Gualdo Social Network

Rete Sociale della comunità gualdese

L'acquisto dei due volumi che danno seguito a "Taino, la forza di vivere", la splendida storia di Gualdo a fumetti (un enorme grazie alle figlie di Luigi Gaudenzi per la pubblicazione postuma) mi ha spinto a rileggere anche la prima pubblicazione, dove è presente una pregevole ricostruzione (prima foto) di come doveva essere l'attuale piazza Martiri quasi cinquecento anni fa, prima della costruzione dei fabbricati che ora separano la piazza principale da quella del Soprammuro, "idea" del cardinal Del Monte che insieme a tante belle opere si fa ricordare anche per questo scempio. Anche nel secondo volume è riprodotto uno scorcio di quella che avrebbe potuto essere una delle piazze più belle di tutta l'Italia centrale (seconda foto). Anche se il cardinale era di Monte San Savino è innegabile che i geni dello scempio architettonico hanno sempre scorso nel sangue di noi gualdesi, se nel corso degli anni non siamo stati capaci di demolire tale oltraggio all'estetica. Ora siamo nella condizione di non poter far nulla, dato che il palazzo stesso (che toglie centralità a San Benedetto e qualsiasi tipo di bellezza alla piazza) mi sembra sia paradossalmente considerato edificio storico (sigh!).
Peccato.
Bello però pensare ad una piazza aperta fino al belvedere del Soprammuro, ad una chiesa di San Francesco "intera", al palazzo del Podestà con quella stupenda scalinata che si vede nei disegni. Tutti assieme a San Benedetto a formare una piazza vera, degna di questa regione. Bello sognare che forse un giorno si potrà rivedere tutto questo, in fondo la piazza originale era quella.
Ma poi pensi che non riusciamo neanche a togliere le auto accatastate davanti al bar Appennino, alle scalette di San Benedetto o alla fontana del cardinale Del Monte (poverino!) e allora pensi che la storia ci ha veramente consegnato la piazza che ci meritiamo...

