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nadia monacelli

UN PRECISO CHIARIMENTO........EVITIAMO SCIOCCHI FRAINTENDIMENTI

Abbiamo appreso che da qualche tempo c'è un Comitato, proveniente dalle forze di maggioranza del nostro Comune, che sta raccogliendo firme per la proposa in Regione della Legge per la Concessione di Acque Minerali, redatta da esponenti del PDL.

Molte persone ci hanno contattato per far presente che hanno firmato per FAR TORNARE L'ACQUA AI COMUNI.....

Vogliamo ribadire con forza che TALE PROPOSTA NON C'ENTRA ASSOLUTAMENTE NULLA CON LA POSSIBILITA' CHE L'ACQUA TORNI DA UMBRA ACQUE ALLA GESTIONE COMUNALE: essa è inerente le concessioni per acque minerali e non riguarda in alcun modo il Servizio di Gestione (nella fattispecie Umbra Acque)!!!

E SENZA ENTRARE NEL MERITO DELLA PROPOSTA DI LEGGE, il Comitato Pro Acqua ribadisce non solo la sua assoluta estraneità a questa iniziativa, ma anche e soprattutto la sua contrarietà alla mercificazione dell'acqua in ogni sua forma.

L'Acqua è il bene comune primario per eccellenza e non è un caso che il mondo stia andando nella precisa direzione di vederlo riconosciuto. Gli studi del recentissimo premio Nobel per l’economia, l’americana Elinor Ostrom, hanno dimostrato come la gestione di beni comuni (tra cui le sorgenti di acqua) può essere affidata ad efficientissime forme di autogoverno, evitando la burocratizzazione e di ricorrere sia alle privatizzazioni che al mercato.
Qualcuno finalmente si sta accorgergendo, in un’ottica all’avanguardia assoluta, che i modelli classici di economia legata al mercato non sempre funzionano e sono fallimentari quando si parla di mercificare i beni comuni.

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nadia monacelli Commento da nadia monacelli su 15 Ottobre 2009 a 19:12
Ci tenevo in modo particolare a far presente questo chiarimento che non vuole avere nessuna valenza politica, non vuole diventare oggetto di strumentalizzazioni per giochi politici, ma ha il solo scopo di fare un necessario chiarimento.
Ciao a tutti
Angelo Gaudenzi Commento da Angelo Gaudenzi su 16 Ottobre 2009 a 0:55
Mi rendo conto che poco è sempre meglio di nulla ma battersi per ottenere appena 300mila euro all'anno per tutto il comune di Gualdo Tadino mi sembra poco pratico sia dal punto di vista tecnico che politico.

