Gualdo Social Network

Rete Sociale della comunità gualdese

Massimiliano Mariani

Ospedale Calai… Centro EASP… Villa Luzi… cosa ci vorremmo fare?

A già se n’era parlato tempo fa, in un post di Tanocanario… e visto che qualcosa si sta evolvendo… direi che è il caso di riparlarne…
Con l’inaugurazione del nuovo Ospedale comprensoriale di Branca… prevista per marzo, sorgono alcune problematiche… soprattutto per l’attuale struttura dell’Ospedale Calai… e di rimbalzo, secondo me, anche per il Centro EASP… e se vogliamo, non possiamo tenere fuori, neanche Villa Luzi… in corso di ristrutturazione .
Da quanto concordato a suo tempo, con la Regione, una parte del “vecchio” (ma ristrutturato e funzionale) Ospedale Calai dovrà essere acquisita al patrimonio comunale, per fronteggiare le spese per l’acquisto di alcuni macchinari, necessari per rendere funzionale il Nuovo Ospedale di Branca (stesso discorso a Gubbio).
Primo dato di fatto… servono nelle casse comunali, circa 2 milioni di euro, per acquistare una parte del vecchio nosocomio… senza affrontare per ora, il problema dei fondi, necessari per un eventuale mantenimento…
La prima domanda: Cosa farci con il Calai?
In parte, secondo indiscrezioni riportate anche dalla stampa locale, sembrerebbe che per la struttura “storica” (quella vecchia, voluta da Calai), rispettando un vecchio vincolo di destinazione, dovrà esser utilizzata per uso socio-sanitario. Pertanto circa 2000 mq spetterebbero all’Asl per mantenere certi servizi, ritenuti essenziali, come: Centro Salute con vari ambulatori, Centro Infanzia, nonché Centro di riabilitazione per cardiopatici… A ciò si dovrebbe aggiungere, lo spostamento della struttura EASP, da Via V Luglio ai locali del vecchio Ospedale, con: 50 posti di residenza protetta, 6 nuovi posti del centro diurno per la demenza senile (morbo di Alzheimer), 10 posti (forse raddoppieranno) di residenza sanitaria assistita (rsa), a cui dovrebbero aggiungersi 12 posti per l’alloggio di soggetti disabili adulti gravi .
A questo punto, sistemata la parte vecchia del Calai (ipotesi anche condivisibile) resterebbe da sistemare la restante parte della struttura ospedaliera o di servizio (parte più nuova aderente e palazzine adiacenti) . Si parla di ipotetiche abitazioni, di tipo popolare, per eventuali giovani coppie o momentanei alloggi per parenti di ospiti non autosufficienti… sia in forma pubblica che privata (per trovare fondi nelle casse comunali)… ma chi ci investirebbe? a me sinceramente, non sembra l’ipotesi migliore… visto il posto… e visto che abbiamo un intero “cuore” del centro storico da riempire… anche a canone agevolato, con contratti di quartiere o di zona…
Allora si potrebbe pensare, di destinare l’intera “vecchia” struttura Calai per i servizi dell’EASP… e sulle altre strutture adiacenti lasciare il Centro Salute con gli ambulatori medici, il Centro Infanzia, il Centro di riabilitazione per cardiopatici… e magari mantenere od incrementare altri servizi socio-sanitari, tipo: Pronto Soccorso (Croce Rossa), Prelievo del sangue (AVIS), riabilitazione fisio-terapeutico (ortopedico-muscolare), sede per studi (scuola infermieri e fisioterapisti) o di ricerca (fibrosi cistica, patologie allergiche), oppure sedi operative per associazioni di volontariato, in ambito socio- assistenziale come Caritas, Unitalsi, Spes, Anaca ecc.
Qualcuno parla anche di Centro terapeutico termale… anche a gestione privata…
Su questo punto avrei un’altra ipotesi… che ritengo interessante da dibattere… e forse anche appetibile per qualche privato… in più, potrebbe rimanere utile per far “cassa”… per acquistare una parte del Calai…
L’ipotesi di spostare l’attività assistenziale dell’ EASP al Calai, liberebbe l’attuale complesso occupato, che potrebbe esser venduto a qualche privato, per un’attività ricettiva, tipo albergo, servito da un bel Centro terapeutico Termale… con tanto di Centro Benessere… con la possibilità di utilizzare anche l’adiacente struttura di Villa Luzi…
L’attuale struttura dell’EASP, per le sue caratteristiche potrà essere riconvertita in albergo, con l’esecuzione di poche opere, necessarie per garantire la nuova funzionalità ...
La vicina Villa Luzi, potrebbe essere utilizzata per il servizio terapeutico termale… oppure “lasciarlo” nella struttura EASP, e fare dell’edificio Luzi un’ ipotetica struttura di medicina sportiva. Le attività sportive nella nostra città sono molto praticate, anche a livello agonistico, ed una struttura del genere, vicino ad ipotetico albergo, potrebbe richiamare utenti anche fuori dal nostro comprensorio. Lo sport è un elemento acquisito “caratterizzante” della guadelsità, con numerosi impianti sportivi, che va sostenuto e potenziato, con servizi e professionalità .
Vista la favorevole posizione, in prossimità del monumento principale della città (Rocca Flea), a ridosso del Centro Storico, nonché le vicine strade di collegamento al patrimonio ambientale del territorio, la struttura EASP potrà essere facilmente “appetibile” per un investimento privato .
Investimento privato? E chi? Beh, spontaneamente verrebbe da dire… Rocchetta…
Quella multinazionale che estrae e imbottiglia acqua oligominerale nella nostra città… che in molti ci intravedono una nemica per Gualdo… Una sorta di moderna “Bastula”, che una parte della cittadinanza ormai “odia”… e al dir vero ci ha messo anche del suo per non farsi amare più tanto… sfruttando un territorio… contraccambiando "non in uguale misura…"
Ma da questa operazione potrebbero guadagnarci entrambe, azienda e città…
La città… perché il servizio ricettivo, allargato con un centro termale, sarebbe ben gradito per l’economia occupazionale e per il relativo indotto, compreso quello turistico…
L’azienda perché allargherebbe quella filosofia di marketing… “Belli fuori, puliti e sani dentro…”, in cui l’acqua di Gualdo Tadino, oltre ad esser buona da bere… è salutare e terapeutica… anche quando non si beve… magari, insieme a quell’aria pulita dei nostri monti…
In più… tutto all’ombra od al sole (punti di vista), di quella Rocca Flea… simbolo della nostra Città… e di quella etichetta riportata nelle bottiglie di acqua minerale…
Il tutto… indipendentemente da come andrà a finire la “vicenda” Idrea/Rio Fergia… senza nessun ricatto di parte… per ristabilire un buon rapporto con la città… per un reciproco rispetto e cordialità…
E se poi… l’interlocutore fa “orecchie da mercante”… e qualcun altro potrà esser interessato… sarà a qualcun altro che potremmo dire “Grazie”…

