Gualdo Social Network

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alessandro cesaretti

OSPEDALE DI BRANCA: L'ALZATA è QUI! ALLA FACCIA DELL'OSPEDALE UNICO

(Foto shok: Francesco Cioli immortala l'alzata 2009)

Questa mattina una mia cara amica mi rende partecipe di una cosa, per dirla alla Moratti, "antipatica"!!

Un cartello affisso presso il laboratorio analisi di Gualdo Tadino così recita: " sabato 16 MAGGIO i controlli ematici non verranno effettuati"!
La domanda sorge spontanea: ma come mai?? Non sarà mica perchè a gubbio ci sono i ceri?? Speriamo di no!!
Questa mia amica telefona in direzione e chiede gentilmente come mai il servizio a Gualdo, e sottolineo a Gualdo, resti chiuso sabato 16 Maggio e la direzione risponde: "signora, anche se il laboratorio analisi si trova a Gualdo , la direzione è di gubbio, il 16 è festa quindi non si effettuano prelievi.."....
In sostanza siccome a gubbio è Sant'Ubaldo, con tutto il rispetto, a Gualdo si fa festa!!
Io credo che siamo all'assurdo...siamo al tracollo...oppure siamo, in fondo, arrivati al punto che tutti ci aspettavamo???
Non vojo dilungarmi oltre, aspettando commenti e risposte...e fatti!
Cmq l'amarezza è tanta..tanta...tanta...tanta...tanta...tanta....

Oppure, per par condicio, mi sono permesso di elencare alcune richieste:

Per il Beato Angelo:

1)Chiusura del reparto di Medicina
2)Pronto soccorso dalle 10 alle 11...
3) Stop alle telefonate

San Michele Arcangelo (Giochi de le Porte)

1)Chiusura completa del reparto di Chirugia
2) Chiusura sala Gessi
3)distributore automatico al primo piano chiuso

Facciamoci sentire!! ( che amarezza)

