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bolle stranissime sulla rocchetta mahh?
Aggiunto da Alessandro
"SBIGULE"
Aggiunto da Alessandro
postato su July 19th, 2008 a 12:04pm —
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postato su July 9th, 2008 a 1:31pm —
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postato su July 1st, 2008 a 1:48pm —
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postato su June 15th, 2008 a 11:19am —
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postato su May 13th, 2008 a 2:04pm —
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postato su April 24th, 2008 a 1:05pm —
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postato su April 20th, 2008 a 12:19pm —
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postato su April 4th, 2008 a 1:02pm —
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postato su March 15th, 2008 a 12:42pm —
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postato su February 1st, 2008 a 1:08pm —
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da "Gualdo Città Turistica" di Stefania
( Spulciando qua e la per il sito ho trovato questo!!! Parla anche di "Albergo diffuso". Complimenti a Stefania.
Vorrei condividere con voi alcune considerazioni circa la nostra città e il suo ipotetico quanto auspicabile sviluppo turistico, di cui anche nel post sulle sentenze del TAR si è tornato a parlare.
Tre punti innanzi tutto:
1) Una città, più o meno "bella" che sia, per aspirare a diventare meta turistica deve essere percepita in primis dai suoi residenti come luogo vivibile e condivisibile, nel senso che noi per primi dovremmo avere un'alta considerazione del nostro territorio.
2) Laddove un'amministrazione locale non fosse in grado di per sè di salvaguardarla e predisporre progetti di qualità realizzabili, i privati cittadini dovrebbero rendersi disponibili, per quanto nelle loro competenze e possibilità, a fungere da supporto e addirittura da traino affinchè ciò possa concretizzarsi.
3) Gli amministratori dovrebbero coinvolgere e sostenere economicamente e burocraticamente chiunque abbia lo slancio ( e a volte forse l'ardire! ) di investire imprenditorialità, creatività, strutture ed intelligenza.
Tutto questo appare tanto ovvio quanto banale, tutto questo è forse ciò che ancora ci manca per fare il famoso salto di qualità.
Mi spiego meglio:
- che Gualdo non abbia le potenzialità per diventare "città turistica" è una balla;
- che Gualdo sia meno appetibile ad oggi di altri comuni a noi limitrofi è senz'altro vero, ma che lo sia semplicemente perchè "brutta" è un paravento dietro il quale troppo spesso ci si è nascosti.
Non abbiamo forse il centro storico di Bevagna piuttosto che di Spello o di Gubbio, ma abbiamo molte ricchezze, peculiarità e risorse da fare invidia.
Abbiamo la Rocca Flea che è uno splendore, delle chiese che sono autentici scrigni di arte e cultura (concedetemi il campanilismo, ma quella di San Pellegrino già da sola può incantare per ore un visitatore!) e il Museo dell'Emigrazione che probabilmente non ha pari in Italia.
Per non parlare poi della Valsorda che non ha bisogno di commenti con i suoi belvedere e i tanti sentieri, o di alcune frazioni che, soprattutto dopo il sisma ( vedi la piazzetta di Grello per esempio), sono diventati dei piccoli borghi davvero deliziosi, e il paesaggio che si può ammirare salendo verso Morano o addirittura Crocicchio con il suo castello.
E i tanti tesori che i maestri ceramisti ci hanno lasciato.
Mi fermo qui, ma potrei andare avanti ancora molto.
Non ci sono alberghi?
E' vero, ma ci sono tante strutture di buon livello che potrebbero, se opportunamente valorizzate e correttamente gestite e coordinate, ospitare un elevatissimo numero di turisti, senza dover necessariamente costruire altro, evitando così il rischio di mortificare il territorio. Il concetto di "albergo diffuso " è ormai una realtà presente in molte regioni italiane e funziona benissimo, tanto per citare un esempio di alternativa alla ricettività classica.
Non ci serve che arrivi chissà chi e chissà quando con una bacchetta magica a trasformare la zucca in carrozza, forse abbiamo solo bisogno di mettere dei cavalli di razza davanti a una carrozza che abbiamo già.
gigi
Oggi vai allora? per pranzo ti faccio avere la lettera da fer vedere ad Ale Frat ok? Buon dì, presidè!
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