In dibattito è aperto…

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Risposte a questa discussione

Si riparla di Ospedale Calai… e può solo farmi piacere che la questione non venga dimenticata…
Rispondo in qualche modo al post di Walter (ne ha riparlato anche Chiara in un post di Tonino), giusto per mettere un po’ d’ordine (anche a futura memoria), per utilizzare lo strumento del forum che il ning mette a disposizione… visto che il problema è lungo termine…
L’idea di un centro di riabilitazione generale (fisica e non solo…) è condivisibile, e chi più ne ha ne metta… tutto per far crescere la Città… al di la delle divisioni politiche che ci possono essere… quindi sono favorevole anche alla tavola rotonda tra vari soggetti, anche politici di schieramento opposto… e non solo politici (imprenditori ecc… magari anche qualche associazione)… il tutto magari per l’interesse generale della Città…
Il commento lo riporto in questo forum… anche per dire che a mio avviso il "problema Ospedale Calai", non può limitarsi solo a questo contenitore… perché con lo spostamento dell’Easp al vecchio nosocomio e qualche altra soluzione… avremmo risolto parzialmente il problema di un contenitore (il Calai)… ma allo stesso tempo, avremmo da risolvere il problema di una altro contenitore, appunto quello dell’ Easp che rischierebbe anch’esso il degrado, visto che necessita anche di manutenzione straordinaria… senza dimenticare che servirà sempre trovare una destinazione a Villa Luzi, in corso di ristrutturazione…
Inoltre, mi sembra che il problema più rilevante, per trovare una soluzione e velocizzare l’operazione di spostamento dell’ Easp al Calai, sia quella economica… sia per acquistare la struttura (accordo con la Regione, se non sbaglio…) e fare qualche lavoretto per il nuovo uso del vecchio nosocomio…
Quindi a mio avviso la problematica è più vasta… e deve esser affrontata in maniera ampia e programmata…
Resta il fatto… ch'è positivo, che anche l'attuale opposizione amministrativa si metta a discutere di questa situazione importante per la città...
Ma il problema non è che sia così tanto semplice (economico in primis) e forse, oltre a qualche privato (se c'è...) potrà restare d’aiuto il PUC2 per i centri storici, bando pubblicato il 30 Aprile scorso (scadenza 30 settembre 2008), magari in un ottica più ampia del rilancio del centro storico…

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Grazie per l'informazione sul PUC2.