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Simone Cappellini Commento da Simone Cappellini su 14 Maggio 2009 a 17:14
ma la mia ipotesi, che in realtà poi è di Angelo, non è in contrapposizione con la mobilitazione. se riesco io sabato mattina ci sono.
Anche se le mobilitazioni sarebbero più efficaci quando ci sono i garofani in piazza con i giornalisti.. visto che la metà della loro politica è evidentemente fatta di immagine e non sostanza.
Marco Gubbini Commento da Marco Gubbini su 14 Maggio 2009 a 18:00
Infatti Matteo. Chi paga è Città di Castello. Se i dipendenti fanno festa ognuno nei giorni dei patroni dei comuni dove lavorano, chi lavora al centro prelievi di Gualdo fa festa il 15 gennaio e non il 16 maggio.
Marina Vitali Commento da Marina Vitali su 14 Maggio 2009 a 18:20
leggendo quello che sta accadendo a Gualdo mi viene la pelle d'oca, ho provato a guardare la questione dall'esterno, per avere una minima luidità di giudizio, ma non ci sono riuscita.
partendo dal presupposto che un ospedale è un luogo di cura, dove non esiste nè religione, nè etnia, nè ideologia politica, nè tantomeno manifestazione folkloristica, mi chiedo con che diritto la festa dei ceri, la cosidetta alzata, sia partita dall'ospedale.
mi chiedo su quali basi si siano arrogati il diritto di chiudere il laboratorio per i prelievi del sangua a gualdo, quando da noi non è tempo di patrono.
mi chiedo con quale coraggio fanno pagare la tassa per trasportare una salma a gualdo. ma penso che la chiedano anche per i comuni limitrofi, ovviamente tralasciando il fatto che questo ospedale ha impiegato circa 30 anni per nascere, e che se è nato è soltanto perchè gualdo e gubbio "hanno raggiunto un accordo" per la gestione e l'organizzazione del nuovo ospedale, credo che i protocolli di intesa estitano già, perchè mi pare che negli anni passati non si sia raggiunto accordo prorio perchè si temeva ciò che sta accadendo ora, una supremazia di gubbio su gualdo. sono gualdese e mi sento coinvolta, e mi sale la rabbia quando leggo i vostri post......... ma perchè ...se volete far sentire la vostra voce..... non vi rivolgete ad associazioni che difendono i diritti del malato, per i trattamenti, di cui mi è giunta voe, che subiscono i malati gualdesi. perchè non chiamate striscia????? possibile che nessuno conosca un giornalista a livello umbria o meglio ancora nazionale, che sia disposto fare un po' di casino???? ci deve pur esser una soluzione........ siamo pur sempre gualdesi.... mai chinare il capo e farsi fustigare.forza ragazzi che se posso fare qualcosa da qui vi garantisco che lo faccio.
enzo bazzucchi Commento da enzo bazzucchi su 14 Maggio 2009 a 18:31
sò benissimo che questo non è il posto per parlare di politica ed infatti non faccio nomi.(simone se sbaglio,lo tolgo subito).ma ad un certo tipo di alleanza per le amministrative,un certo politico di gubbio ha posto il veto,perchè sentiva che così l'egemonia eugubina veniva messa in pericolo visto che i nostri sono uguale a zero.come potete capire noi gualdesi non possiamo neanche più decidere da soli per la nostra causa cè sempre un eugubino di mezzo,quindi è ora di finirl a costo de buttà giù il ponte.
enzo bazzucchi Commento da enzo bazzucchi su 14 Maggio 2009 a 18:50
purtroppo per me ogni tanto devo far visita al pronto soccorso per suturarmi qualche dito.credetemi vedo cose allucinanti,tutte le mattine cè il politico di turno eugubino che và a controllare se il tutto procede.l'ospedale è diventato regno indisturbato di gubbio,comandano loro,in tutto e per tutto.poster dei ceri teatri romani palazzi dei consoli,gagliardetti sportivi oh!!!!!!!!! ma cheè?.che nel giro di 10 km esiste solo una tabella che indica gualdo.tra l'altro microscopica e sbagliata è tutta una macchinazione per ferci sparire,dalla cartina geografica con il compiacimento dei nostri amministratori che sono intenti a fare a cazzotti tra di loro per la poltrona,mentre gualdo conta meno di monte camera.finiamola,è ora di difendere la nostra città.quindi io chiedo l'extra terrritorietà dell'ospedale,chi nasce a branca deve essere registrato come nato a gualdo.via la tassa sul morto,cartelli stradali con le insegne che indicano gualdo e più peso politico nella fascia appenninica per gualdo.a casa nostra comandamo noi.
Francesco Cioli Commento da Francesco Cioli su 14 Maggio 2009 a 19:46
Beh...quand'ho fatto quel fotomontaggio tutto pensavo meno la discussione imbastita da Alessandro avesse poi riscosso tanto "successo".
E mi viene da pensare che la chiusura di un laboratorio analisi, che poco c'entra con l'urgenza, è a questo punto la goccia che ha fatto traboccare il fatidico vaso, perchè secondo me c'è di che aver più paura.
Premesso che teoricamente l'urgenza è garantita, la questione della festività sarebbe anche passabile (almeno a norma di legge pur rimanendo da risolvere il dilemma Gubbio / Città di Castello) confidando quanto prima in un protocollo di intesa che renda equipollente la territorialità dell'ospedale sia per i gualdesi che per gli eugubini.
I problemi secondo me però sono altri e ben più gravi.
Anzitutto vi auguro di cuore, stante l'attuale situazione, di non avere mai a che fare con l'ospedale in questi giorni, nè quest'anno nè per i prossimi cento.
Ho avuto infatti un familiare che ha dovuto farne ricorso e già la settimana scorsa c'era un'aria strana: sti ceri !!
Inviterei il min. Brunetta ad indagare sulle malattie che coinvolgono i dipendenti residenti di la del chiascio in questo particolare periodo dell'anno, dubito che troverà una particolare forma di allergia ai fiori dei pioppi o altro.
Ma veniamo al dunque.

Punto primo: è oltremodo palese come ci sia in atto una guerra tra bande all'interno dell'ospedale che coinvolgono l'intero distretto a discapito, ovviamente, dei pazienti. Perchè, se non lo sapete, ci sono specialisti di fama nazionale che lavorano fuori ruolo (senologi che fanno medicina generale, ecc...). Perchè, se non lo sapete, molti altri specialisti competenti e professionali, a cui poco importa delle diatribe politiche, hanno fatto la valigia per altri lidi, altri la stanno facendo o la faranno. Perchè, e ve lo potrete immaginare, saremo presto costretti ad affidare la nostra salute e, ahinoi, la nostra vita in mano a gente che molto probabilmente non si troverà lì per merito.

