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ELEZIONI POLITICHE 2008 A GUALDO TADINO

In vista del voto di domenica prossima (e lunedì) in allegato un file con i risultati di due anni fa a Gualdo Tadino. A mia totale discrezione ho nominato lo SDI (o Partito Socialista) erede unico della Rosa nel Pugno ma non è così, allo stesso modo La Destra come somma dei voti di due formazioni della stessa area ma la realtà è ben diversa ( e difficile da rappresentare in un file excel).L'appuntamento con i risultati (e gli inevitabili commenti) è per lunedì sera.

Allegati

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Risposte a questa discussione

Sembra che da queste elezioni non ha perso nessuno...
Tutti tranquilli... e sicuri delle proprie forze...
Intanto se comincia a sentire... puzza de abbruciaticcio...
Sia nel vecchio... che nel nuovo...
Non ci capisco più niente... per il momento mi astengo...

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vedo che sono in buona compagnia mi preoccupavo di essere il solo a non capirci niente.
La preoccupazione era per l'arteriosclerosi ad una certa eta capita.
Massimiliano sarà che a Grello onno incominciato a da foco le tregge per le prove.
Ne che scherzando e ridendo ho abbinato qualche personaggio co Grello.
ARISALUTI renzo

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cominciano le grandi manovre in vista delle elezioni.e sarà come sempre una campagna elettorale piena di inciuci,e piena di contraddizioni dove chi prima voleva mettere alla gorla i comunisti ora se li vuole alleati,una campagna di chi mette il primo cittadino in cattiva luce per prenderne il posto di chi vuole sostituire gli assessori per rafforzare il proprio potere.di chi invece di pensare al bene della città va in giro a parlare male dell'un candidato e dell altro. una campagna elettorale di chi pur di avere una poltrona sicura cambia colore di partito 4 0 5 volte.insomma una campagna elettorale del tutto normale.

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Caro Baz, che non bisogna aspettarsi niente di diverso lo posso accettare ma quello che, forse, sta per succedere supera l'immaginabile (almeno per me)

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COMUNICATO STAMPA PD GUALDO TADINO 10 MAGGIO -Il Partito Democratico gualdese ha riunito il suo esecutivo nella giornata di Giovedì 8 Maggio per discutere delle importanti questioni che saranno oggetto della sua azione politica nei prossimi mesi.
All’ordine del giorno la definizione dell’agenda politica del partito utile a definire un percorso d’ idee, appuntamenti e scelte che saranno decisive in vista delle Amministrative del 2009.
L’azione amministrativa del PD nei prossimi mesi sarà quella di seguire il lavoro della Giunta attraverso i suoi rappresentanti in maniera responsabile per portare a termine le cose fin qui fatte e contrastare, come già fatto in altre occasioni( Tosap – Santa Margherita – Cave ), tutte quelle questioni che non saranno trattate in maniera compatibile al programma di lavoro stilato nella formazione del gruppo unico del PD in Consiglio Comunale.
Allo stesso tempo, il Segretario Comunale, Massimiliano Bucari, dopo aver ricevuto dallo stesso esecutivo il mandato per procedere ad un giro di consultazioni con le forze politiche della maggioranza e dell’opposizione per verificare l’attuale situazione politica e i nodi da sciogliere in vista delle Primarie per la scelta del nuovo candidato sindaco, annuncia che oggetto dell’attenzione e dell’attività del PD nei prossimi giorni sarà la formazione di un tavolo politico, concordato già informalmente con
i rappresentanti dell’Udc, sul futuro dell’ex ospedale Calai che verrà aperto a tutte le forze politiche interessate al progetto. L’area rappresenta un’emergenza per la città in termini sociali ed economici. Con uno specifico progetto di recupero sul quale si dovrà lavorare per trovare soluzioni tecniche, politiche e risorse economiche infatti, essa potrebbe rappresentare un “polmone” d’aria anche per la rivitalizzazione di tutto il centro storico.
Ricordiamo inoltre che già nei mesi scorsi, ancor prima dell’apertura del nuovo plesso sanitario di Branca, la questione Calai era stata oggetto di proposta in sede di riunione con il primo cittadino, senza poi essere mai trattata, per quanto ci risulta dall’agenda amministrativa.

