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ELEZIONI POLITICHE 2008 A GUALDO TADINO

In vista del voto di domenica prossima (e lunedì) in allegato un file con i risultati di due anni fa a Gualdo Tadino. A mia totale discrezione ho nominato lo SDI (o Partito Socialista) erede unico della Rosa nel Pugno ma non è così, allo stesso modo La Destra come somma dei voti di due formazioni della stessa area ma la realtà è ben diversa ( e difficile da rappresentare in un file excel).L'appuntamento con i risultati (e gli inevitabili commenti) è per lunedì sera.

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Risposte a questa discussione

Certo, se quando si pensa Lega si pensa a Borghezio o al celodurismo (o alle scritte sui muri), ti posso dare ragione.
Ma se si pensa al federalismo (da Einaudi a Cattaneo a Trentin in poi di proposte serie ce n'è, non di origine leghista) o a una politca intensa di riduzione dello spreco degli apparati pubblici o alla regolamentazione dell'immigrazione o a alle politiche sulla sicurezza, penso che rappresentino precise proposte di governo "complessive", non legate a una singola regione o area del Nord.

La lega era forse "di protesta" quando è nata, non lo è più dal '94 ad oggi.

Secondo me chi vota Lega vota una precisa proposta politica: ti assicuro che quando mi confronto con i "leghisti" che ho anche qui dove lavoro (uno è di Napoli, per dire) hanno le idee ben chiare e il loro non è affatto un voto di protesta. Certo, magari io non mi confronto con il gretto contadino del varesotto, per dire, che pur può rappresentare il tipico stereotipo dell'elettore leghista che noi possiamo - sbagliando - immaginare.
Poi per carità, possiamo discutere sui contenuti o sul folklore di alcuni personaggi: però secondo me in qualche commento qui sopra si tende a sminuire un po' il valore politico della scelta del voto alla Lega, che io per esempio trovo "sensato" (nel senso che ci si può leggere un senso specifico non solo di protesta) anche a Gualdo.

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Simò, ma il federalismo fiscale... ormai è pò in tutte le ideologie politiche, sia a destra che a sinistra...
Basta pensare all' ICI e altre tasse locali...
Alla maggior autonomia legislativa delle Regioni...
Tutto sta a vederla in modi diversi...

Il federalismo, non può esser dividere l'Italia... perchè al Nord si produce ed al Sud no, anche per lì il federalismo esiste da 50 anni, quello dell'anti-stato...

Non vorrei che servisse un altro "Risorgimento" per unire l'Italia...

Se si vuole fare un federalismo, si può anche fare... ma non totale... con paletti fortemente rigidi...
che no siano un attentato alla Costituzione...

Per iniziare, basterebbe eliminare la seconda camera "burocratica", e dare ancor maggiore potere (anche consultivo), alle regioni...

Comunque sta volta qualcosa si farà...
Sarà un "obbligo" di questo governo, come hanno detto Maroni e compagnia...
Mentre il Berlusca, nella lettera di ringraziamento di Porta a Porta... se n'era già dimenticato... ma Castelli, su Rete4, gliela immediatamente ricordato e sottolineato che s'era scordato...

PS- Borghezio e Calderoli... non li prendo nemmeno in considerazione... anche perchè non se la meritano...

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La Lega è un partito popolare. Non voglio scatenarmi addosso di tutto se faccio un paragone azzardato, ma chi c'era in quei tempi come Baz potrebbe forse confermarlo.
Cioè io ci rivedo molto del Pci anni 70 e primi anni 80, vale a dire quello delle grandi feste dell'Unità e dei comizi di Lama in cui i militanti ci si recavano accompagnati dal profumo delle salsicce e del vino. In pratica l'anima popolare dell'Italia che aveva fatto la fortuna del partito di Berlinguer.
L'imborghesimento della sinistra, che dando spazio ai salotti radical-chic ha allontanato molti militanti, ha lasciato campo alla Lega che in quel tipo di elettorato ha attinto a piene mani e secondo me oggi rappresenta l'unico partito veramente del popolo, cioè che si fa portavoce del sentimento della gente comune, anche se PER IL MOMENTO (e sottolineo, per il momento) in una sola parte dell'Italia.

Infatti basta sentire le dichiarazioni di Maroni, Castelli e dello stesso Bossi per intuire che tenderanno ad allargare i consensi in altri ambiti, a cominciare dall'Emilia Romagna a scendere. Ricordiamoci che la Lega fino a dieci anni fa raccoglieva voti solo in Lombardia (e infatti è nata come Lega Lombarda) e in Veneto (con la Liga Veneta). Oggi domina in tutto il Nord.
E non è un caso che gente come Borghezio e Boso (ve lo ricordate?) siano finiti ai margini del partito.