Punto secondo: nel patto sottoscritto da regione e comuni coinvolti nell'asl c'era l'accorpamento degli ospedali di gualdo-gubbio e umbertide-c.d.castello. Umbertide invece non chiude, probabilmente perchè qualche politico influente (uno in particolare di cui evito di fare il nome) residente nello stesso comune è forse di salute cagionevole e conta di farne uso a breve. Morale della favola non ci sono fondi a sufficienza per istituire a Gualdo e Gubbio dei punti di primo soccorso o comunque per il posizionamento strategico delle ambulanze e, se succede qualcosa, le stesse impiegano mediamente 35/40 minuti per partire ed arrivare a destinazione.

Punto terzo: il trasferimento delle salme in altro Comune è un servizio a carico del richiedente ed è soggetto alle prescrizioni igienico-sanitarie previste dal D.P.R. 10/09/90 nr. 285. L’istanza va presentata all'Ufficio di Stato Civile del comune di partenza della salma. Sarei curioso di sapere se i 300 euro sono netti da pagare al comune o se lordi perchè comprensivi del servizio dato dall'azienda di onoranze funebri. Perchè credo che tale compenso sia discrezionale di ogni comune e fa riflettere il confronto con Pesaro (143.02 euro) e Prato (2 marche da bollo da € 14,62). Forse il comune di Gubbio specula sui nostri morti ?

Punto quarto: ogni cittadino italiano ha diritto di essere curato in qualsivoglia ospedale pubblico del territorio nazionale, facente o meno parte dell'asl di appartenenza o della regione di residenza che invece ne ha in carico le spese. Anche se a noi è trasparente le asl fatturano tra di loro le spese per la cura dei pazienti fuori zona.
Faccio un esempio.
Se io di Gualdo mi vado a curare a Gubbio, Umbertide o Città di Castello tutto ok, sono ancora nell'asl 1. Se invece vado a curarmi a Foligno, l'asl 1 (cioè quella di mia appartenenza territoriale) pagherà all'asl 3 (dove mi sono curato) le spese derivanti da tutto il trattamento, fuorchè il trasporto con i mezzi sanitari che è a richiesta ed a carico del paziente. Se addirittura scelgo di andare a Fabriano il discorso coinvolge anche le regioni. Tali dati sono registrati come un libero professionista fa con le sue fatture. E da tali dati della nostra asl 1 emerge che il ricorso a centri ospedalieri esterni è in netto e continuo aumento, testimoniando il fatto che chi si deve curare preferisce farlo altrove piuttosto che a Gubbio, Umbertide e C.d.Castello.
Il 1 giugno scade il mandato (settimo o ottavo anno consecutivo...non ricordo) dell'amministratore dell'asl 1; voglio vedere se, alla luce dei suoi successi, verrà riconfermato. Temo però di si, perchè di nomina regionale e, dato che per la regione si vota il prossimo anno, non vedo prospettive e motivi di cambiamento.
Massimiliano Mariani Commento da Massimiliano Mariani su 15 Maggio 2009 a 0:31
Sinceramente la vicenda non è che mi abbia "accorato" più di tanto... certo da questi piccoli particolari si capisce com'è l'andazzo generale...
Rispettare il patrono ci può anche stare... a patto che sia S. Ubaldo come il Beato Angelo... tanto per esser chiari!!!

Molto più grave trovo la "tassa" sui defunti, riportata da Roberto e confermata per esperienza personale da Mattia...
Rimango senza parole...

Personalmente l'esperienze avute nel nuovo nosocomio comprensoriale, con tutta onestà devo dire che mi hanno soddisfatto... personale competente e disponibile... qualche fila di troppo per gli accertamenti, ma in generale non posso dar alito al fiotto libero...

Sono i servizi esterni alla struttura ospedaliera che sono inefficienti e riporto 3 casi, avvenuti di recente a miei famigliari...
1) Settimana di ferragosto 2008, il servizio domiciliare per malati terminali non era in funzione, perchè mancava il personale medico... quasi tutti in ferie (assurdo) od altre scuse che qui non sto a sindacare...
Di fatto si è dovuto procedere al ricovero d'urgenza per ricevere un minimo di assistenza medica, di una persona in fin vita e dimessa solo 3 giorni prima (ultimo stato)... poi con una "necessaria" denuncia al comando dei carabinieri (nemmeno una bella lavata di capo in direzione sanitaria è servita...), si è trovato il medico per l'assistenza sanitaria domiciliare... incredibile!!!