La gravissima situazione economica e lavorativa della città, la quale a nostro giudizio, non è più un campanello di allarme ma già un dato di fatto, sarà il secondo non meno importantissimo oggetto, di una serie d’ iniziative nelle quali verranno coinvolti diversi attori sociali ( istituzioni regionali e locali – sindacati – imprese - lavoratori) con lo scopo di elaborare delle strategie utile a superare le difficoltà e rilanciare forme alternative di sviluppo economico.

Il Pd, in virtù di Partito nuovo del panorama nazionale e locale intende, dunque, proseguire il suo progetto politico partendo da questioni cogenti e decisive per il bene della città consolidando il suo ruolo di forza innovatrice e responsabile portando avanti con serietà la sua funzione amministrativa, ereditata dalle ultime elezioni comunali e lavorando, al contempo, ad idee e proposte per Gualdo che trovino consensi politici di più ampio respiro per ridare slancio all’attività politica cittadina.


IL COORDINATORE
Massimiliano Bucari

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Ho dato le dimissioni, ma le ho rifiutate.
Winston Leonard Spencer Churchill (1874 – 1965), statista inglese, Primo Ministro e premio Nobel

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Se il nostro sguardo sul mondo fosse un poco più lucido avremmo già dato, da tempo, le dimissioni
Michele Serra (1954 – vivente), giornalista e umorista italiano

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che il pd si sia rinnovato a livello nazionale me potrebbe anche stà bene ma a livello locale ho visto un sacco de facce nuove, li ho riconosciuti tutti,visto che erano 24anni che mancavo.io per capicce qualcosa me sò fatto 2 chiacchiere con zio vinciotti un giovanissimo compagno di 80 anni,ma con una grande cultura.

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inserisco parte (al completo è 4 pag. fitte fitte!) del Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “A. Toni” – Gualdo Tadino