Calderoli è un altro discorso. Farà delle sparate (ma secondo me non sono mai a caso, saranno non condivisibili ma fanno presa su una parte della gente), si potrà pensare il peggio, non sarà uno statista, ma come politico ci sa fare, basti ricordare la famosa "mozione Calderoli" che stava per far saltare il governo dopo appena un anno e anche l'attuale legge elettorale che ha praticamente fatto impantanare il centrosinistra due anni fa e consegnato la vittoria al centrodestra oggi. Ed è stato anche vicepresidente del Senato, tra l'altro credo mai contestato, segno che sa distinguere quando è il momento di spararle grosse da quello istituzionale.
Tra Calderoli e Borghezio secondo me c'è differenza quanto tra il giorno e la notte.

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Che la Lega sia un movimento popolare, non ci piove...
Infatti è stato l'unico, secondo me, che in queste elezioni ha sfondato il muro... andando a pescare nello schieramento avversario, in particolare modo in quella della sinistra più radicale (di questa si dice che il 30% si è astenuta, il 15/25% l'ha succhiata Veltroni ed il resto è andata alla Lega, quella del Nord in particolare). Per il resto il filtro di Casini, ha fatto da tappo, con flussi poco significativi.

Paragonarla al PCI, boh non so proprio vederlo il paragone...
La Lega è territoriale, rappresenta i disagi di certe zone, che vogliono prima di tutto, una loro (loro intesa come egoisticamente propria e basta), tutela e salvaguardia, sia delle piccole comunità, che delle grandi città... sia del popolo operaio lavoratore, sia del ceto medio ed imprenditoriale produttore...
ma esclusivamente del Nord.

Su Borghezio, mi sembra che siamo d'accordo...
Uno come Calderoli che fa una legge elettorale per "destabilizzare" una nazione (come affermato dallo stesso), per favorire quanto prima un secessione... non lo sopporto e se posso non gli do importanza... se non negativa...
Come d'altronde Bossi con la sua "Roma ladrona... o imbracciamo i fucili..."

Castelli e Maroni, invece, oltre ad avercelo "duro" e con tanto di attributi attaccati (appunto i Maroni...), mi sembrano che hanno anche la testa attaccata sulle spalle...
Poi c'è da vedere questa nuova donna, con i Maroni...
La Rosi Mauro... tutta da scoprire (ex sindacalista)...

Per il resto la Lega può espandersi come discorso federale...
Per protestare contro i problemi di sicurezza ed immigrati "delinquenti"...
Ma non può esser un progetto politico, che può far gola al resto d'Italia... sull'idea di secessione...
Mi rifiuto!!!
IL MIO SCHEMINO
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Nessuno ha i dati dell'affluenza complessiva gualdese? Nel seggio dove ho fatto lo scrutatore (n. 8) era altissima (87%). Ma sul piano nazionale e umbro è calata rispetto agli altri anni.
Che a Gualdo non abbia "attecchito" la disaffezione alla politica? Oppure eravamo mostruosamente sopra la media anche prima? O ancora è un dato avvenuto solo in poche zone gualdesi?

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Li ho trovati su Tutto Flaminia.
Mentre l'affluenza nazionale è stata dell'80% in Umbria è stata dell'83%, comunque in calo rispetto al passato. A gualdo abbiamo registrato l'84% di affluenza alle urne.

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Ste trovi i dati della prefettura qui: http://elezioni2008.umbria.net

Gualdo Tadino
Affluenza 2004 (europee):84,8
Affluenza 2006: 86,7
Affluenza 2008: 84,0

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Quindi siamo calati anche noi, sebbene sempre sopra la media...

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Scrivo qui in risposta a Massimiliano perchè sennò mesà che sfondiamo a destra (anche noi... :-)) ) lo spazio del ning.

So che il paragone con il vecchio Pci è azzardato però anche il Pci aveva nei ceti popolari la propria forza, si faceva portavoce di un malessere e di una condizione sociale, quella degli operai e del proletariato.
I partiti rappresentano tutti delle istanze, e alla fine della fiera tutto ruota intorno all'aspetto economico. Gli operai allora si aspettavano un miglioramento salariale e di condizioni di vita, oggi chi vota Lega si attende meno tasse e più sicurezza, cioè più soldi e migliori condizioni di vita.