La nostra città ha bisogno di finanziamenti veri dal punto di vista quantitativo.
Questi finanziamenti non arriveranno mai se continueremo a permettere la dilapidazione delle risorse (acqua, terra, aria). Non si può e non si deve più permettere che le mostre ricchezze siano regalate e tantomeno che ciò avvenga in favore d'estanei che disprezzano la nostra gente.
Francesco Angeloni Commento da Francesco Angeloni su 16 Ottobre 2009 a 18:47
Non far commercializzare l'acqua credo sia una bellissima iniziativa, ma dato che viviamo nel mondo reale è un'utopia.... quindi cerchiamo di ottimizzare quello che si ha... anche se poco, meglio poco per accontentare tutti che molto per accontentare alcuni........................... meditiamo gente meditiamo
maurizio Commento da maurizio su 16 Ottobre 2009 a 19:49
L'Acqua è il bene comune primario per eccellenza questo che dici, Nadia, è sacrosanto.
Mi piacerebbe sapere, ispirandomi ai concetti di insiemistica di scolastica memoria, dove si spinge il tuo insieme chiamato "comune"? va da Nocera a Fossato? si allarga a tutta la provincia di Perugia? comprende tutto il territorio regionale? oppure è nazionale, europeo, e perchè non mediterraneo? riesci forse ad arrivare alle popolazioni a ridosso del magreb? il bene comune è bene planetario? ed alle popolazini del sahara, gli mandiamo l'acqua imbottigliata dal rubinetto, ispirandoci al principio dell'intoccabilità delle falde che stanno sotto i nostri piedi?
Pensa se domani Berlusconi decidesse di non commissionare più altri aerei da caccia supersonici e decidesse di dissetare il CIAD, faresti un sit-in davanti a pozzi di Gualdo?
Le forme di autogoverno efficientissime, quali sarebbero secondo te? non ci far leggere gli studi della Elinor, perchè non saprei neanche dove andarli a pescare e nello spirito della collaborazione, tipica di questo spazio, sarei grato se tu arricchissi il tuo post di ulteriori ed interessanti approfondimenti. L'autogoverno è una parola che trovo nella stessa pagina delle parole sussidiarietà e solidarietà, che sono molto in sintonia con il cerchio gialloblu che trovi qui accanto. un saluto.
Alessandro Commento da Alessandro su 16 Ottobre 2009 a 22:57
tengo a precisare che quanto scritto da Nadia e' stato a lungo dibattuto dal comitato e francamente si e' voluto lasciar perdere, devo anche dire che oramai siamo abituati a tutto cio',e' gia' successo x esempio con tante nostre proposte (o semplici scritti) che sono stati preda di altri x scopi non consoni all'argomentazione trattata, ed anche proposti come "specchietti x le allodole" in sintesi poco franchi e sinceri!!!
ma non ci vogliamo piu' meravigliare,la cosa pero' che da' fastidio e' il prendere in giro la popolazione questo non deve mai accadere da parte di nessuno, e' un discorso molto,direi troppo diverso da cui sopra,pertanto io penso che ci voglia da parte di tutti quello spirito giusto,quella voglia di essere "veramente puliti dentro",quella voglia di forte lealta' che non deve mai mancare,il dato certo e' che chiunque puo' sbagliare,ma secondo me l'importante e' farlo sempre in buona fede ed ammettere i propi errori,questo vuol dire ragionare con estrema lucidita' ed intelligenza!!!
nadia monacelli Commento da nadia monacelli su 19 Ottobre 2009 a 12:28
A Francesco Angeloni.
Caro Francesco,
se rileggi bene il post vedrai che ho scritto in maniera specifica che, come Comitato siamo contrari ad ogni forma di mercificazione dell'acqua, ma anche che in questo caso NON VOGLIAMO ENTRARE NEL MERITO DELLA PROPOSTA DI LEGGE, nè col discorso specifico della raccolta firme.
Dico soltanto che credo che sia giusto, legittimo e doveroso che si sappia con certezza che quella raccolta firme è necessaria per poter approdare con la proposta di legge in Regione, non con il ritorno dell'acqua ai Comuni.
nadia monacelli Commento da nadia monacelli su 19 Ottobre 2009 a 12:47
Caro Maurizio,

cercherò di rispondere al meglio alle tue domande :
1) L'acqua è un bene COMUNE e l'aggettivo COMUNE non ha alcun limite di spazio! E' un concetto che si riferisce al tuo diritto naturale di accederci in quanto essere umano! Al di là di qualsisi logica di mercato.
COMUNE si riferisce alla necessità di gestirlo al di fuori dei PRIVATI, delle logiche di mercato! L'acqua ai comuni vuol dire non acqua di Gualdo ai gualdesi, ma acqua gestita dal nostro Comune. Se questi concetti fossero globalmente esportati non servirebbe acqua al Ciad o se servesse gliela mandiamo giù ....ma mai in bottiglia!!! Guarda solo agli aumenti che stiamo avendo di continuo nella bolletta dell'acqua da quando è subentrata Umbra Acque! Inoltre vai a vedere alla quota prinvata dentro Umbra Acque (ACEA), agli utili spartiti, al semestrale di bilancio dei primi 6 mesi del 2009. Lo sai che è in perdita del 24%? Un colosso che perde soldi a palate, allora che si fa?:
il Presidente di ACEA Cremonesi ha chiesto la possibilità di aumentare le tariffe per l'acqua di casa oltre i limiti che le ATO si sono imposti annualmente (per la nostra ATO non più del 5 % all'anno) al Ministro Matteoli a Luglio di quest'anno, e comtemporaneamente liquidava a suon di milioni di euro due Amministratori di ACEA. Questo fatto fu talmente grave e palese che gli Amministratori di minoranza della società hanno denunciato ACEA all'Antitrust x aver liquidato questa gente con milioni di euro (nemmeno bravi amministratori, visto il buco, ma questa è roba all'italiana!!!).....Intanto però, guarda caso, a noi (con Umbra Acque) e in Toscana con l'Acquedotto del Flora (altro gestore in cui ha la quota privata ACEA) ci chiedono oltre che l'aumento tariffario anche il deposito cauzionale.
Questa è acqua bene comune? Questa è MERCE, MERCE dal valore inestimabile e tu, come me e tutti gli altri, siamo solo quelli che pagano pagano pagano e pagheranno sempre e sempre di più perche dell'acqua a meno non ne puoi fare. La gestione dell'acqua è COSA da fare lontano dalle logiche di mercato.