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Di nulla...
Solo per l'Ospedale, il PUC2 penso che non sia ammissibile...
In un'ottica più ampia del rilancio del centro storico, credo che possa esser inserito.
Da approfondire...

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Lo studieremo, magari tu puoi darci una mano ma, occhio e croce, credo che sia molto adatto anche per "servizi socio-sanitari".

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Ex Ospedale Calai: che fare?
Premessa.
Vi sono tre poli turistici :Assisi,Gubbio,Gualdo Tadino. Due sviluppatissimi il terzo è ancora al “palo”, non dico neanche quale è il terzo. Naturalmente non c’è nessuna intenzione di superare le due città lieder. Ma vorremmo prenderne almeno le briciole dell’enorme volume turistico che gravita sulle due città?
Da qui la necessità di disporre di una struttura che permetta di ospitare pullman di turisti, itineranti e non, esuberi delle due città, convegni e congressi, cure idroponiche, centro benessere e in accordo con la Pro-Tadino che promuoverà l’intero comparto turistico gualdese con una serie di escursioni, percorsi particolari a piedi, in auto, a cavallo intorno al bacino di Gualdo che ha moltissimo da offrire.
Ho un’idea che ho già esposto in parte in altro blog. Quella di trasformare il Calai in un Hotel di almeno 150 stanze. Sala Convegni –Centro Terapeutico Termale – Centro Benessere.
Ospitalità adatta ad un turista medio, medio superiore, di provenienza da tutta Europa. Quindi un turismo aziendale per le convention,itinerante per le città dell’arte (Assisi soprattutto, con 6 milioni di visitatori anno)
Presupposti: variazione del Piano regolatore.
Ripristino dell’area della sorgente Rocchetta.
Tempo previsto per portare la struttura a regime: 5 anni.
Acquisizione della struttura da parte di una catena internazionale in compartecipazione con investitori nazionali.
Piano economico.
- Acquisizione stabile (totale) mio 10.000.000 (stima)
- Ristrutturazione ed adeguamento ad albergo “ 10.000.000 “
- Formazione personale. “ 2.000.000 “
- Lancio della struttura (Primo anno) “ 1.000.000 “
Benefici
Si possono stimare per il primo anno 30.000 presenze dirette
e 10.000 spalmati sugli agriturismi, B&B e altri alberghi del
del posto.
Intuibile quale tipo di indotto cadrebbe su Gualdo Tadino per tutte le attività commerciali.
* Si possono trovare catene alberghiere disponibili.

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ottima idea Franco, non so se sia possibile la realizzazione, magari si facesse una cosa del genere, servirebbe come serbatoio anche per le zone (solitamente piene) limitrofe come assisi gubbio, insomma movimenterebbe meglio tutta gualdo. Il centro storico rifiorirà con questa grande idea..... magari

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riporto parte di un comunicato stampa del prc sul "dopo Calai"

Come Sinistra, a suo tempo, abbiamo voluto dare un contributo al dibattito in corso nella città ravvedendo in essa i caratteri perentori dell’urgenza ed allo stesso tempo potenzialità significative per la crescita dei servizi in questo territorio con ciò che questa può portare anche dal punto di vista economico ed occupazionale. Abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere che la questione dovesse e deve essere portata a piena partecipazione delle forze politiche, economiche e sociali della città ma, contemporaneamente, che l’amministrazione comunale dovesse mettere in campo tutto ciò che fosse nelle sue possibilità e nei suoi intendimenti programmatici per concretizzare una proposta risolutiva.
Non ci spaventa, pertanto, l’istituzione di tavoli politici trasversali o bipartisan (in Umbria d’altronde se ne contano a migliaia ma i problemi continuano a marcire) così come proposto dal PD ma continuiamo a credere che ogni proposta per essere credibile e per non ingannare la fiducia dei cittadini e degli operatori che sentono di più e per ovvie ragioni tale problematica debba avere responsabilmente il conforto della fattibilità concreta e della sostenibilità finanziaria.
Vista poi la rilevanza della questione per il presente ed il futuro di Gualdo, visto il numero e anche la qualità delle ipotesi che si fanno, visto poi che non c’è su queste una sostanziale condivisione da parte delle forze politiche di maggioranza, non troviamo per nulla sconveniente che si possa finanche addivenire ad un confronto e ad una partecipazione reale della cittadinanza che possa vagliare e giudicare le proposte in campo attraverso lo strumento del referendum locale.

