 2009 a 22:26
un bacione dagli zii gigi ed ale
Eva Passeri Commento da Eva Passeri su 16 Agosto 2009 a 23:20
bisognerebbe secondo me imparare sin da piccoli ad apprezzare l'aria fresca di monte, le passeggiate con la bici all'aperto e i giochi di gruppo da fare fuori con gli amici... Anche solo a vedere le Purelliadi io mi sono divertita un mondo!!!
Sascia Rondelli Commento da Sascia Rondelli su 17 Agosto 2009 a 13:31
La bici concordo
silvia brugnoni Commento da silvia brugnoni su 28 Agosto 2009 a 18:41
il bello delle purelliadi è sopratutto l'organizzazione dei giochi, il paese di fronte a questa cosa è unita e ci mette tutto il suo impegno per fare si che si svolga nel miglior modo.
è vero che durante i giochi si litiga tra squadre, ma il bello di questa manifestazione è che finiti i giochi, anche dopo 5 minuti sono tutti amici, e non come in altre situazioni che nascono degli scontri violenti o che la gente non si parla per molto tempo.
ai giovani di oggi bisognerebbe sensibilizzarli su questo tema, sulla sportività, e sull'essere uniti per fare grandi cose o progetti, d'altronde il futuro è nelle loro mani.

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