(....) Non pensiamo che la direzione su cui si sta muovendo la dirigenza nazionale del PD e parte di quella regionale che sembra attecchire anche in alcuni settori del locale PD volta a costruire un organico rapporto di alleanza con l’UDC (...) possa ragionevolmente risollevare le sorti del centro sinistra a Gualdo come altrove. (....) Siamo ancor più convinti dopo questo risultato elettorale che la nostra disponibilità a partecipare ad un’alleanza dell’intero centro sinistra resta intatta e soprattutto esclusiva, non interessandoci altre stravaganti ipotesi di coalizione.
Consideriamo altresì un imperativo di responsabilità morale oltre che politica rilanciare con forza e con slancio unitario l’azione dell’amministrazione e del consiglio comunali nell’attuale dura situazione politica, economica e sociale della città, consapevoli che le principali e più urgenti problematiche della città debbano avere oggi risposta anche attraverso un bagno di umiltà che ci faccia tornare ad ascoltare di più e meglio l’intera cittadinanza e soprattutto i settori più vitali della stessa. Ciò per portare a compimento un programma che è quello votato dalla maggioranza degli elettori: a questo proposito non avevamo dubbi sull’esito destabilizzante che l’operazione locale che ha condotto alla nascita del PD portava con sé, visto l’innesto nell’ambito della maggioranza di forze, in particolare settori della ex-Margherita, che si erano candidate in alternativa all’attuale progetto politico-amministrativo.
Non crediamo che lo spirito di antiche rivalse, sbandierato come al solito come chissà quale rinnovamento possa rifondare una coesione presente e futura che sia la condizione minima per qualsivoglia impegno di governo futuro della città.
Se l’obiettivo condiviso è quello di restituire fiducia alla città nelle sue potenzialità di ripresa e di crescita economica, sociale e civile, non possiamo continuare a dare ai suoi cittadini l’immagine di una politica e, soprattutto, di una maggioranza litigiosa, non coesa, sempre pronta ad individuare capri espiatori e a rinfacciarsi reciprocamente anche le più vecchie responsabilità di ordine amministrativo.
Per questo crediamo anche che l’eventuale rilancio dell’azione di governo della città debba presupporre la selezione delle priorità più significative del territorio: è intollerabile però che esse possano essere prese a pretesto per minare e delegittimare l’operato dell’amministrazione comunale e, contemporaneamente, si usi la politica non per trovare soluzioni ai problemi più urgenti ma per rinviarle continuamente rendendole così meno efficaci con la conseguenza di rendere gli stessi problemi a rischio di cancrena.
La questione del riutilizzo del Calai è, a questo proposito, esemplare. Come Sinistra, a suo tempo, abbiamo voluto dare un contributo al dibattito in corso nella città ravvedendo in essa i caratteri perentori dell’urgenza ed allo stesso tempo potenzialità significative per la crescita dei servizi in questo territorio con ciò che questa può portare anche dal punto di vista economico ed occupazionale. Abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere che la questione dovesse e deve essere portata a piena partecipazione delle forze politiche, economiche e sociali della città ma, contemporaneamente, che l’amministrazione comunale dovesse mettere in campo tutto ciò che fosse nelle sue possibilità e nei suoi intendimenti programmatici per concretizzare una proposta risolutiva.
Non ci spaventa, pertanto, l’istituzione di tavoli politici trasversali o bipartisan (in Umbria d’altronde se ne contano a migliaia ma i problemi continuano a marcire) così come proposto dal PD ma continuiamo a credere che ogni proposta per essere credibile e per non ingannare la fiducia dei cittadini e degli operatori che sentono di più e per ovvie ragioni tale problematica debba avere responsabilmen

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responsabilmente il conforto della fattibilità concreta e della sostenibilità finanziaria.
Vista poi la rilevanza della questione per il presente ed il futuro di Gualdo, visto il numero e anche la qualità delle ipotesi che si fanno, visto poi che non c’è su queste una sostanziale condivisione da parte delle forze politiche di maggioranza, non troviamo per nulla sconveniente che si possa finanche addivenire ad un confronto e ad una partecipazione reale della cittadinanza che possa vagliare e giudicare le proposte in campo attraverso lo strumento del referendum locale (....)

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Mi permetto di suggerire le ipotesi da mettere a votazione.
1. Un altro ospedale
2. Centro termale
3. Parcheggio pluripiano
4. Eliporto
5. Casa di Riposo per politici
6. Cinema
7. Casinò
8. Albergo ad una stella
9. Albergo a due stelle
10. Albergo a tre stelle
11. Albergo a quattro stelle
12. Albergo a cinque stelle
13. Centro Aereospaziale
14. Isola Ecologica
15. Sala concerti

Per ora mi sembra possa bastare
Se avete altri suggerimenti . . . .

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Questo documento, stranamente breve e sintetico, del PRC racchiude in se così tante riflessioni e argomenti che è difficile pensare di tenere a mente tutto.
Mi concentro su un passaggio "non possiamo continuare a dare ai suoi cittadini l’immagine di una politica e, soprattutto, di una maggioranza litigiosa, non coesa, sempre pronta ad individuare capri espiatori e a rinfacciarsi reciprocamente anche le più vecchie responsabilità di ordine amministrativo". Se è questa la situazione sarà mica il caso di andare tutti a casa? Visto anche che "si usi la politica non per trovare soluzioni ai problemi più urgenti ma per rinviarle continuamente rendendole così meno efficaci con la conseguenza di rendere gli stessi problemi a rischio di cancrena"

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