2) Il servizio pediatrico pubblico per neonati, fatto presso i locali adicenti al Calai, viene eseguito in stanze in cui vengono visitate persone di ogni genere, anziani e/o malati con diverse patologie, normalmente in fila comune, per di più in luoghi al limite della decenza igienica (evidente sporcizia e polvere) ... morale della favola... è bastata una volta per capire che non era il caso... quindi la decisione è stata quella di affidarsi al servizio privato...

3) Dovendo procedere alla medicazione di una ferita, su cui era già intervenuto (tengo a sottolienare in maniera efficiente e professionale) il personale del pronto soccorso di Branca, come suggerito dallo stesso medico intervenuto, ci siamo recati di buon mattino presso i locali funzionanti dell' ex Calai, per effettuare la prescritta medicazione...
Il servizio però inizia solo dopo le ore 10.30... vedendo che il personale non era impegnato in nessun tipo di mansione (non facevano un c...) e avendo per quell'ora, un altro appuntamento per una visita specialistica presso l' Ospedale di Foligno (non c'è il servizio medico maxillo facciale a Branca), ho "provato" a chiedere per "favore", la medicazione dovuta... risposta niente da fare... l'orario è solo quello prestabilito... morale della favola era sabato, domenica chiuso... mi sono dovuto arrangiare diversamente...

Il primo caso che ho riportato lo ritengo un fatto gravissimo... gli altri due sicuramente non molto rilevanti, ma di fatto sottolienano un' inefficienza di quello che si dovrebbe chiamare servizio pubblico...
Non aggiungo altro...
Quindi se posso... sabato ci sarò anch'io...
maurizio Commento da maurizio su 15 Maggio 2009 a 9:26
fin quando non entra in testa ai gualdesi che l'unica via d'uscita è la marcia solidale di tutti verso la difesa dei propri diritti, in primis quello dell'assistenza sanitaria, a prescindere dal pretesto dei "non amati" (traduzione alamica del verbo odiare) ceri, potremmo stare quì a scrivere pagine di post e di commenti e "ce terremo quello che ce meritamo".
la mancanza di un riferimento SPES, i servizi palliativi per le cure terminali, mi era già venuto a conoscenza ai tempi di PizzaThon, quando non si riusci, per giochi di competenze interne all'asl, a trovare un referente al quale dare parte della beneficienza ricavata....allora!!!!? ma de chè volemo parla!!!?
fintanto non capiremo che "il problema di uno è un problema di tutti" e che la stessa passione per sagre e bisbocciate la dovremmo riversare sulla difesa dei nostri diritti possiamo riempire i blog di autocommiserazione, senza ottenere nulla..... e le "caffettiere" dietro a ridere di noi!
enzo bazzucchi Commento da enzo bazzucchi su 15 Maggio 2009 a 10:03
come non poter essere daccordo con quanto scritto sopra.il problema di uno è il problema di tutti almeno dovrebbe essere così,ma purtroppo da noi non esiste l'unità del collettivo ogniuno pensa al suo orticello mentre gli altri fanno le cose uniti.ai voglia a parlà sui blog eppoi la cose non sifanno.vorrei vedere in quanti siamo domani,da come la vedo saremo in 3.ai voglia a incazzarsi per poi stare zitti e facci sottomettere da 3 ceri.se vogliamo essere rispettati dobbiamo alzare la voce e farci sentire.oggi all'ospedale di branca non cè nessunodi loro,tutti a correre dietro ai loro ceri quindi tocca ai gualdesi a tirare avanti l'ospedale,ma quando è il nostro patrono,bisogna che lavorano tutti perchè non cè un eugubino che li sostituisce perchè per loro la nostra festa è inesistente,capito gente?ma tanto i problemi sono altri nò?continuamo così,con sindaco e compagnia bella a calarsi giù le braghe.è da le 7 de stamattina che sò mbufalito.ma come se fà?ho letto che ai tempi dei tarsinater eravamo lo spauracchio dei ikuvini ed altre popolazioni,ora ce ridono dietro e davanti la faccia.
alessandro cesaretti Commento da alessandro cesaretti su 15 Maggio 2009 a 12:36
Bene questa è un'occasione per dimostrare il contrario...e meglio invertire il Trend!

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