Il paragone sta nella popolarità e nella trasversalità di chi votava una volta Pci e oggi vota Lega. Abbandonata la secessione, oggi la Lega sta raccogliendo consensi anche al di sotto del Po e penso che se entreranno nel territorio del centro con la capillarità con cui l'hanno fatto prima in Lombardia e poi nel resto del Nord, gli altri partiti potrebbero cominciare ad avere qualche preoccupazione. Il risultato di Nocera, dove c'è da poco tempo una sezione, sta lì a dimostrarlo: in quattro e quattr'otto sono diventati il terzo partito. Il linguaggio della Lega è chiaro e semplice, arriva a tutti e quando Bossi parla di fucili (anche se poi non li utilizzerà mai) sa che lo comprenderanno tutti.

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CASINI IN VISTA A GUALDO :-)

ROBERTO CASAGLIA – CHIARA GIOMBINI – Rischia di trasformarsi in un terremoto locale il risultato elettorale uscito dalle urne lunedì scorso. Tra i trenta comuni umbri su cui scommette la vittoria il centro destra del PdL c’è infatti anche Gualdo Tadino dove tra un anno si vota per le elezioni amministrative.
Il coordinatore del PdL gualdese, Paolo Cappelletti, ha infatti dichiarato che questo è stato “un risultato fondamentale in vista della prossima tornata comunale.”
L’ottimismo del partito di Berlusconi è dovuto al risultato ottenuto: il PdL alla Camera risulta essere il primo partito gualdese con il 36,8% dei consensi ottenuti, distanziando di un punto il Pd, che rimane al primo posto dei consensi al Senato dove ha ottenuto il 36,1% dei voti (un punto in più del PdL). Ma quello che ancora di più fa ben sperare il centro destra per la conquista del Comune è che, sommando i consensi ottenuti dai partiti che fin’ora sono stati oppositori del centro sinistra lo distanziano di quasi 5 punti percentuali.
Il segretario del Pd gualdese, Massimiliano Bucari, ha dichiarato ai microfoni di Trg: “Gualdo è divisa a metà tra centrodestra e centrosinistra da ormai 15 anni. Il 2009 sarà un anno impegnativo e a rischio. Il dato preoccupante nella nostra città è la debacle del Partito Socialista nonostante sia il partito del sindaco. Fa scalpore anche che la Lega abbia superato i socialisti”.
Pur aumentando di due punti (dal 2006 con l’Ulivo) e avendo un apparentato, l’IdV, che a Gualdo ha ottenuto il 2,4% dei consensi, infatti, il Pd gualdese, deve fare i conti con il tracollo della Sinistra Arcobaleno, che partendo da una base del 13,3% di consensi è sceso al 4,2% e con un Partito socialista al 2,4%.
Il primo cittadino Scassellati, dal canto suo, ha dichiarato di non sentirsi “assolutamente sotto esame perchè il voto delle politiche non è un giudizio sull'operato del sindaco e dell'amministrazione comunale.”
“Ha funzionato il richiamo del voto utile – ha detto il coordinatore della Sinistra Arcobaleno Gianluca Graciolini - Il nostro elettorato, in particolare quello di Rifondazione, ha votato per il Pd. Oggi siamo chiamati tutti ad una attenta riflessione e ad assumerci le nostre responsabilità. Il Pd regionale dice che da oggi in poi dovremo abbassare la cresta? Il fatto è che l'abbiamo alzata poco.”
Proprio sui conti del post voto - che non sempre tornano per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale dove a contare sono i candidati e la loro presa sul territorio – anche a Gualdo Tadino ci si interroga sulla possibilità del cambiamento delle alleanze attuali. C’è già chi ha la sua risposta: alcuni rumors danno il partito di Casini in rotta di avvicinamento con il Pd.
Il consigliere comunale dell’Udc, Walter Biagiotti, ha dichiarato a commento del voto: dall’ex CdL“Ci hanno cacciato di casa, anche se le riflessioni si fanno senza rancori. L'attuale situazione politica nazionale però ci permette di agire senza pregiudizi nè preclusioni.”
Inoltre le dichiarazioni del candidato della Destra al Senato, Marco Rogo, non sembrano molto concilianti circa un avvicinamento del suo partito con il Pdl, forte anche del suo risultato elettorale che a Gualdo è superiore alla media nazionale: “Se fino a ieri siamo stati ritenuti inutili non vedo perchè da domani dovremmo essere utili. Ci riteniamo alternativi alla sinistra, ma anche a questo centrodestra.”
I giochi sono dunque tutti aperti in vista delle elezioni amministrative della primavera 2009.

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Secondo me Chiara tu ce l'hai con me già incominci a confonneme le idee. Per quando arrivano le votazioni so sfinito.
Famo cosi io non leggo più niente de politica poi il giorno prima delle elezione annamo a prende un caffe e me ragguagli.
Anche perchè i politici me sembrano tanti canguri che saltano a destra e manca senza ritegno sperando de sali sul carro bono.
Buona serata renzo

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