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chiara giombini

IL LIBRO SUL COMODINO

Con l'arrivo dell'estate ho più tempo di leggere... ci scambiamo idee, libri, consigli di lettura? Da ieri sera ho iniziato l'ultimo romanzo di Andrea De Carlo, Durante (edizioni Bompiani). E' il suo 15° lavoro...li ho letti tutti e quest'ultimo inizia già ad intrigarmi.
Si tratta di un libro ambientato nelle colline marchigiane, nel Montefeltro, dove lo scrittore di origini milanesi ha scelto di vivere da anni. Nel “versante est della dorsale appenninica, dove il clima è molto più duro che dall’altro lato, con vento forte in ogni stagione, neve e freddo d’inverno, caldo d’estate, terreno argilloso che si trasforma in fango alla prima pioggia e diventa compatto come il cemento sotto il sole”, come scrive. Qui, nella piccola comunità sparsa sui colli, in case “appese su un lato o sull’altro di ogni crinale”, irrompe Durante, un uomo che ha superato la quarantina, alto e magro, capelli neri con qualche filo bianco, zigomi angolosi e occhi grigi. Un personaggio strano che sembra piovuto da Marte, senza concezione delle normali regole della società; pare ignorare “i codici per la comprensione e la descrizione del mondo che ognuno di noi impara fin da bambino”. Non sa mentire e vive di niente, scolvongendo le esistenze degli abitanti della zona.

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Risposte a questa discussione

Finito "Siddharta", sò passata a "L'innocente" di Gabriele D'Annunzio. Lo comprai, insieme ad altri libri, un paio di anni fa su una bancarella al mare ma solo ieri ho iniziato a leggerlo. Non so a voi, ma a me capita spesso di acquistare parecchi libri insieme e poi leggerne solo alcuni lasciando gli altri "in attesa".
Sono a circa metà dell'opera....delizioso!

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ciao Stefania,
si anch'io compro diversi libri, poi ne 'divoro' subito alcuni (letteralmente del tipo non ci dormo la notte :) poi mi passa e per un pò non leggo nulla....

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anche io, come stefania e claudia, "rispolvero" dalla mia libreria, libri acquistati molto tempo prima....Tra questi ho scelto per la settimana di vacanza "Gli scali del levante" di Amin Maalouf e ne sono rimasta proprio soddisfatta. Ve lo consiglio!

Attraverso la storia personale di un insolito e quasi involontario partecipante libanese della Resistenza francese, Maalouf ripercorre gli anni della caduta dell'impero ottomano fino alla nascita dello stato d'Israele, guardando a tutti questi avvenimenti attraverso gli occhi di un discendente della dinastia ottomana decaduta che, fermamente avverso alla guerra e all'odio tra gli uomini, si oppone con la sua vita, le sue amicizie e il suo amore alla caduta di questa pacifica Babele rappresentata dagli Scali del levante, di quell'epoca "in cui uomini di tutte le origini vivevano gli uni accanto agli altri, e mescolavano le loro lingue", in un continuo dialogo e arricchimento che fece cosi' grande la cultura umana.
Ossyan, questo il nome del protagonista - che in turco significa "disobbedienza", "rivolta" -, nasce appunto al tramonto di quell'epoca felice di mescolanza e di pace, epoca a cui anela, che cerca di mantenere e di ricreare intorno alla sua persona, passando, talvolta in modo del tutto fortuito, attraverso le grandi guerre e la nascita delle grandi incomprensioni tra gli uomini, cominciando, parallelamente alle grandi guerre che tutt'ora interessano il Medio Oriente, una guerra personale contro il mondo e i suoi impetuosi cambiamenti.

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finito il libro di de carlo....carino, ma niente di che....da ieri sul mio comodino c'è PRIMA, DURANTE, DOPO di JEAN-MARC PARISIS


“Un romanzo commovente che dà una visione tutta nuova dell’amore, sentimento così difficile da descrivere.”
Anne-Catherine D’Espies, Evène

“Al di là dell’aspetto sentimentale insito in un romanzo molto classico, Prima, durante, dopo è per l’autore l’occasione di una riflessione etica sulla nostra epoca. Ne risulta un romanzo profondo e intrigante.”
Nathalie Crom, Télérama

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lo ammetto: sono tra i pochi che non ha ancora letto "La casta" di Rizzo e Stella! Mi sono sempre imposta di non farlo per non rovinarmi il fegato, però, dopo aver letto una bella storia d'amore (vedi sopra) mi sono sentita pronta. Sono al secondo capitolo e mi sto chiedendo: ma noi (cittadini) dove eravamo, dove siamo?

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consiglio vivamente IL CACCIATORE DI AQUILONI di Khaled Hosseini.
è un romanzo straordinario, mi ha preso come pochi libri hanno fatto.

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Cè un libro grazioso e poco impegnativo scritto da una signora nata nel 1923 pensate un pò . . . a Torgiano. "Stanze vuote" di Rina Gatti. Autobiograficamente la Gatti scrive del mondo contadino dell'Umbria tra le due guerre, arcaico nelle regole del lavoro duro, dove gli affetti e i valori umani primeggiavano. Con la memoria ripercorre le tappe della sua vita. Ritorna fisicamente nella sua casa colonica abbandonata da tempo e all'interno delle sue stanze ormai vuote descrive cosa di povero c'era. Rievoca dolori, pene, e le rare gioie della sua vita. Leggendolo si ha l'impressione di essere con lei, in quella casa e a quell'epoca.

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Io sto leggendo questo: molto molto affascinante.

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Dio, che bello, fra cinque giorni esce "Un cappello pieno di ciliege", il romanzo postumo della mia scrittrice preferita, la grande Oriana Fallaci...non vedo l'ora!! Chissà come sarà?

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Ecco il primo capitolo, pubblicato ieri dal sito del Corriere della Sera...
Allegati

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Grazie mille! Per qualche giorno potrò placare la mia sete...

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A settembre catturò la mia attenzione la notizia del tg su Randy Paush. Il giovane docente d'informatica che, malato terminale di cancro e consapevole di questo, ha parlato a una platea di quattrocento studenti. E lo ha fatto come chi sà affrontare ironicamente la morte. Li ha incitati fra l'altro a trovare la passione e seguirla. Questo è il prossimo libro che mi piacerebbe leggere, ispirato dalla storia di Randy Pausch: "L'ultima lezione".

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