Etichette: gualdo, martiri, piazza, tadino

17 Commenti

Roberto Casaglia Commento da Roberto Casaglia su June 2, 2008 a 3:15pm
Sicuramente con una piazza del genere, quanto a bellezza Gualdo se la sarebbe battuta in Umbria con quella pensile di Gubbio o con l'altra splendida di Todi. Evidentemente, come dici tu, abbiamo il gusto dell'orrido nel nostro dna. Abbiamo iniziato a fare scempi nel medioevo, abbiamo proseguito nel dopoguerra (al centro non mancano esempi, anzi tutt'altro), abbiamo demolito chiese e conventi per costruire altri scempi (vedi la chiesa di S. Agostino per far posto al palazzo delle poste), fino ai giorni nostri dove negli ultimi anni non sono mancate delle vere e proprie "delizie".
Non paghi di tutto ciò proseguiamo imperterriti a tenere aperto il traffico al centro per far contento non si sa chi (ho sentito diversa gente che il sabato sera rinuncerà ad andare in piazza per evitare il rischio di essere investita), a far parcheggiare, specialmente il sabato e la domenica sera, ovunque ci sia un buco libero (di traverso, di dritto e di rovescio), a far sfiorare la schiena agli "avventurosi avventori" dei bar dalle automibili di passaggio, a far scempiare le facciate dei palazzi appena restaurate da cavi e fili di ogni risma (si dice che dovranno essere interrati, si dice, ma non si sa se e quando ciò avverrà) ecc. ecc.
Tra un po' i lavori saranno terminati e si potrà avere un centro storico di un certo tipo. Visti i precedenti dubito però seriamente che riusciremo a farlo ammirare, considerato che l'impero delle automobili acquista sempre più spazio.
In tutto questo, quindi, c'è ancora chi ha il coraggio di parlare di turismo a Gualdo. E c'è anche qualcuno che ci crede pure.
stefania Commento da stefania su June 3, 2008 a 12:05am
Hai ragione Roberto, la nostra piazza (e non solo), avrebbe delle enorme potenzialità, e circa gli scempi che dire... sono sotto gli occhi di tutti.
Però si può ancora fare molto ( evitando tra l'altro nuovi scempi) per sviluppare il turismo nel nostro comune. Anzi si deve.
Quindi va bene sottolineare il malfatto, ma credo anche che in un futuro meno "catastrofico" abbiamo il diritto e il dovere di crederci, sennò tanto varrebbe fare i bagagli e trasferirsi tutti in "lidi" migliori!
Francesco Cioli Commento da Francesco Cioli su June 3, 2008 a 9:14am
Beh, basta guardare il parcheggio di piazza mazzini : un tipico esempio di lavoro gualdese. Nei centri storici in genere si creano sistemi per il trasporto di persone dai parcheggi al centro, proprio per non deturpare il centro stesso. Noi sui parcheggi a confine col centro ci costruiamo (leggi piazzale s. margherita) e sul centro ci facciamo i parcheggi. Tutto completamente logico no ??
stefania Commento da stefania su June 3, 2008 a 11:19am
In effetti di logico non so quanto ci sia, anche perchè considerando il gran numero di cartelli di AFFITTASI e VENDESI affissi sui locali ad uso commerciale del centro storico, mi viene da chiedermi chi ci parcheggerà .....
Tanocanario Commento da Tanocanario su June 3, 2008 a 1:20pm
La cosa che mi sembra necessaria in questo momento è quella di mettere un punto. Ogni cosa che viene fatta (male) viene poi giustificata con "quello che hanno fatto nel passato ...", credo che bisogna partire dal presente e da quello (e da come) che deve essere fatto adesso). Ogni scempio chiama in causa il fu sindaco Baldassini neanche fosse stato Attila, ma non mi sembra che prima o dopo di lui abbia trionfato la sensibilità e il buon gusto. L'arco del negozio di Zoppis è sicuramente stato un errore ma possibile che non si riesca a correggere? Ogni volta è colpa di quelli venuti prima? Credo che la classe dirigente di questa città (amministratori, imprenditori, commercianti ecc.) insieme alla stessa opinione pubblica dovrebbero farsi una bella analisi di coscienza; e poi levare le tende (o almeno stare zitti)
Roberto Casaglia Commento da Roberto Casaglia su June 3, 2008 a 2:11pm
Rispondo a Stefania. Probabilmente sarò io che in questa fase vedo tutto nero, però più di una volta ho pensato che è proprio il caso di fare i bagagli e andarsene perchè mi pare che questa città non abbia speranza.
E badate che questa non vuole essere una critica all'amministrazione ma è una critica a noi gualdesi e chi ci governa non può essere che espressione di noi stessi.
Tanto per essere preciso non è che ho mai sentito alcuno dell'opposizione negli ultimi 10 anni fare una proposta seria non dico sul futuro turistico della città, ma almeno nell'evitare l'apertura al traffico del centro o nel denunciare quell'orripilante presenza di cavi in tutti i palazzi del centro storico, con l'aggiunta, da alcuni anni in qua, anche di quelli delle luminarie natalizie, così pare che a Gualdo abbiamo il tram, per non dire dei cantieri a cielo aperto, ecc.
I nostri occhi si sono ormai talmente assuefatti a questi orrendi spettacoli che ormai non ci fanno più caso, ma chi arriva da fuori queste cose le nota, anche perchè non si fa nulla per nasconderle.

Vi ricordate del commento del signore di Senigallia in questo ning? Lo riporto giusto per rinfrescarci un po' la memoria:
"Sono venuto nella vostra cittadina ad un meeting di nuoto, gara ben organizzata (nonostante fosse la prima edizione), piscina carina però l'esperienza avuta sabato sera mi ha lasciato un po' allibito. Sono andato a cena in un ristorante di nome baccus in centro storico, notando con sorpresa appunto il centro storico aperto al traffico. Ho veramente faticato per percorrere pochi metri sia per fare attenzione alle macchine alle spalle sia per zizzagare tra le auto parcheggiate sui marciapiedi. Come pedoni io e mia moglie ci siamo sentiti un po' sfigati soprattutto perchè nella nostra città (Senigallia) è da un pezzo che in centro storico le auto non entrano e sinceramente non siamo più abituati a camminare tra le auto. Pensando all'Umbria ed a tutti i suoi bellissimi paesi mi aspettavo una situazione diversa.