2)La Elinor su questo argomento è forte perchè ha studiato i modelli delle società in cui questo funziona. mi dici perchè non vuoi leggere i suoi scritti?
Io non m'intendo specificatamente di economia, ma i suoi testi sono di politica economica tendente alla filosofia e alla sociologia ( di un interdisciplinare fantastico!) e lei ha da sempre studiato le interazioni tra i cittadini , la gestione delle risorse naturali, la tenuta dell'ecosistema, con indagini specifiche sui patrimoni boschivi, dei laghi e gestione delle sorgenti di acqua potabile. E' nei suoi testi e studi che trovi gli esempi concreti che richiedi a me di autogestione!
Sai che molti hanno criticato il suo Nobel perchè hanno detto che è un personaggio estraneo al mondo dell'ecomia classica?
Ma il premio Nobel, anche secondo me, rafforza un processo di convergenza delle scienze sociali dal quale l'economia, rimasta troppo isolata per troppo tempo, ha solo da guadagnare.



Suoi testi (editi dalla Mondadori):
"Governare i beni collettivi"
"La conoscenza come bene comune"
maurizio Commento da maurizio su 19 Ottobre 2009 a 17:17
cara Nadia
ti ringrazio per la risposta, vedo che anche tu in quanto a tendenza all'utopia non sei meno di me;
condivido il concetto di acqua come "servizio" e che, come tale, debba esulare dalle leggi di mercato, ma è difficile porre un limite ed una distinzione sui beni inalienabili dal pubblico a favore del privato; pensa al petrolio, senza il quale la vita sarebbe difficile ancor più della mancanza di un rubinetto d'acqua dentro casa! il discorso come vedi è complesso ed analizzarlo al microscopio ci farebbe arrivare a dei paradossi. Mi limito nel dire che hai fatto bene a mettere un distinguo tra le due campagne di raccolta firme.
Per quanto riguarda ciò che in estrema sintesi riporti sul pensiero della Elinor, già dai titoli dei suoi scritti intuisco che l'argomento merita approfondimenti.
Eugenio Viventi Commento da Eugenio Viventi su 19 Ottobre 2009 a 17:39
L' acqua resti pubblica, NO al Provvedimento Berlusconi di prossima uscita, dove vuole privatizzarla.
simona vitali Commento da simona vitali su 20 Ottobre 2009 a 11:55
maurizio!!devo redarguirti!!l'acqua me la paragoni al petrolio???senza acqua non si VIVE, è un bene essenziale alla vita di tutti gli esseri viventi, animali e vegetali, il petrolio era sconosciuto al mondo fino a 100 anni fa, è diventato indispensabile al nostro tenore di vita non alla vita stessa!!è madornalmente differente il concetto di benessere dal concetto di VITA!!!il petrolio ci permette un'esistenza migliore, l'acqua ci permette di esistere...e non è utopia concepire il mercato senza farvi accedere questo bene inalienabile, diventa utopia quando ci si assoggetta al pensiero comune, quando si appiattiscono le idee e la ragione non scorre più sul filo del coraggio ma su quello del compromesso...l'acqua DEVE tornare nelle mani dei comuni e la politica ha L'OBBLIGO di tutelare i diritti dei cittadini, diritti che non vengono dati dai parolai dell'economia ma dalla natura stessa dell'uomo, diritti che nascono con noi, che non possono mutare in qualcosa di diverso, diritti sono e diritti rimangono...

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