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Ciao Franco.
Io personalmente preferirei che il Calai, rimanga una struttura "sanitaria", anche perchè ha tutte le caratteristiche di un luogo di accoglienza per chi ha bisogno di cure ed un pò meno, per quello che ci vuole venire a fare una vacanza...
Poi se non sbaglio esiste un vecchio vincolo di destinazione, con cui bisogna fare i conti...
Onestamente come operazione di mercato (più appetibile) vedo la vendita del centro Easp, davanti alla Rocca Flea, ad un passo dal centro ed in prossimità alla strada che porta a Valsorda.
Sul piano economico, penso che te l'hai fatta un pò grassa...
E chi è quella catena alberghiera che viene ad investire tutti quei soldi a Gualdo Tadino? Se dovesse investire tutti quei soldi, qualsiasi azienda andrebbe altrove (Rimini, Dolomiti, Firenze ecc) .

Sul fatto che dobbiamo sfruttare il baricentro tra Gubbio ed Assisi, sono perfettamente d'accordo, ma non tanto come terzo polo turistico, ma come polo di mezzo, complementare alle due città .
Gualdo non potrà mai esser Gubbio od Assisi...
Gualdo può vivere solo di un turismo "economico"... libero per l'utente...
L'unica eccezione secondo me, può esser solo il centro termale, dove si sfrutta la peculiarità dell'acqua... in alternativa, sport e natura...

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Rispondo con piacere a Massimiliano.
1 - Per superare il vincolo sul Calai, ci vogliono: un accordo con glieredi e una modifica del PR.
2 - Purtroppo non conosco il centro ESP.però se i dici che è meglio sono d'accordo.
3 -Il piano economico è volutamente grasso, perchè purtroppo c'è sempre la possibilità di trattare tutto, figuriamoci il prezzo.
4 - Ci sono società internazionali che si occupano di investimenti.Queste, poi ce ne sono altre.
5- Mai gualdo dovrà fare concorrenza a Gubbio o Assisi. Prendiamoci le briciole, che sono molto significative per la mole di turismo che le due città esprimono.
6 - Gualdo non può vivere di solo turismo etnico o scolastico. Ha bisogno di valorizzare le risorse che ha: ambiente sport e natura,ceramica d'arte, terzo fuoco,acqua, etc.
Sulla buona strada ci sono:Le terre del verde e tanti piccoli agriturismi fortemente caretterizzati e inseriti direttamente nell'ambiente che li circonda.
TRATTARE CON ROCCHETTA SU TUTTO!!!!!!!!!!

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A proposito di terme...
Nell'Alta Umbria se ne parla in un convegno, il 16 Maggio a Città di Castello:
LE TERME: PECULIARITÀ DEL BENESSERE E VOLANO DI SVILUPPO TURISTICO DEL TERRITORIO .
allego il programma.
Allegati

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L'altra sera, con un assemblea pubblica (a dir il vero non molto partecipata), in Comune c'è stata la presentazione del bando per i PUC (Piani Urbanistici Complessi), a cui la nostra città vorrebbe partecipare... in concorrenza con altri 18 comuni umbri (bando rivolto a comuni con oltre 10mila abit. e destinato per il rilancio dei centri storici).
Tra le varie ipotesi fatte dal Sindaco Scassellati, in merito a potenziali investimenti pubblici per il rilancio del centro storico, è stato scartato a priori... l'inserimento dell' Ospedale Calai... per un dato tanto oggettivo, quanto preoccupante...
Il dato oggettivo è che per esser inserito all'interno del bando PUC, qualsiasi investimento del comune deve riguardare un bene di cui si ha la disponibilità in titolo di proprietà... e questa fino ad oggi non c'è...
Il dato preoccupante (ed anche questo oggettivo...) è che per acquistare il vecchio nosocomio servono tanti soldoni (quanti... non è stato precisato)... ed in questo momento le casse comunali, non si possono permettere...
Ad aggravare la preoccupazione... ci sono state le chiare dichiarazioni del Sindaco ... in cui sottolineava che la necessità di rispettare i patti di stabilità... i continui tagli all'amministrazioni locali... sia dalle passate finanziarie... sia da quelle in previsione (a partire dall' ICI), rischieranno un lungo protrarsi dell'acquisto del Calai... proprio per mancanza di cassa comunale...

A questo punto?
Rimango dell'idea, che bisogna trovare qualcuno... che investi su altre strutture, in questo momento pubbliche ( come EASP e Villa Luzi), in modo per far cassa... e cercare di trovare una soluzione per far ripartire il contenitore del Calai... di cui a mio avviso (ed avviso di molti...), deve rimanere essenzialmente per fini socio-sanitari di tipo assistenziali o simile... sempre di tipo pubblico...

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