Questo signore da quanto è rimasto colpito dalla situazione si è addirittura iscritto nel nostro ning e ce lo ha esposto: pensate a che punto siamo.
Per questo dico che prima di pensare ai grandi progetti per il turismo iniziamo a rendere vivibile e decente la nostra città. Si sta lavorando da tempo al centro storico, penso che già adesso il risultato è buono, ma se continuiamo a farci transitare le auto, a lasciarle parcheggiare ovunque, a lasciare cavi penzoloni dappertutto quando (in attesa di interrarli) potrebbero essere racchiusi dentro delle canalette, quando per 3 settimane di luminarie natalizie si lasciano fili di ferro tesi da un palazzo all'altro per le altre 51 settimane dell'anno, hai voglia a rifare il centro e a spendere milioni di euro.

E' come chi si va a comprare un vestito di Armani e poi ci esce imbrattato da chiazze di fango. Il vestito vale tanto, ma l'effetto è orrendo e il risultato pessimo.
stefania Commento da stefania su June 3, 2008 a 11:49pm
Comprendo benissimo la tua amarezza Roberto ed è assolutamente condivisibile.
Mi pare evidente che è l'amarezza di chi ama la propria città e la vede svilirsi ogni giorno di più a causa della trascuratezza (per non dire peggio) di molti.
Ma allora che vogliamo fare per toglierci un pò di "fango" di dosso? Io, Armani o non Armani, il vestito lo vorreri quantomeno pulito e ho anche capito che difficilmente qualcun'altro verrà a smacchiarmelo.....sarà il caso che noi gualdesi cominciamo ad usare cervello e buonsenso e, come sostengono molti, cominciamo a fare intanto un pò di pulizia in Municipio? Di sicuro potrà non bastare, ma intanto un pò di polvere l'avremo tolta!
Francesco Cioli Commento da Francesco Cioli su June 4, 2008 a 12:41am
Beh, anche Scheggia ha l'isola pedonale. Noi no. Noi dobbiamo arrivare in piazza, lasciare la macchina davanti l'appennino e scendere e comprare le sigarette al volo. Noi siamo una comunità che demolisce, sotto l'indifferenza generale, la chiesa di sant'agostino, ci costruisce palazzi e poi si meraviglia dello scempio. Poi quei palazzi li demolisce e ci costruisce un mega parcheggio : e di nuovo si meraviglia dello scempio. E quel parcheggio, costruito coi soldi pubblici, dobbiamo anche pagarlo 2 volte visto che ci tocca fare il biglietto sennò sono multe salate. Noi siamo una comunità che per comodità non tira fuori la monnezza la mattina prima del passaggio della nettezza urbana ma la lascia fuori la sera di modo che cani randagi e pantigane facciano banchetto tutta la notte (e non come in tutte le società civili entro un'ora dal passaggio dei netturbini oppure o si lascia in casa o si porta nei bidoni dei centri raccolta). Noi siamo una comunità che per valorizzare le proprie bellezze architettoniche ci parcheggia davanti l'auto, il bobcat, i bancali delle pavimentazioni.

E' uno schifo, uno schifo : ed il brutto che ad averlo sotto gli occhi tutti i giorni da trent'anni mi ci sono abituato.
alessandro cesaretti Commento da alessandro cesaretti su June 4, 2008 a 1:02am
Tra 15 anni tanto avremo un'amministrazione Marocchina e fine dei problemi......come disse Baglioni che penso è nato al Biancospino: IO ME NE ANDREI!!!!!!!!!!
Cristian Matarazzi Commento da Cristian Matarazzi su June 4, 2008 a 4:08am
Giusto per farsi un idea veloce...... (scusate la scarsa precisione ma lavoro fatto in 5 minuti..
Niente male no?

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